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Terzo posto per Fabio Di Giannantonio a Jerez! Il pilota del team VR46 continua a dimostrarsi competitivo in questo 2025, determinato a confermarsi su questi livelli e a ottenere risultati ancora migliori.
Dopo la gara ha parlato ai microfoni di Sky, ecco cosa ha detto:
Sei soddisfatto di questo podio oppure in questo weekend visto il potenziale ci potevamo aspettare qualcosa di più?
“Sapevamo che era difficile, Alex andava fortissimo, Marc era in forma e le Aprilia sono sempre li quindi sapevamo che ci sarebbe stata una bella lotta. Ma ci credevo in qualcosa in più. Sono stato un po’ un pollo, ieri avevo fatto una modifica per la Sprint ma per evitare rischi siamo tornati indietro e io essendo diciamo il leader della squadra mi prendo la responsabilità. Ho fatto questo errore di non voler scommettere sulla modifica e oggi ho fatto un po’ più fatica. Battere Alex oggi era difficile ma forse potevamo lottare con Bez. A parte tutto ovviamente sono contento"
Quindi c'è molto rammarico?
"Non penso troppo al risultato, non posso dire cosa avrei potuto fare con la modifica ma forse il nostro massimo poteva essere un altro, più veloce. Abbiamo fatto il massimo con quello che avevamo"
Devi lavorare un po' nelle partenze, anche oggi ti ha dato qualche problema...
"Indubbiamente abbiamo un grande punto debole in partenza, anche se oggi lo stacco è stato un filo meglio ma deve essere una cosa su cui migliorare. Ho chiesto una mano a Ducati perchè evidentemente non sono così bravo a partire con questa moto e ho chiesto una mano per avvicinarmi. Stiamo parlando di poco ma quel poco qui fa la differenza"
Ti trovi meglio più nella parte veloce del tracciato o le parti più lente?
"Abbiamo una moto tanto stabile e mi permette di frenare forte ma nel veloce, per quanto sia stabile, soffro abbstanza il sottosterzo quando c’e grip, quello ci è mancato oggi. Nonostante non avessi rovinato il posteriore non ne avevo poi da sfruttarlo perchè avevo tanto sottosterzo nel veloce"
Chissà se Alex Marquez ha giocato la carta della tua modifica...
"Non lo so. Abbiamo le moto molto simili io e Alex”
Diggia ha poi approfondito alcuni argomenti con i giornalisti, ecco le sue parole:
Da inizio stagione ad oggi sei il pilota Ducati più costante, se te lo avessero detto a inizio anno?
"Non sono d'accordo. Marc è stato velocissimo come me ma è stato sfortunato. Alex sta tornando. Sto facendo un bel lavoro ma non mi piace questo titolo di miglior Ducati. Sono Fabio con il team VR46 e il risultato attuale è che siamo terzi in campionato. Ma il campionato è ancora lungo, c'è ancora molto tempo per lavorare"
Nel 2023 uno dei punti chiave per interpretare la moto era l'anteriore, può essere anche la chiave di lettura di questa moto attuale?
"Alla fine l'anteriore è la cosa più importante per un pilota: è dove basi la frenata, l'ingresso in curva, la linea e poi ti sistema anche un po' l'uscita di curva. Quest'anno la moto è nata meglio rispetto allo scorso anno, quindi sicuramente è uno step avanti, stiamo cercando di migliorare ancora perchè in confronto ai competitor che abbiamo ci manca qualcosa ma è sicuramente un buon pacchetto"
In gara ti sei avvicinato tanto a Bezzecchi poi ti sei staccato, come mai?
"Lui ha fatto un paio di errori ma nel veloce rischiavo tanto col davanti e quindi sinceramente vedendo i rischi e il distacco dietro non aveva senso fare uno zero"
Obiettivo dei test?
"Migliorare l'anteriore, avere un anteriore che permette di frenae iù deciso e che la moto giri di più in quella fase. E migliorare le partenze"
Il fatto che sei terzo nel Mondiale sei contento?
"Si, ma abbiamo fatto solo quattro gare. Tutto può succedere in poco tempo. Mi piace parlare del presente, poi la classifica la vediamo verso fine anno"