MotoGP 2019 Australia. I commenti degli altri piloti dopo le FP2

MotoGP 2019 Australia. I commenti degli altri piloti dopo le FP2
Giovanni Zamagni
Le parole di Maverick Vinales, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Johann Zarco e Fabio Quartararo dopo le prove di venerdì
25 ottobre 2019

Ecco il commento di Maverick Vinales, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Johann Zarco e Fabio Quartararo dopo la prima giornata di prove libere a Phillip Island.

VINALES: “TUTTO PERFETTO”
«La M1 ha funzionato subito bene dal momento in cui sono entrato in pista: quando ti trovi in questa situazione, devi fare più giri consecutivi possibile per sfruttarla al meglio. Philipp Island mi piace tantissimo, è un’occasione da sfruttare: sarà fondamentale conquistare la prima fila in qualifica e provare subito a scappare».

DOVIZIOSO: “SECONDO POSTO POCO VERITIERO”
«Phillip Island è sempre difficile da interpretare e in ogni turno può cambiare la fiducia che si ha con la moto. Molto dipende anche dal vento, in che direzione tira. Sono contento di essere davanti e nei dieci, soprattutto considerando che domani potrebbe piovere. Il mio secondo posto, però, non rispecchia il nostro potenziale: sul passo siamo più in difficoltà, abbiamo ancora tanto lavoro da fare. E’ vero che noi abbiamo utilizzato la gomma media, che forse è quella meno adatta, ma Vinales e Marquez hanno un altro passo. Poi siamo in tanti vicini».

PETRUCCI: “VELOCE CON L’ASCIUTTO E IL BAGNATO”
«Questa è una delle mie piste preferite, mi sono trovato bene fin dall’inizio. Qui la messa a punto non è facile, a causa dei curvoni che si percorrono ad alta velocità, ma sono fiducioso per domani. Sono stato veloce sia sull’asciutto sia sul bagnato: buon segno».

ZARCO: “POSSIBILE ENTRARE NEI DIECI”
«Nelle FP1, con la pioggia, avevo la sensazione di un “rookie”, di un debuttante che si deve abituare a guidare a 300 km/h… Ma girando più piano, non sono andato male, le sensazioni erano buone. Nelle FP2, con l’asciutto, ho iniziato molto lentamente, poi, piano piano, mi sono avvicinato: fortunatamente, posso confrontarmi con Crutchlow, e questo mi dà una bella mano. Con questa moto sono molto lontano dal limite, c’è ancora molto da fare, ma credo anche che non sarà impossibile entrare nei dieci».

QUARTARARO: “NELLE FP3, MA SENZA RISCHI”
«Sono caduto per mancanza di esperienza con il bagnato: è andata bene, non mi sono rotto niente. Nelle FP2 avrei anche voluto provare, ma non era possibile per gli antidolorifici assunti. Il mio non è stato un vero e proprio errore: non sono ancora capace a gestire le mappature e ho perso il controllo del posteriore. Domani proverò a tornare in moto, ma senza prendere rischi».

Da Automoto.it

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