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La prima Ducati è ancora una volta quella di Fabio Di Giannantonio che, nonostante la pole position del sabato, ha chiuso la gara in quarta posizione. Il romano ha analizzato la sua gara e ha chiarito i problemi legati a lui e alle altre Ducati ai microfoni di Sky. Ecco le sue parole:
Oggi hai fatto il massimo che potevi fare?
"Oggi è stata veramente dura, abbiamo fatto il massimo. In realtà è un quinto posto perchè Ogura ci aveva passato. Siamo la quinta forza. Aprilia e KTM hanno fatto un grande step, riescono a frenare molto forte e usare molto il davanti per mettere la moto nella posizione giusta per uscire dalle curve. Noi facciamo tanta fatica perché siamo tanto dipendenti dal posteriore e quando ci abbandona un po' iniziamo a far fatica. Siamo di nuovo la prima Ducati, siamo in forma, quindi siamo contenti. Peccato il risultato ma siamo contenti, lavoriamo"
Tu gli ultimi giri sei molto calato, dipende dal posteriore? La gestione della gomma è quello che vi fa differire tanto da Aprilia?
"Secondo me ci stiamo portando dietro un po' di cose su cui abbiamo faticato negli ultimi anni e ci abbiamo messo sempre una pezza perché la nostra moto funzionava sempre bene rispetto alle altre. Ora che si sono avvicinati facciamo più fatica sui nostri punti deboli. Quello su cui fanno differenza Aprilia e KTM che hanno un davanti solido. Riescono a girare la moto con più controllo e facilità e questo gli permette di consumare meno la gomma. In questo momento in cui facciamo fatica a essere competitivi in frenata ci attacchiamo tanto al posteriore e diventa più difficile gestire, la cosa che per me è sempre stata facile e comoda inizia a essere più difficile"
Oggi secondo me vi siete incasinati tra di voi a inizio gara e poi gli altri sono andati via...
"Oggi non ce n'era, Ogura mi ha passato e girava un secondo più forte al giro. Ieri avevamo una chance in più perchè con la soft riusciamo a sopperire ma quando mettiamo la media che cala il grip dietro non riusciamo a fare quello che ci viene bene con la gomma nuova e facciamo fatica. Gli altri riescono a sfruttare meglio il davanti in entrata e si posizionano meglio per l'uscita e noi siamo legati troppo al dietro per fare quello"