NESSUN EFFETTO PETROLIO, PREZZI ALLA POMPA CONTINUANO A SALIRE

NESSUN EFFETTO PETROLIO, PREZZI ALLA POMPA CONTINUANO A SALIRE
Un comunicato di Codacons solleva una questione chiave ed estremamente sentita dai consumatori italiani: il "caro-carburanti" e l'efficacia (o la progressiva erosione) delle misure governative sulle accise.
4 agosto 2026

I Punti Chiave del Comunicato Codacons riguardano i seguenti aspetti:

Scostamento tra greggio e listini - Codacons evidenzia un’anomalia, il prezzo del petrolio scende sul mercato internazionale, ma i prezzi alla pompa continuano a salire, indicando possibili fenomeni speculativi lungo la filiera distributiva

  • Benzina: Oltre i 2 €/litro in ben 10 regioni. In testa troviamo la Provincia Autonoma di Bolzano (2,031 €/l), seguita da Valle d'Aosta (2,019 €/l) e Friuli Venezia Giulia (2,018 €/l). Gasolio -  In rete ordinaria sale a una media di 2,100 €/litro.

  • Erosione dello "Sconto Accise":

    • Il taglio teorico di 17 centesimi/litro introdotto dal Governo viene "mangiato" dai rincari.

    • Il beneficio effettivo rimasto nelle tasche degli automobilisti è sceso a 8,5 centesimi sulla rete ordinaria (8,2 cent in autostrada), con una perdita stimata di circa 4,25 € a pieno.

  • Le richieste al Governo:

    • Intervento immediato in Consiglio dei Ministri per prorogare e rafforzare il taglio delle accise per tutto il mese di agosto (salvando i viaggi estivi).

    • Coperture finanziarie proposte: Tassazione dei maxi-profitti delle società energetiche/petrolifere e riutilizzo dell'extra-gettito IVA maturato con i prezzi alti di luglio.

In sintesi: Il Codacons chiede un intervento d'urgenza finanziato dagli extra-profitti delle petrolifere per evitare che i rincari estivi neutralizzino del tutto lo sconto fiscale sui carburanti.

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