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Pecco Bagnaia ha parlato della firma con Aprilia, contratto lungo quattro anni. Lo ha fatto durante la conferenza stampa del giovedì di Assen, in cui è intervenuto insieme a Marc Márquez e Pedro Acosta, ovvero gli altri due piloti il cui futuro è stato svelato in questi giorni.
Sul futuro...
"Sono molto contento per quel che sarà, ho spinto tanto per avere un contratto a lunghissimo termine, penso che il supporto che ho ricevuto da loro sia enorme ed è fantastico, abbiamo stessi punti di vista e prospettive, abbiamo ancora 13 gare da correre con Ducati, e stiamo migliorando, sto lavorando anche su me stesso, penso miglioreremo ancora verso le prime posizioni"
Si era parlato anche di Yamaha per il tuo futuro…
"La 2025 non è stata una stagione facile e dopo il Giappone certe cose sono cambiate, e da lì ho iniziato a pensare che dovevo aprirmi per cambiare. Avevo diverse opzioni ma ho sentito supporto da Aprilia"
Cosa è cambiato dopo il Giappone?
"Non è questo il momento giusto per parlarne"
Avete parlato con marco prima di passare in Aprilia?
"Quando prendi una decisione così è bene che tu la prenda da solo, non ho mai avuto problemi con i compagni, con il rispetto al primo posto, lavoreremo insieme io e Marco e avere questo rapporto ci aiuterà"
Vieni da quattro podi, qui hai vinto in tutte le categorie, pensi possa essere il weekend giusto per tornare alla vittoria?
"È un'ottima pista per me. Anche l’anno scorso ero forte, poi non è andata bene, vorrei solo fare il mio lavoro, Brno è stata positiva, ma dobbiamo pensare anche al meteo, fa caldo, ma potrebbe cambiare, la moto mi piace tanto quest’anno e se faremo un altro step potremo lottare per la vittoria”
Il tuo ricordo più bello ad Assen?
"Uno dei miei ricordi più belli è il 2016 in Moto3 (prima vittoria nel mondiale, ndr), in MotoGP nel 2024 è stato fantastico, mi sentivo fantasticamente, fuori dalla pista è la prima volta che ho letto il mio nome nel tunnel, mi sono sentito una star"
Hai consiglio da dare a Pedro sul suo futuro con Márquez?
"Marc non è un mostro e quindi potrà avere un bel rapporto con lui"
Sulla lettera di addio a Ducati...
"Dopo otto anni pensavo fosse giusto dedicare un pensiero importante per dire addio, non volevo finire e basta, è più importante di così questo momento"
Perché hai voluto un contratto di quattro anni?
"Credo nei rapporti, normalmente due anni sono lunghi e quattro lunghissimi, però credo nel progetto e col nuovo regolamento servirà tempo per capire tutto, penso che mi ha reso felice spingere per avere un contratto così lungo e allora ci siamo trovati d’accordo con Aprilia"