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MotoGP 2019 a Silverstone. Lo sapevate che...?

- Che Crutchlow pensa al ritiro? Che Zarco si è proposto come collaudatore? Che da giovedì le MotoGP saranno in pista a Misano per i test?
MotoGP 2019 a Silverstone. Lo sapevate che...?

CONFRONTO IN CASA 
Ecco il confronto tra compagni di squadra o di moto: chi è arrivato davanti in gara durante la stagione (tra parentesi il confronto in prova). 

Marquez/Lorenzo 7-0 (8-0); Dovizioso/Petrucci 8-4 (7-5); Rossi/Vinales 6-5 (4-8); Rins/Mir 8-2 (9-1) A.Espargaro/Iannone 5-6 (10-1); P.Espargaro/Zarco 11-1 (11-1).

GIOVEDI’ E VENERDI’ TUTTI A MISANO
Giovedì 29 e venerdì 30 agosto tutti i team della MotoGP saranno in pista a Misano per due giorni di test ufficiali (leggi le date del 2020), per preparare il GP di San Marino. Non solo: si vedranno in pista molte novità per il 2019, tra le quali anche una evoluzione del primo prototipo del motore Yamaha visto a Brno. Essendo test ufficiali, ci sarà naturalmente anche il cronometraggio ufficiale. 

ZARCO SI OFFRE COME COLLAUDATORE
Dopo aver annunciato la rottura consensuale del contratto con la KTM a fine 2019, Johann Zarco ha fatto sapere di voler continuare a fare il pilota. “Credo ancora in me stesso, sono convinto di poter essere ancora veloce. Per il 2020 vorrei continuare a correre in MotoGP, ma dato che è impossibile perché tutte le moto sono occupate, mi propongo a una Casa ufficiale come collaudatore, con l’intenzione di tornare a fare il pilota a tempo pieno nel 2021”, ha detto il francese. Per lui non sarà facile trovare una sistemazione: si parla anche di un possibile ritorno in Moto2, che Zarco non ha escluso completamente.

IL RICORDO PIU’ BELLO
La domanda “social” ai piloti in conferenza stampa questa volta è stata fatta da un calciatore del Chelsea: qual è il ricordo più bello della vostra carriera?

Ecco cosa hanno risposto i piloti ai quali è stata posta la domanda.

Fabio Quartararo: “GP Catalunya 2019. Non ero nemmeno sicuro di correre per i postumi dell’operazione al braccio destro, invece ho conquistato la prima pole e il primo podio in MotoGP”.

Andrea Dovizioso: “Austria 2019”.

Marc Marquez: “Valencia 2013, quando ho conquistato il mondiale al debutto”.

Valentino Rossi: “Welkome 2014, la vittoria al debutto con la Yamaha”.

Jack Miller: “Olanda 2015”:Jorge Lorenzo: “Brasile 2013, prima vittoria in carriera in 125: ho capito di poter fare il pilota”.

DALLA PORTA SI ALLENA A MAIORCA
Da quest’anno, il team Leopard ha allestito un centro di allenamento a Palma di Maiorca, dove si ritrovano i 10 piloti (tra Motomondiale, CIV e CEV) della squadra della Moto3. A disposizione dei piloti c’è un allenatore, un preparatore fisico, uno psicologo dello sport, ma ci si allena anche in moto con MiniGP, Dire Track e pista. Per ciascun pilota viene preparato un programma specifico, basato in particolare sulla gara successivo. “Per esempio - ha svelato Lorenzo Dalla Porta - a Silverstone ci sono tanti cambi di direzione: a Palma di Maiorca ci siamo allenati soprattutto per affrontare al meglio questa situazione”. Lorenzo passa circa 15 giorni al mese nell’isola della Spagna, con effetti positivi anche fuori dalle piste. “Mi ha fatto crescere in tutti i sensi, non solo come pilota: quando sono lì devo arrangiarmi da solo, senza l’aiuto di mamma e papà…”.

CHICO LORENZO REPLICA A CAL CRUTCHLOW
In una intervista televisiva, Cal Crutchlow ha dichiarato, tra l’altro: “Quando sei un pilota, non vuoi avere tempo libero… a meno che tu non sia Jorge Lorenzo”. Una dichiarazione che non è affatto piaciuta a Chico Lorenzo, papà di Jorge, che attraverso i social (sui quali è molto attivo) ha risposto duramente: “Ha bisogno di parlare male di un rivale per mettersi medaglie di merda (testuale, NDA) e mandare messaggi alla gente, che però lo conosce e non lo ascolta… Qualcosa gli dà fastidio, fa così da molti anni”.
CRUTCHLOW: “COMINCIO A PENSARE AL RITIRO”
Nella stessa intervista, il pilota del team di Lucio Cecchinello ha anche parlato del futuro. “Ho un contratto con la Honda fino al 2020, poi si vedrà: il prossimo potrebbe anche essere l’ultimo anno, perché a una certa età (ha 34 anni, NDA) gli infortuni si cominciano a fare sentire”. C’è tempo, naturalmente, ma Cal ha espresso una chiara intenzione. 
 

MILLER AL SESTO MOTORE
Nelle FP3, Jack Miller ha dovuto parcheggiare la sua Ducati a bordo pista, perché si era acceso un allarme sul cruscotto della sua moto. Riportata al box, le verifiche sembravano scongiurare rotture, così Jack è ripartito con lo stesso motore nelle FP4, ma dopo pochi minuti si è definitivamente rotto. Per warm up e gara, Miller ha utilizzato il motore numero sei (su sette a disposizione): tutti gli altri piloti ne hanno punzonati “solo” cinque.

 

TRE MOMENTI INDIMENTICABILI DEL GP

  1. Il sorpasso di Rins. E’ ovviamente il momento più bello del GP di Silverstone: Alex ha vinto in carriera due gare in MotoGP, battendo in volata Valentino Rossi in Texas e Marc Marquez in Gran Bretagna. Non male come curriulum…

  2. La caduta Dovizioso/Quartararo. Un episodio negativo, ma che sicuramente caratterizza, purtroppo, questo GP;

  3. Il ritorno di Lorenzo. Dopo due mesi di assenza, di chiacchiere, di notizie (non smentite), finalmente Jorge Lorenzo è tornato a fare quello che sa fare da campione: il pilota.
     

IO L’AVEVO DETTO

Andrea Dovizioso (dopo le QP): “Credo e spero che il settimo posto non condizioni la mia gara”.

  • elvisspilly, Ariccia (RM)

    Mi dispiace terribilmente per Zarco, sicuramente ha corso fin qui una stagione ben al di sotto di ogni aspettativa causa anche un progetto veramente troppo distante da qualsiasi altra MotoGP, ma è pur sempre più titolato di oltre 3/4 dello schieramento, eppure sembra sempre debba dimostrare qualcosa. Intanto Karel Abraham, che non è riuscito ad entrare nei primi 10 manco in SBK, ha sempre la moto pronta...
  • Strijbos, Alessandria (AL)

    Domanda per l'ing: da tempo seguo e rivedo i vari DopoGP, che spiegano tante cose tecniche.
    Ho ragionato tanto sul perché la Yamaha soffra così tanto le Michelin, soprattutto Rossi. (Motore ed elettronica a parte)
    La mia ipotesi è che la Yamaha (sopratutto quella del 46) sia molto puntata davanti, mettendo molto carico sul pneumatico...
    Viceversa, la tre case solitamente davanti a Yamaha sono molto più "leggere" di avantreno (soprattutto Honda e Suzuki)
    Questo mi fa pensare che l'anteriore Michelin lavori molto meglio con meno pressione, il che sarebbe anche compatibile con la carcassa meno rigida..
    Se i miei ragionamenti sono corretti (ed questo che chiedo al mitico Bernardelle) forse si spiega un po' la fatica dei piloti in blu, soprattutto di Rossi.
    Grazie x una eventuale risposta.
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