GP di Valencia

MotoGP 2019. Le pagelle di Valencia

- Dieci a Marquez, 9 a Quartararo e Miller. Quattro a Rossi e anche a Lorenzo nella sua ultima gara
MotoGP 2019. Le pagelle di Valencia

MARC MARQUEZ VOTO 10
La sensazione è quella di un pilota che fa quello che vuole, nettamente più veloce e superiore a tutti gli altri. Qui aveva deciso che, a differenza di altri GP (Thailandia, Phillip Island, solo per citare gli ultimi), sarebbe stato meglio andare subito al comando: lo ha fatto all’ottavo giro, dopo una brutta partenza. Poi, ha controllato, tenendo sempre Quartararo a 6-8 decimi, per poi allungare al momento opportuno. Peccato che non sia riuscita a conquistare la pole. Si scherza, naturalmente… Un altro livello.

FABIO QUARTARARO 9
Ha fatto tutto al meglio, senza sbagliare nulla. Guida la M1 in maniera fantastica, sembra che sia stata fatta apposta per lui, molto più efficace in MotoGP di quanto lo sia stato in Moto2. “Perché ho fatto un click con il cervello, non volevo sprecare questa occasione, da quando sono in MotoGP penso solo a questo”, dice lui. Chapeau.

JACK MILLER 9
Un GP da protagonista dalla FP1 fino alla bandiera a scacchi, il più veloce e costante tra i piloti Ducati. Non sempre è così regolare, ma quando ci riesce è spesso tra i protagonisti. Pilota da MotoGP.

ANDREA DOVIZIOSO 7
Alla fine limita i danni su una pista per lui ostica. Gli è mancata solo un po’ di velocità (rispetto a Miller), ma conferma di essere sempre “sul pezzo”. Consistente.

ALEX RINS 6
Chissà se si poteva fare meglio; come nelle ultime gare, la sensazione è che non sia quello esplosivo di metà campionato. Difficile da valutare.

MAVERICK VINALES 5
Un’altra occasione persa: sembrava il favorito, ma non si è mai visto. Peccato avrebbe potuto (e dovuto) fare meglio. La mia opinione è che la mancata prima fila in qualifica lo abbia minato nelle sue certezze: sabato sera, commentando il quarto posto, era molto nervoso. Per me, ha perso lì la gara. Volubile.

JOAN MIR 6
Dopo le prove ci si aspettava un po’ di più, ma in gara patisce sempre la troppa aggressività nel dare gas. Inesperto.

 

VALENTINO ROSSI 4
Un altro GP difficilissimo e ben al di sotto delle aspettative. “Il nostro potenziale è più alto di questo” dice lui giustamente, ma quest’anno è riuscito poche volte a dimostrarlo. Infreddolito.

JORGE LORENZO 4 
Il voto, naturalmente, è riferito solo alla gara. Ma non si poteva pensare che andasse diversamente. Comunque sia, un grande campione.

FRANCO MORBIDELLI 4
Una gara iniziata così e così, finita malissimo. Peccato.

DANILO PETRUCCI 4
Continuato le difficoltà per un pilota che, non dimentichiamolo, è stato capace di vincere al Mugello. Serve fermarsi e ripartire da zero. Involuto.

JOHANN ZARCO 4
Dopo la Malesia, ci si aspettava ben altra competitività qui a Valencia. Invece, non si è praticamente mai visto. Attapirato (per le vicende di mercato).

CAL CRUTCHLOW 4
Forse anche per lui, come per Zarco, l’ingaggio di Alex Marquez al posto di Jorge Lorenzo l'ha mandato in tilt. Stagione amara.

HONDA RC213V VOTO 8,5
Siamo alle solite: domina con Marquez, sprofonda con tutti gli altri, con evidenti problemi all’avantreno. Però per Marc va benissimo così.

YAMAHA M1 VOTO 8
Siamo alle solite: la M1 è un’ottima moto, molto equilibrata, a patto di girare da soli. In gara soffre troppo la mancanza di potenza.

DUCATI DESMOSEDICIGP VOTO 8
Siamo alle solite: fatica a chiudere le curve. Ma non è poi così male.

SUZUKI GSX-RR VOTO 8
Siamo alle solite: come negli ultimi GP sembra che in questo momento il limite più grande sia la competitività dei piloti, non della moto.

APRILIA RS-GP VOTO 5
Siamo alle solite: i problemi sono tanti. Aleix Espargaro (voto 6) chiude nei 10, ma solo grazie alle cadute altrui.

KTM RC16 VOTO 4
Siamo alle solite: è poco competitiva. Un anno fa qui aveva conquistato il podio, ma solo grazie alle condizioni della pista. 12 mesi più tardi, gli altri sono cresciuti molto e se Pol Espargaro (voto 6) non ci mette una pezza, mostra un sacco di limiti.

  • Campiglio-1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    Zamagni, hai perfettamente ragione quando scrivi -"Il nostro potenziale è più alto di questo” dice lui giustamente-.
    In effetti, il potenziale di un mezzo meccanico non lo stabilisce il più scarso ma il più bravo.
    Quello e solo quello è il massimo (chiamato anche potenziale) di una moto
    Poi, se vogliamo (come al solito) credere che il Vangelo è stato scritto da Valentino e non da Marco o Matteo o Luca o Giovanni....
  • Davidhammer46, Modena (MO)

    Credo che ora più che in passato, sia difficile dire quale sia la moto migliore in assoluto. Si può parlare di moto più adatta allo stile di guida di un determinato pilota. Un mezzo che è ottimo per MM, è inguidabile per altri. Vedo una grande difficoltà nell'adattarsi a moto diverse, molto più che in passato. Piloti che andavano bene con una marca, hanno fallito cambiando casacca, vedi vari Zarco, Lorenzo ecc..Non credo che questi campioni, così come VR, diventino delle schiappe nel giro di una stagione. Se fossi in Vignales o Fabio starei molto attento a cambiare., soprattutto il secondo.
Inserisci il tuo commento