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Il test di lunedì a Brno, che sarà di fatto a porte chiuse e riservato ai piloti destinati a restare con la stessa casa nel 2026 e a pochi altri (come Luca Marini), sta facendo parlare di se.
Una giornata pensata per iniziare a lavorare sulle nuove 850 cc e sulle gomme Pirelli in ottica del nuovo ciclo regolamentare, ma che di fatto esclude una parte importante della griglia e limita anche la possibilità di confronto diretto sul materiale che debutterà nel prossimo futuro.
Tra coloro che si sono espressi sulla situazione c'è stato Pecco Bagnaia, che pur accettando la situazione, punta il dito soprattutto sulla questione gomme e sulla mancanza di possibilità di raccolta dati in una fase così delicata dello sviluppo:
Alla domanda sulla sua presenza ai test di lunedì a Brno, Bagnaia dice:
"Non rimarrò al test, ma non perché non ci voglio rimanere..."
Quindi perché non puoi?
"Non ho detto questo"
E sulla possibilità di testare le nuove gomme Pirelli aggiunge:
"Più che non poter guidare l'850, quello lo capisco, è scontato, è non poter provare le gomme. Quello è qualcosa che secondo me sarebbe stato quasi meglio: poter girare con la 1000 e provare le Pirelli. Ma quello è più un discorso di Michelin, che non vuole far comparare oggi le due marche. Onestamente è un peccato, perché con la moto d'allenamento non usiamo le Pirelli e quindi non so come vadano, non conosco il DNA di quelle gomme. È vero che al WDW avremo le Pirelli, ma saranno comunque diverse da quelle della MotoGP. Arrivare a Valencia totalmente impreparato con un giorno di test il primo di dicembre è un qualcosa di un po' particolare, per provare delle gomme e magari chiedere qualcosa a Pirelli per l'anno dopo"
Una posizione che trova eco anche nelle parole di Fabio Di Giannantonio, ancora più diretto nel sottolineare il problema nella difficoltà di fornire un feedback realmente rappresentativo:
"Sinceramente non sono contentissimo sul fatto che non possiamo provare le gomme nuove, perchè alla fine guidiamo tutti in modo diverso e possiamo dare anche feedback contrastanti e quindi alla fine avere il feedback di tutti, soprattutto i piloti in griglia l'anno prossimo, secondo me era molto importante per Pirelli e la MotoGP in generale. Ci sono dei piloti poi che possono avere già degli input sulla moto dell'anno prossimo, mentre altri non possono, quindi secondo me non è una cosa molto alla pari"