MotoGP 2022. Vedremo Marquez all’attacco o in difesa? I temi del GP di Aragon

MotoGP 2022. Vedremo Marquez all’attacco o in difesa? I temi del GP di Aragon
Giovanni Zamagni
Marquez, ma non solo Marquez. Sempre più nel vivo la sfida Bagnaia Quartararo. Cosa farà Bastianini? Vinales per l'ennesima conferma ed Espargaro costretto al podio
15 settembre 2022

GP di Aragon, 15esimo appuntamento stagionale. Si corre su questa pista per la 14esima volta su uno dei cinque tracciati del calendario che gira in senso antiorario. Non a caso, è uno dei favoriti di Marc Marquez, al quale è anche stata dedicata una curva, la numero dieci. Una pista che, in passato, piaceva alla Honda, vincitrice con Stoner (2011), Pedrosa (2012) e Marquez (2013, 2016, 2017, 2018 e 2019). Un tracciato particolarmente gradito ai piloti di casa: su 39 GP disputati qui in tutte le classi, in ben 25 ha trionfato uno dei tanti protagonisti spagnoli. Ecco quali sono i temi più interessanti alla vigilia del GP.

 

Il ritorno di Marc Marquez

E’ chiaro che è l’argomento principale: 110 giorni dopo l’ultima gara al Mugello (ottavo al traguardo), Marquez torna sulla sua Honda RC213V, sulla pista dove ha vinto sei volte, conquistando cinque pole su otto gare disputate su questo tracciato. Alla vigilia, la domanda più popolare è: cosa farà Marc, sarà subito competitivo?

 

Bagnaia, un anno dopo

Tutto è iniziato qui, ad Aragon, quando nel 2021, Francesco Bagnaia, partito dalla pole, fece una gara pazzesca proprio contro Marquez, una di quelle sfide indimenticabile, con Pecco per la prima volta sul gradino più alto del podio in MotoGP. Dopo quel successo, ne sono arrivati altri nove, dei quali gli ultimi quattro consecutivi. Può quindi arrivare a cinque di fila: impresa possibile o impossibile?

 

Quartararo, ancora in difesa

E’ forse la pista più indigesta al campione del mondo, al di là del secondo posto ottenuto nel 2019: “Se con la bacchetta magica potessi eliminare un GP da qui alla fine del campionato, toglierei Aragon” aveva detto a Misano. Il rischio di perdere tanti punti è elevato: ci vuole il miglior Quartararo della stagione.

 

A. Espargaro, podio obbligatorio

Per il pilota dell’Aprilia è probabilmente l’ultima occasione per tornare veramente in corsa per il titolo, dopo due gare così così. Il miglior risultato ottenuto qui dalla RS-GP è quarto (nel 2021): adesso, però, la moto è decisamente più competitiva. Aleix deve tornare quanto meno sul podio.

 

Vinales, per la conferma

Il pilota dell’Aprilia è ormai costantemente tra i migliori, ma a ogni gara ci si aspetta da lui una sorta di conferma. Negli ultimi GP è sempre stato più efficace del compagno di squadra: il suo ruolo potrebbe essere fondamentale per la sfida per il titolo. Non solo per il risultato di Espargaro.

 

Bastianini, vuole la vittoria

Dopo la bella gara di Misano, chiusa al secondo posto, Enea Bastianini punta sicuramente alla vittoria, al di là di presunti giochi di Marca Ducati. L’AD Claudio Domenicali non aveva gradito il suo ultimo giro di Misano (“Non ci è piaciuto”): cosa farà questa volta? Io sono convinto che, se potrà, ci proverà.

 

Morbidelli, segnali confortanti

Nei test di Misano, Franco Morbidelli è stato piuttosto veloce, confermando la crescita già vista nel GP di San Marino, al di là del risultato, condizionato da un contatto al primo giro. Il telaio 2023 va nella direzione di Franco e sarà disponibile qui ad Aragon, dove il Morbido ha vinto nel 2020. Insomma, si può sperare in una buona prestazione.


 

Misano: le gare (per me) indimenticabili

2013: gara MotoGP: Lorenzo, Pedrosa e Marquez sono vicinissimi in lotta per la vittoria, quando al sesto giro, in una curva a sinistra, Marquez tocca in piega con la moto la zona del forcellone di Pedrosa, facendo saltare il cavo dei controlli elettronici. Appena Dani da gas, vola via, giocandosi anche la possibilità del titolo. Vince Marquez;

2014: gara MotoGP: Marquez è in testa, quando inizia a piovere. Tutti rientrano a fare il cambio moto, lui rimane in pista con le slick, ma la pista è troppo bagnata anche per lui e vola via. Vince Lorenzo;

2018: gara MotoGP: Jorge Lorenzo parte dalla pole ed è uno dei favoriti, ma alla prima curva cade, secondo Jorge per una scorrettezza di Marc Marquez, che vincerà il GP davanti a Dovizioso. Di fatto, è l’ultima volta in cui Lorenzo è competitivo nella sua carriera;

2019: gara MotoGP: vince ancora Marc Marquez, ma il grande protagonista è Andrea Dovizioso, secondo dopo una spettacolare rimonta dalla decima posizione. Una delle gare più belle di Andrea. #GrazieDovi;

2020: gara MotoGP: Franco Morbidelli è in grandissima forma e vince il suo secondo GP stagionale (e della carriera in MotoGP);

2021: gara MotoGP: la sfida tra Francesco Bagnaia e Marc Marquez è di altissimo livello, con continui sorpassi (o tentativi di…). Vince Pecco: un GP da vedere e rivedere.

I favoriti per il titolo

Ecco come cambiano, dopo quattordici gare, i miei favoriti per il titolo: Bagnaia 50%, Quartararo 45%, Espargaro 5%. Queste sono le percentuali che ho dato ne #lanotiziainprimafila di mercoledì (la trovate sul sito), ma dopo aver letto attentamente i commenti dei lettori di Moto.it, mi sono convinto che forse è più corretto: Bagnaia 45%, Quartararo 45%, Espargaro 10%.

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