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In una intervista con il canale YouTube Fast & Curious, Jorge Lorenzo ha raccontato come accadde che nel 2020, quando Yamaha gli offrì il ruolo di collaudatore della MotoGP, la cosa non funzionò. Ricorderete che la collaborazione si chiuse in fretta e nel 2021 il suo posto era già occupato da Cal Crutchlow. Yamaha oggi sarebbe stata più avanti, assicura Jorge, se avesse potuto utilizzare le sue informazioni per lo sviluppo. Lorenzo ha fatto anche autocritica, si è preso parte della responsabilità, ma l’errore più grave, dice, lo ha fatto Yamaha.
“Appena mi sono ritirato - ha detto Jorge - la Yamaha mi ha offerto un posto come collaudatore. Ho debuttato nei test invernali a Sepang. A quel punto, però, io volevo semplicemente godermi la vita: dopo diciotto anni di pressione costante, avevo bisogno di una pausa completa."
Dopo diciotto anni di mondiale, dal 2002 al 2019, lui aveva bisogno di staccare. Il maiorchino ammette che questa situazione ha finito per influenzare direttamente il suo lavoro. E il rapporto con Iwata.
“Sono un perfezionista e, a essere sincero, devo riconoscere che non ho dedicato a quel ruolo tutta l'attenzione che meritava. Tuttavia penso che Yamaha abbia sbagliato a non tenermi. Sono convinto che avrei potuto fornire informazioni molto importanti per lo sviluppo della moto."
Lorenzo è convinto di ciò che dice e naturalmente è impossibile sapere in che misura il suo coinvolgimento in questi anni avrebbe cambiato l'evoluzione della M1. Il lavoro dei collaudatori è diventato uno dei punti strategici della MotoGP moderna, e Jorge era un pilota molto veloce e molto preciso. Forse non il più affidabile del mondo, però