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MotoGP 2020. Andrea Dovizioso: “Non mi sento un perdente”

- Andrea all’ultimo GP con la Ducati: “Vorrei chiudere al meglio questa storia durata 8 anni. Non ho vinto il titolo, ma ricordiamo da chi siamo stati battuti e da dove partivamo. Sono cresciuto come pilota e come uomo. Austria 2019 la vittoria più bella”
MotoGP 2020. Andrea Dovizioso: “Non mi sento un perdente”

C’è ancora una gara da disputare, ma con Andrea Dovizioso è inevitabile iniziare a fare il bilancio di un rapporto lungo 8 anni.
“Il mondiale ormai è chiuso, ma mi piacerebbe chiudere questo capitolo con un bel risultato. Sarà difficile, ma c’è ancora la possibilità di lottare per il secondo e il terzo posto. In questi anni ci sono stati tanti momenti emozionanti: la vittoria più bella è quella in Austria 2019, perché quello era un momento complicato con la Ducati e Marquez sembrava averne di più dopo le prove (Il Dovi lo aveva già detto nell’intervista fatta durante MotoFestival: se l’avete persa, la trovate sul sito, NDA). Vincere in quel modo all’ultima curva è stato meraviglioso”.

 

Ovviamente, non tutto è andato bene in questi anni.

“E’ impossibile fare tutto al meglio, ma ritengo importante quanto ho fatto per la Ducati. Non ho conquistato il titolo, ma non mi sento un perdente o uno sconfitto, ricordiamo da chi siamo stati battuti e da dove partivamo. Credo sia un aspetto molto importante. Chiaramente dispiace non essere riuscito a conquistare il titolo, ma in questi anni sono cresciuto sia come pilota sia come uomo”.

 

L’ultimo pensiero è per Danilo Petrucci.

“Lo considero un ragazzo speciale. Il nostro rapporto è migliorato durante gli anni ed è stato positivo anche per la crescita della moto: abbiamo un metodo di lavoro simile, credo sia stato positivo per entrambi”.

  • JohnTuono

    Spero in un grande risultato domani! Grazie di tutto Dovi! Un peccato vederti corrucciato. Sei un grandissimo, non ha senso discutere di chi sia un campione o no... Mi mancherà la tua educazione, la tua chiarezza e la tua razionalità mentre butti giù i cavalli sulla pista. Spero di rivederti la domenica alle 14! Non mi permetto di giudicarti perché guido una piccola monocilindrica austriaca e col cavolo che metto il ginocchio per terra ;) ci hai fatto sognare e questo non si scorda. Complimenti ancora!
  • Glitch

    Non sei un perdente, questo è vero, ma non sei neanche quel "campione che non ha bisogno di scriverlo sul casco". Non si diventa fuoriclasse a 32 anni. Le occasioni lei hai avute e non le hai sfruttate.
    Buona fortuna per la vita, ma non sarai una grossa perdita per la motogp.
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