MotoGP 2026. GP della Repubblica Ceca. Marc Marquez: "Ora sono più forte mentalmente che mai. Se non lo fossi stato, avrei già mollato"

MotoGP 2026. GP della Repubblica Ceca. Marc Marquez: "Ora sono più forte mentalmente che mai. Se non lo fossi stato, avrei già mollato"
Il 93 ha parlato in conferenza stampa anche della sua condizione fisica dopo una settima di stop: "Ora mi sento bene. Il problema delle prime gare era che non sapevo mai quando il mio braccio avrebbe perso il controllo, per questo era difficile comprendere in che modo guidare, ogni volta il mio stile era diverso"
18 giugno 2026

Nel giovedì del GP di Brno, Marc Marquez è tornato a parlare delle sue condizioni fisiche e del percorso di recupero che sta affrontando dopo l'operazione al braccio. Il pilota spagnolo ha spiegato come il suo corpo stia reagendo in modo diverso rispetto al passato, costringendolo a modificare il lavoro con medici e fisioterapisti per ritrovare il miglior equilibrio in sella.

Marquez ha inoltre commentato il tema della sicurezza dopo gli incidenti di Balaton e la possibile rimozione degli abbassatori, soffermandosi anche sui test della futura MotoGP da 850 cc e sulla forza mentale necessaria per continuare a competere ai massimi livelli dopo anni segnati dagli infortuni.

Questa pista è più simile al Mugello, ti aspetti di essere più competitivo?

"Speriamo di andare meglio rispetto al Mugello, abbiamo concluso 13 secondi dal primo, quindi dobbiamo cercare di ridurre il gap"

Fisicamente ti senti diverso da Balaton, ti senti più forte?

"Ho continuato il nostro programma, ho fatto qualche passo avanti specialmente in palestra e spero si rifletta sulla moto. Ho scoperto che il mio braccio funziona in modo diverso, non come lo scorso anno, non come la prima parte di stagione ma in un modo del tutto diverso, quindi devo riaggiustare tutto. Abbiamo bisogno tutti di riadattarci, anche dottori e fisio e poi da quel punto continuare la nostra evoluzione"

Su Brno...

"Sulla carta non è uno dei circuiti più forti per me, però è vero che ogni anno mi sono sentito sempre bene. Quello che devo fare è sistemare la mia condizione fisica, dal 2020 ho capito che quando mi sento bene la velocità c'è sempre. L'obiettivo è aggiustare il mio braccio e poi come abbiamo dimostrato a Balaton, se stiamo bene la velocità c'è"

Pedro dice spesso che le vostre moto sono competitive e la sua sia più indietro, siete d'accordo?

"Sono d'accordo con Pedro, se guardate la classifica molte Aprilia e Ducati sono davanti, è vero come dice Marco, dipende anche dallo stile di guida. Nel 2024 io e Marco abbiamo guidato la stessa moto e c'era un certo divario, mentre ora lui è l'Aprilia più veloce e Martin è lì. Dipende molto dalla moto e dallo stile di guida del pilota"

Nelle ultime gare era difficile per te nei primi giri della gara, dalla operazione hai visto qualche cambiamento?

"Ora mi sento bene. Il problema delle prime gare era che non sapevo mai quando il mio braccio avrebbe perso il controllo, per questo era difficile comprendere in che modo guidare, ogni volta il mio stile era diverso. Ora riesco a dimostrare la mia velocità come nelle Sprint. Ora riesco ad andare bene sin dal primo giro, ma devo migliorare sulla durata"

Come si supera un brutto incidente?

"Dopo un grosso incidente... noi abbiamo una grande passione ma è anche il nostro lavoro. Dopo un grosso incidente magari non hai molta voglia di guidare di nuovo ma è il tuo lavoro e lo devi fare lo stesso"

C'è una possibilità magari nei prossimi 5 anni che tu voglia correre con 4 ruote?

"No, no. So che in Formula 1 mi hanno scritto che ero già un ex pilota di MotoGP ma ancora non sto pensando ad altro. Se vuoi essere competitivo nelle quattro ruote...puoi essere buono. Ho grande rispetto cosa fanno gli altri piloti, magari si può fare altro in altre categorie ma mai in Formula 1 perchè il loro livello è molto alto"

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Diogo Moreira mi ha detto che la tua mentalità è più forte che mai, sei d'accordo?

"Si"

Perchè?

"Se non fosse così avrei mollato, devo essere forte. Ora sono più forte che mai, ho superato più momenti difficili rispetto a prima, e questi ti rendono più forte. Sarebbe meglio se il mio fisico fosse integro ma ora devo essere più forte"

Cosa ti aspetti dai test di lunedì con la 850 cc?

"Difficile dire cosa mi aspetto, teoricamente dovrebbe essere una moto più semplice. Sono interessato alle Pirelli, secondo me la modifica più grossa saranno le gomme rispetto alla moto"

Pare che da Silverstone possano rimuovere gli abbassatori, cosa ne pensate?

"Il problema è che quando arriviamo lì la domenica, è la quarta partenza che facciamo: 2 nelle FP1, la Sprint e il GP. Il primo pilota di solito è quello che segna il punto di staccata e quando arrivi lì la terza volta hai già il punto di riferimento al limite, quindi significa che tutti quelli davanti frenano al limite. Ora il problema è che la domenica conosci già il riferimento. A Balaton avevo il mio riferimento e l'ho fatto al 100%. Basta un piccolo errore come quello di Martin, ha frenato nel punto corretto ma gli è mancato l'anteriore"

Tu hai guidato prima degli abbassatori, qual'era il tuo pensiero quando sono arrivati?

"Al posteriore rende l'uscita dalle curve più semplice, vero che in alcune curve come al Mugello la rende anche più sicura. Ma non è mai pericoloso quello al posteriore, quello sul davanti rende più strano il punto di frenata ma ad esempio in Catalogna nel 2017 con Petrucci, con tutti i dispositivi che avevamo in partenza c'era un'impennata lunga e quando atterravi c'era un bloccaggio, non era sicuro. La prima curva qualunque sia il congegno sono pericolose, il problema è che abbiamo 44 partenze e quindi sono più alte le statistiche degli incidenti"