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Marc Márquez è pronto per la seconda parte di stagione. La prima è stata da dividere in due parti: la primissima negativa e alle prese con una spalla non a posto e la seconda mooolto bene, con tre vittorie e una condizione fisica in crescendo.
Come ha detto il 93 il fatto di essere di nuovo in lizza per il mondiale è soprattutto a causa degli errori degli altri piloti, ma tant'è, ora è in gioco e tutti lo mettono come favorito. MM è a meno 18 dal leader Jorge Martín.
Tanto che lui ci ha scherzato sopra, come riporta Mela Chercoles su As: "Sono il favorito - ha detto MM tra le risate di un gruppo di giornalisti -. Vi ho dato il titolo, eh? Ma ho anche scritto in piccolo che un altro titolo non cambierà la mia vita, ma cambierà quella degli altri".
Seriamente...
“Ovviamente, dei cinque in lotta, se lo chiedete a loro, diranno che Márquez è il favorito, perché è più facile non avere pressione che averla. Ma ehi, siamo in lizza. Mi è stata data una seconda possibilità, una seconda vita, perché ero completamente fuori dai giochi. Cercheremo di sfruttarla al meglio, sì. Cercheremo anche di lottare fino alla fine, non lo nego. Cercheremo di gestire le situazioni nel miglior modo possibile, con la stessa ambizione. Detto questo, ci proverò, ma vincere un altro Campionato del Mondo non mi cambierà la vita"
Diverso invece il discorso per gli altri piloti contendenti...
"Per loro, soprattutto per i tre che non hanno mai vinto un campionato MotoGP, vincere un campionato ti cambia la vita in futuro, quindi sicuramente ci metteranno molto impegno, molta voglia, e noi cercheremo di essere all'altezza”
Durante la pausa cosa hai capito sulla tua spalla destra?
"Beh, la pausa mi ha aiutato a capire che è una spalla diversa. Non è la stessa spalla dell'anno scorso, non è la stessa spalla di inizio stagione. È una spalla diversa e, ancora una volta, devo adattarmi a ciò che mi dice il mio corpo. Adattare il mio stile di guida a ciò che il mio corpo richiede. Non è la prima volta che lo faccio e cercheremo di gestire tutte le situazioni e di sapere come difenderci quando necessario e attaccare quando necessario. Non siamo ancora pronti ad attaccare ogni circuito. Quindi, cercheremo di continuare con lo stesso approccio che abbiamo usato in queste ultime gare"
Sul recupero nel mondiale, dal meno 102 del Mugello al meno 18 di adesso...
"Beh, non si va da nessuna parte con i 'se'. È vero, e l'ho già detto, mi è stata data una seconda possibilità, perché se sei a 100 punti dal leader, e lui sta andando anche solo discretamente bene, non puoi raggiungerlo, perché non hai più il controllo del tuo destino. Anche se vincessi tutte le gare, se lui arrivasse secondo e io vincessi tutte le gare, non avrei il controllo del mio destino. Quindi, mi è stata data questa seconda possibilità. Cercheremo di sfruttarla al meglio, ma sappiamo che la seconda metà della stagione sarà molto movimentata e difficile da gestire. Ci saranno gare sul bagnato, circuiti in cui sembrerà che io sia fuori dai giochi, altri in cui sembrerà che qualcun altro lo sia, ma siamo in cinque a lottare per il titolo"
Meglio avere cinque o due piloti in lotta per il titolo?
"Si preferisce sempre averne due, perché così si ha sempre qualcuno da controllare. Si può gestire la situazione in modo più controllato. Quando ci sono cinque piloti in lizza, non c'è possibilità di gestione. Bisogna attaccare, bisogna sfruttare al massimo ogni circuito perché si è sicuri di guadagnare o perdere una posizione rispetto a uno dei rivali per il titolo"