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Scarperia - Jorge Martín arriva al Mugello per la prima volta con Aprilia, reduce dal brutto incidente nei test di Montmeló, dopo il weekend con 5 cadute.
Il campione del mondo 2024 ha risposto alle domande, dalle sue condizioni fisiche fino al tema sicurezza.
Come stai fisicamente?
"Sto bene, grazie per la domanda. Penso che sia stata una caduta davvero inutile. Stavo testando dei piccoli componenti sulla moto, ma ho perso l'anteriore a 200 km/h. È stata una caduta brutta. Per fortuna sto bene. Non ho ossa rotte, e considerando com'è andata è stato anche un buon test per il mio corpo: regge. Ho un piccolo infortunio al piede, qualche problema ai legamenti. Spero che domani non mi disturbi troppo"
Sembrava che avessi una commozione cerebrale...
"No, non era vero. Ho preso un colpo fortissimo con la moto, sì. Ma quando cadi così veloce e ti fermi di botto, il capogiro è normale al 100%. Due minuti dopo ero già prove di partenza. Non so da dove sia venuta fuori questa voce, ma non era vera. Se avessi avuto una commozione cerebrale, sarei stato il primo ad andare a farmi controllare, perché non voglio avere ulteriori problemi. Non penso sia necessario continuare con questa storia"
Se avessi un weekend come quello di Barcellona l'anno prossimo, il tuo fine settimana sarebbe molto corto, visto che si parla di una sola moto per pilota...
"Ne ho sentito parlare, ma non lo so. Le voci sono voci, non sappiamo se sarà vero o no. Onestamente mi piace avere due moto, ma come dico sempre, non possiamo controllare quello che decideranno. Se avremo una sola moto, cercheremo di godercela"
Rivola ha detto che i quattro piloti Aprilia dovrebbero parlare di come massimizzare i punti per il costruttore dopo quello che è successo a Barcellona. Quanto sarebbe importante, considerando che un pilota Aprilia deve probabilmente vincere il titolo?
"Non ho sentito questo da Massimo, quindi non posso risponderti. Dovresti chiedere a lui"
Ti piacerebbe che ci fosse questa conversazione?
"Faccio quello che decide Massimo. Le Mans è stato Le Mans, Barcellona è stata Barcellona. Al Mugello ripartiamo da zero, è la prima volta qui per me con Aprilia. So che la base di setup è buona. Adesso iniziamo e vediamo quale strada prendere. Mi sento abbastanza fiducioso che sia una bella pista per me, e spero di poter lottare per un podio"
Pensi di partecipare alla Safety Commission domani?
"Ci vado sempre. Sono uno di quelli che va, sì"
Non pensi che a un certo punto i piloti debbano fare fronte comune e alzare la voce?
"Sì, forse dobbiamo cambiare qualcosa. Penso che sulla sicurezza i piloti debbano parlare insieme, ma è molto difficile. Spero che i team abbiano già un accordo e possano aiutarci in questo senso. La sicurezza è importante per tutti: per i piloti, per i team, per la competizione. Ma un pilota da solo non può fare nulla. Dobbiamo essere uniti"
Perché è così difficile essere uniti?
"Perché quando ci proviamo ognuno ha opinioni diverse. Non due opinioni: ne abbiamo quindici. È molto difficile. Mi piacerebbe lavorarci, ma non è che diventerò presidente o qualcosa del genere. Spero solo che riusciamo a stare insieme sulle cose davvero importanti. Fa bene allo sport, come succede in Formula 1 o in altri sport"
Ma in Formula 1 non sono sempre d'accordo neanche loro...
"Sì, ma hanno una maggioranza. Alla fine se hai la maggioranza…"
E non pensi che si potrebbe applicare anche qui? Se la maggioranza dei piloti pensa una cosa, dovrebbe essere così...
"Come ho detto, non siamo uniti, quindi è difficile cambiare qualcosa"
Perché non dovresti essere tu il presidente?
"Non lo voglio per niente. Sto bene con la guida. Devo stare attento a me stesso"