MotoGP 2022. Spunti, domande e considerazioni dopo il GP della Thailandia

MotoGP 2022. Spunti, domande e considerazioni dopo il GP della Thailandia
Giovanni Zamagni
L'analisi di Zam alla fine del weekend thailandese
2 ottobre 2022

Quali sono state le chiavi del GP?

  1. La pioggia. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare perché;

  2. La tranquillità di Oliveira. Pur essendo solo settimo alla fine del primo giro, il pilota della KTM non ha esagerato, conscio della sua superiorità: ha girato con il suo passo, senza prendere rischi inutili;

  3. La ritrovata velocità di Bagnaia sul bagnato. Nel 2022, era sempre stato in difficoltà sul bagnato, ma in Thailandia ha ritrovato la velocità sempre avuta con la Ducati con il bagnato;

  4. Zarco. Determinante per un doppio motivo: la scelta di non attaccare Bagnaia; inserendosi tra Pecco e Marquez ha reso impossibile qualsiasi attacco finale da parte del pilota della Honda;

  5. Marquez non al meglio fisicamente. Marc ha dichiarato di essersi svegliato con dolore al braccio e di aver ringraziato la pioggia per la gara: probabilmente ha condizionato la sua prestazione;

  6. Le difficoltà Yamaha sul bagnato. Questa volta, oltre alla tradizionale mancanza di grip posteriore sul bagnato, Quartararo non ne aveva nemmeno all’anteriore;

  7. Difficoltà Aprilia sull’asciutto. La posizione in qualifica è stata determinante sulla gara: fossero partiti più avanti, il GP avrebbe potuto avere un esito molto differente per entrambi i piloti.

Giri veloci in gara (tra parentesi il giro in cui è stato realizzato)

  1. Zarco 1’38”941 (19); 2. M.Marquez 1’39”448 (17); 3. Marini 1’39”475 (21); 4. Oliveira 1’39”537 (17); 5. Bagnaia 1’39”566 (10); 6. Miller 1’39”732 (12); 7. Vinales 1’39”770 (17); 8. A.Espargaro 1’39”821 (17); 9. Binder 1’39”884 (15); 10. Bastianini 1’39”899 (16); 19. Quartararo 1’40”637 (13).

Confronto tempi Bagnaia/Zarco dal 15esimo giro in poi (tra parentesi, il distacco tra i due)

15: B: 1’39”757; Z: 1’39”572 (3”614); 16: B: 1’39”779; Z: 1’39”424 (3”259); 17: B: 1’39”834; Z: 1’39”358 (2”783); 18: B: 1’39”621; Z: 1’39”185 (2”347); 19: B: 1’39”665; Z: 1’38”941 (1”623); 20: B: 1’40”484; Z: 1’39”271 (0”410); 21: B: 1’39”910; Z (con sorpasso a Marquez): 1’39”941 (0”441); 22: B: 1’40”093; Z: 1’39”896 (0”244); 23: B: 1’39”961; Z: 1’39”871 (0”154); 24: B: 1’40”026; Z: 1’40”272 (0”400); 25: B: 1’39”920; Z: 1’40”042 (0”522).

Domande e risposte

Giusta la penalizzazione con un LLP ad Aleix Espargaro per il contatto con Brad Binder al secondo giro?

E’ vero che sul bagnato si può perdere facilmente la misura, però l’entrata di Aleix è parsa oltre il limite. Quindi: sì.

 

Quanto tempo e quante posizioni ha perso Espargaro con la penalizzazione?

Al nono giro, Espargaro era decimo a 6”955 da Miller, in quel momento al comando; al decimo, dopo aver effettuato il LLP, era 14esimo a 11”221. Quindi ha perso quattro posizioni e 4”3. Molto di più rispetto al LLP di altri circuiti: bisogna assolutamente trovare omogeneità tra le varie piste.

 

Bezzecchi ha dovuto cedere una posizione per essere andato molto fuori dalla pista alla curva uno: penalizzazione giusta?

Sì. Solitamente in partenza non si penalizzano i piloti che escono alla prima curva, ma Marco è uscito di parecchio, avendo comunque un vantaggio in accelerazione.

 

Giri importanti del GP

1 giro: Quartararo parte nono, ma alla prima curva va largo (lui dice spinto fuori da Miller) e rientra 17esimo;

2 giro: Contatto A.Espargaro/Binder; Marini passa Marquez: è sesto;

4 giro: Cade Marini alla curva 9, era sesto (ripartirà ultimo perdendo due giri, girando con ottimi tempi);

5 giro: Oliveira passa Bagnaia, è terzo;

6 giro: Oliveira passa Bezzecchi, è secondo;

8 giro: Oliveira passa alla 12, va largo, Miller ripassa prima del traguardo;

10 giro: Espargaro effettua il LLP;

14 giro: Oliveira passa Miller alla 12, questa volta in modo definitivo;

20 giro: Marquez passa Bagnaia alla 12, va largo e Pecco torna terzo incrociando la traiettoria;

21 giro: Zarco passa deciso Marquez, è quarto.

Confronto tra compagni di squadra

Bagnaia/Miller 10/6; Mir/Rins 4/6; Binder/Oliveira 13/4; Zarco/Martin 9/8; A.Espargaro/Vinales 11/6; Quartararo/Morbidelli 14/2

Confronto 2022/2021 dopo 17 gare

Quartararo 219/267 (-48); Bagnaia 217/227 (-10); A.Espargaro 199/113 (+86); Bastianini 180/94 (+86); Miller 179/165 (+14); Binder 154/142 (+12); Zarco 151/163 (-12); Oliveira 131/92 (+39); Martin 127/91 (+36); Vinales 122/106 (+16); Rins 112/99 (+13); Marini 101/41 (+60); Mir 77/195 (-118); A.Marquez 50/67 (-17); P.Espargaro 49/100 (-51); Nakagami 46/76 (-30); Morbidelli 31/42 (-11).

Tre motivi per ricordare il GP

  1. La vittoria di Arbolino

  2. L’addio alla Clinica Mobile;

  3. Il finale tra Bagnaia e Zarco.

Tre frasi del GP

  1. Morbidelli: “Per Quartararo non è facile: oltre ai punti deboli della moto, se la deve vedere con un sacco di Ducati, che tendenzialmente aiutano Bagnaia”;

  2. Oliveira: “In queste condizioni sono avvantaggiato perché non ho nulla da perdere”;

  3. A.Espargaro: “Piloti e dicono che non c’è più spettacolo, poi si penalizza il mio sorpasso sul bagnato: diventiamo come la F.1”.

Da Automoto.it

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