Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Tornato in sella alla RC16 in sostituzione di Maverick Vinales, il collaudatore KTM Pol Espargaró ha parlato di Pedro Acosta con Alba Casares e Mar Fucho del circuito di Motorland. I suoi giudizi sono su Motosan. Lo ha visto e analizzato da vicino su diversi circuiti: qual è la qualità speciale di Pedro?
"Ha un modo di far girare la moto che è praticamente impossibile da replicare per chiunque altro. Grazie al suo fisico: ha le braccia molto lunghe e tende a inclinare molto il corpo. Fa due cose: quando frena, solleva il corpo, creando un effetto vela che gli permette di fermare la moto più velocemente degli altri. E poi, a metà curva, inclina ulteriormente il corpo, creando un effetto vela che fa ruotare la moto molto di più. Ovviamente, bisogna essere in ottima forma fisica perché si fa tutto con il corpo, non con le sospensioni della moto. Ed è una cosa che fa in modo naturale, quasi fisico, di cui probabilmente non si rende nemmeno conto. E poi frena molto tardi. È un frenatore incredibile, ferma la moto in modo spettacolare, posiziona il corpo molto indietro. Insomma, non posso che fargli i complimenti. È un pilota straordinario, fuori dal comune, e ce lo godremo per molti anni a venire."
Tutti si chiedono se quest’anno Pedro riuscirà a vincere un GP, c’è andato vicino…
“Ci credo, e spero che accada presto: Misano è un circuito dove possiamo fare bene, così come in Austria. E visto il livello attuale di Pedro e il nostro in KTM, con alcuni dettagli che stiamo perfezionando e migliorando in vista delle prossime gare, penso che sia possibile. Non è ancora successo, ma ci siamo quasi, gli manca solo un po'. Ma non credo che dovremmo ossessionarci. Pedro vincerà molte gare, vincerà dei campionati del mondo, ne sono assolutamente certo, è solo questione di tempo”.
Espargaro fa un quadro generale e sottolinea che anche Enea e Brad Binder hanno fatto una buona gara. Enea ha chiuso ottavo con un buon ritmo. La moto si è comportata piuttosto bene con la gomma media. Quanto a lui, Pol, la prende con calma, ha fatto due sole gare in questa stagione, sta trovando la posizione in sella ed è più vicino ai compagni di squadra. A Silverstone era molto indietro, di Aragon è soddisfatto: 16° a dieci secondi da Binder. I programmi per Misano e per l’Austria sono ancora incerti. Di sicuro, Pol sarà in sella alla 850 per i test del lunedì in Austria. Ma sulla nuova moto Pol non si sbottona.
“Mi sono infortunato e ho saltato due sessioni di test con la 850. Ho fatto due sessioni di test soltanto, da febbraio. Quindi ho bisogno di giri. Ho bisogno di allenarmi e ho bisogno di ritrovare la mia velocità…”.
Riguardo al circuito di Adelaide nel calendario del 2027, Pol è favorevole e ripete il ritornello che Ezpeleta ha passato ai suoi: la grande città offre al pubblico tanto di più. Aggiungendo una apprezzabile premessa sulla sicurezza.
"Sembra che il progetto stia procedendo bene. Voglio dire, non appena la sicurezza sarà garantita, quello che preferisco è andare in posti dove c'è una grande città alle spalle o nelle vicinanze. Le persone hanno bisogno di fare altre cose, sai, come andare a fare shopping, uscire a cena o andare a un concerto. Sono attività che si possono fare quando si è vicino a una grande città”.