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Jorge Martin, in conferenza stampa a Jerez (foto di René Pierotti), ha risposto a varie domande e ha confermato ancora una volta di sentire ottime sensazioni in sella alla Aprilia.
Ecco le sue parole:
Stai andando meglio gara dopo gara, pensi di poter migliorare ancora e magari lottare per la vittoria in un Gran Premio?
“Sicuramente è stato un inizio molto positivo ma ancora non mi sento pronto per vincere un Gran Premio, vedremo se ci sarà la possibilità la prenderò. Sono felice di essere qui, l’anno scorso guardavo la MotoGP dal Qatar dal mio telefono. Sono in grado di competere e l’obiettivo è arrivare a competere al 100%"
Gli ultimi 12 mesi per te sono stati delle montagne russe. Somigli molto al vecchio Jorge Martin, ora sei qui a lottare per il titolo...
"Sono molto felice. Non rimpiango nulla del mio passato, cerco di imparare e crescere di più ogni volta. Mi ha reso la persona che sono oggi. Sono contento di quello che è successo, mi sento un uomo migliore. Il podio e poi la vittoria ad Austin nella Sprint sono stati molto belli. Difficile fare un passo in più perchè manca solo la vittoria nel Gran Premio. la cosa importante è essere presenti e goderci il momento”
Cosa significa correre qui e che ricordi hai?
“Sono venuto qui nel 2009 con mio padre e ricordo di aver visto Valentino (Rossi, ndr) vincere ed è stato il momento in cui ho capito di voler fare questo tutta la vita e pensare a dove sono arrivato ora è molto bello, non lo avrei mai immaginato. Sono davvero molto grato”
Questo è un anno speciale per Jerez, cosa provate quando passate? C'è qualcosa di simile che vivete lungo la stagione?
“Incredibile. Ricordo due anni fa quando abbiamo fatto la sfilata col bus... L’umore che sentivamo qua era qualcosa che come spagnoli non ha eguali, è speciale per via di tutto il pubblico spagnolo. Simile a Valencia perchè anche lì gli spalti sono molto vicini alla pista. Ma è vero che vedere tutta la gente, soprattutto quando ti fermi, è bellissimo”
Hai un casco particolare questo weekend, puoi raccontarcelo? Poi oggi hai guidato la Vespa (che festeggia i suoi 80 anni!, ndr)
“Il casco è speciale, l’ho adornato con elementi tipici e per Jerez ci tenevo ad averne uno. Con Marco mi sono divertito. Abbiamo visitato la cittadina con la Vespa, è stato bello e ci sono state tante persone della MotoGP che ci han seguiti”
La mia sensazione è che ad Austin fossi come nel 2024... ti da le stesse sensazioni?
“Ora sento che l’Aprilia è la mia moto ed è la stessa cosa che provavo nel 2024. Ho cambiato tante cose nel lio stile per adattarmi a questa moto. Penso che anche Aprilia con i cambiamenti che ha fatto ha aiutato. Ho bisogno di tempo e provare pezzi che ancora non ho, sicuramente il test di lunedì sarà utile per me. Non voglio toccare molto peró perchè mi trovo molto bene”