MotoGP 2026. GP d'Olanda ad Assen. Maverick Vinales spara a zero su KTM, Enea Bastianini su Ducati: "Se non ci sono più piloti italiani..."

MotoGP 2026. GP d'Olanda ad Assen. Maverick Vinales spara a zero su KTM, Enea Bastianini su Ducati: "Se non ci sono più piloti italiani..."
Il pilota spagnolo: "Hanno fatto provare la 850 ad Acosta, se non sarò più in MotoGP la colpa sarà di KTM"
27 giugno 2026

I due piloti Tech3 Maverick Vinales ed Enea Bastianini hanno rilasciato dichiarazioni distinte, ma molto forti. Lo spagnolo nei confronti di KTM, l'italiano nei confronti di Ducati.

Vinales è apparso molto insoddisfatto: "Non ho ricevuto alcuna notizia da KTM. Il mercato è in fermento e si stanno ufficializzando i contratti, ma non ci sono novità su di me. Il fatto che non mi abbiano nemmeno permesso di fare il test chiarisce la situazione: ad oggi, me ne vado. Non ha senso che io resti se, essendo uno dei pochi piloti che avrebbero potuto rimanere e testare la nuova 850cc, alla fine non me l'hanno permesso (l'ha provata invece Acosta, che andrà in Ducati, ndr)".

Ancora sui test: "Mi hanno tenuto in sospeso per due settimane, dicendomi che avrei avuto la possibilità di provarci, e alla fine hanno deciso che l'avrebbe fatto Pedro Acosta. Si sono inventati la scusa che non ero in forma e che preferivano che non lo facessi, ma la verità è che sono solo un decimo di secondo dietro a Pedro. Potrei avere dei limiti fisici in questo momento, ma posso sicuramente fare un giro a tutta velocità. Nessuno del team mi ha chiamato direttamente per dirmi: 'Guarda, Pedro ci proverà'. Hanno semplicemente cambiato idea, quando due settimane prima mi avevano assicurato che sarei stato io a provarci. Con questi dettagli, le cose mi sono abbastanza chiare".

Vinales ha poi parlato di quelli che erano i programmi a inizio anno: "Il piano iniziale del gruppo prevedeva che io entrassi a far parte del team ufficiale, ma una volta che quel piano è saltato, è difficile credere a qualsiasi cosa ti dicano. In effetti, ho finito per scoprire la maggior parte delle cose dalla stampa, non dal team. Nessuno mi ha parlato direttamente della direzione che stanno prendendo. Se dovessi lasciare il Campionato del Mondo, la colpa sarebbe solo di KTM. Se sapevano fin dall'inizio che non sarei entrato a far parte del team ufficiale, avrebbero dovuto lasciarmi andare così che potessi trovare un altro lavoro. Scoprirlo in questo modo rende tutto molto più complicato".

Il pilota spagnolo classe 1995 ha subito un'altra operazione alla spalla dopo il GP del Brasile e quest'anno non è mai stato competitivo. L'anno scorso era stato molto veloce, anche più di Acosta, fino all'incidente al Sachsenring.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Bastianini

Il futuro di Enea Bastianini dovrebbe essere in Aprilia Trackhouse, anche se KTM ha una clausola che gli conferisce la possibilità di rinnovare unilateralmente il contratto di Enea per il 2027. La clausola scade il 30 giugno.

Tuttavia il passato di Bastianini è stato in Ducati, dove ha esordito nel 2021 in un team satellite e dove ha corso per quattro anni, di cui due in ufficiale.

Bastianini, ad Assen, ha commentato la scarsità di italiani nel team Ducati e nei team satellite: forse un solo italiano nel team VR46, dovrebbe essere Bulega, a fronte di cinque spagnoli: Márquez, Acosta, Aldeguer, Mir e Holgado.

Questo il commento diretto di Bastianini: "In Ducati hanno gestito le cose in modo particolare, perché, se non resta nessun italiano sarà perché qualcosa non ha funzionato. Ma non sta a me giudicarlo. Ducati, nel 2024, ha abbandonato un progetto per andare verso un'altra strada. In quel momento sono cambiate le cose. Eravamo molti italiani, ma la strategia è cambiata". In effetti nel 2024 le 8 selle Ducati erano composte da cinque italiani, cioè Bagnaia, Bastianini, Bezzecchi, Diggia, Morbidelli e tre spagnoli, cioè i fratelli Márquez e Martín. 

Da pilota che conosce i piloti Bastianini ha parlato anche della futura coppia Acosta-Márquez: "L'anno prossimo con loro ci divertiremo. Acosta si troverà bene e sarà molto veloce fin dall'inizio. Perché si adatta molto bene a qualsiasi situazione. E come abbiamo visto a Balaton, Marc non si arrende mai".