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Marc Marquez ha chiuso al secondo posto la Sprint in Austria alle spalle di Jorge Martin, che con la vittoria si è ripreso la testa del Mondiale con tre punti di vantaggio sul pilota Ducati. Marquez era partito forte, riuscendo a portarsi davanti a Martin nelle prime curve, prima di essere superato da Pedro Acosta e successivamente dallo stesso pilota Aprilia in grande rimonta.
Il 93 ha spiegato di essere consapevole fin dall'inizio del passo superiore di Martin e Acosta e di aver impostato la sua gara con un obiettivo preciso, evitare di avere altri piloti tra sé e il diretto rivale per il titolo. La caduta di Acosta ha poi consegnato a Marquez il secondo posto, in un weekend nel quale la Ducati sta facendo più fatica del solito. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky:
Più la soddisfazione del 2° posto o più il pensiero che Acosta e Martin erano più veloci di te?
"Sappiamo che siamo in un GP speciale perché la moto si comporta in modo diverso, ma stiamo facendo il 100%. Oggi il mio obiettivo era chiaro, finire giusto dietro Martin. Sapevo che Pedro Acosta e Martin erano più veloci e non volevo che Pedro si mettesse in mezzo. Così siamo finiti primo e secondo, eravamo secondo e terzo e con quella posizione ero contento"
Il sorpasso che hai fatto nella curva 2A e l'attacco alla 3, sembrava che la tua posizione davanti te la volessi tenere eccome...
"Si, alla fine devi partire deciso e convinto. Abbiamo fatto l'attacco alla 2A, perchè sapevo che alla 1 Martin avrebbe usato il verde e l'ha usato, perché al primo giro è permesso. Per questo ho pensato l'attacco alla 2A, vediamo se anche domani siamo in grado di farlo o no"
Dove vorresti migliorare la moto che hai per domani?
"Domani sarà una gara lunghissima, la gomma dietro cala ed è lì che cambia tanto la moto. Sarà una gara un po' come la Thailandia, abbiamo lo stesso casing. Domani devo stare attento a Bezzecchi e Ogura che sono forti, ma hanno un passo simile al mio, Martin e Pedro al momento sono più forti di me"
C'era una KTM, un'Aprilia che è tornata su da dietro e ti ha allungato un po' e le altre Ducati rispetto a te sono dalla quinta posizione in giù. Possiamo dire che per la prima volta il territorio austriaco è stato minato per la Ducati dalle altre Case?
"Si, è così. Già dalle FP1 tutte le Ducati hanno fatto fatica, il team sta lavorando molto bene e oggi abbiamo fatto un passo importante. Essere in prima fila e secondo nella Sprint è stato più del massimo. Domani proviamo a fare un altro passo. Vero che ogni gara è diversa, qui ad esempio c'è Martin molto esplosivo, a Misano un Bezzecchi molto esplosivo.. Ma la cosa importante è essere sempre lì, domani proviamo di nuovo a fare podio"
Che sapore ti lascia questo secondo posto?
"Dolce, molto dolce. È stato il meglio, o il massimo, a cui potevamo aspirare. Credo che questo secondo posto valga come una vittoria, perché questo weekend stiamo facendo un po' più fatica rispetto agli altri. Il mio obiettivo nella Sprint era chiaro: non avere Pedro in mezzo tra Jorge e me. Ci siamo riusciti, perché erano i due che andavano più forte. Domani sarà una gara più lunga, dove servirà più gestione, e cercheremo di dare il cento per cento"
Ti eri posto l'obiettivo di non lasciare Martin davanti nelle prime fasi della Sprint?
"Guardando il passo, sapevo che tra Pedro e Jorge, o Jorge e Pedro, chi si fosse messo davanti avrebbe vinto la Sprint. Pedro ha commesso un errore, ma avevo in testa di attaccare Jorge il prima possibile"
In ottica Mondiale sarebbe stato meglio chiudere terzo con Acosta vincitore, perdendo così soltanto due punti da Martin invece di tre?
"In ottica Mondiale l'obiettivo era non avere piloti in mezzo. Dico sempre che manca ancora molto, ma tutto è importante. Qui stiamo vedendo un Pedro Acosta che va molto forte e poi ci sono le Aprilia. Sappiamo che in altri circuiti può essere diverso, ma come in Thailandia, qui tocca a noi soffrire un po'"
Domani affronterai la gara con la stessa strategia?
"Ogni momento ha la sua strategia. Domani ce ne sarà un'altra"
Con la gomma media al posteriore può cambiare qualcosa nella gara lunga?
"Vedremo. La situazione può cambiare se modifichiamo qualcosa nel setup, se cambiano le condizioni della pista o con la gomma media al posteriore. La tendenza è stata questa e non cambierà da un giorno all'altro, ma la cosa importante è che ci siamo qualificati secondi, abbiamo chiuso secondi nella Sprint e siamo lì, in lotta"
Come hai preparato l'attacco a Martin alla curva 2?
"Ho intuito che alla curva 1 non si potesse attaccare, perché è permesso utilizzare la zona verde e sapevo, o intuivo, che l'avrebbe usata, perché è la cosa più intelligente. Ti risparmi il casino alla prima curva, utilizzi il verde e basta. È permesso ed è uguale per tutti. Quindi, se fossi stato vicino alla curva 2, sarei andato all'interno"
Ti ha fatto arrabbiare la caduta alla curva 1 nel finale delle FP2?
"No, è normale. Ieri non ero al limite e, prima delle qualifiche, almeno devo trovare qualche punto al limite. È lì che mi rimetto al mio posto. Nelle FP2 cerco di rimettermi al mio posto per preparare le qualifiche"
Quando Martin ti ha raggiunto, hai pensato di provare a contrastarlo?
"No, perché mancavano sette o otto giri. Avevo recuperato e non sapevo dove fosse lui, ma sulla tabella vedevo 'Bez +0,4' e, all'improvviso, 'Jorge +0,1'. Mancavano sette giri... Ti passerà. Non importa, non serve impazzire, prima o poi ti supererà. La prima volta che ho sentito la moto vicina mi sono spostato un po'. Dopo avevo chiarissimo quale fosse l'obiettivo e lo abbiamo raggiunto"
Cosa faceva Jorge Martin meglio di te con l'Aprilia quando lo avevi davanti?
"Tutto"