I commenti dei piloti dopo le qualifiche di Sepang

I commenti dei piloti dopo le qualifiche di Sepang
Giovanni Zamagni
Sesta pole stagionale, un passo gara da paura: Jorge Lorenzo non poteva immaginare un modo migliore per affrontare quella che lui definisce “la gara più importante della vita” | G. Zamagni, Sepang
9 ottobre 2010

Punti chiave


SEPANG – «Sono molto soddisfatto – commenta Lorenzo giustamente felice – di questo risultato: è sicuramente la volta che ho fatto la maggiore differenza, perché Honda e Ducati sono cresciute molto e, in questo momento, non abbiamo più la supremazia tecnica. Il titolo rimane l’obiettivo principale, ma è chiaro che se mi sentirò a mio agio proverò anche a vincere: sarebbe il massimo conquistare il titolo salendo sul gradino più alto del podio! Qui ci sono condizioni estreme, sarà la gara più dura dell’anno, ma l’unica cosa che mi spaventa veramente è di farmi male. Certo, poter arrivare nono al traguardo è un bel vantaggio».

Decisamente positivo anche Andrea Dovizioso, in prima fila per la seconda volta consecutiva.
«Oggi la situazione ambientale era veramente difficile, un po’ come nel 2009: allora, però, quando avevo montato la gomma morbida non ero riuscito a fare il tempo. Questa volta ce l’ho fatta: significa che siamo cresciuti molto rispetto all’anno scorso. Per certi versi, questa prima fila è più significativa della pole position di Motegi. Nelle ultime due gare abbiamo fatto un bel passo in avanti, sia nella gestione elettronica sia nella messa a punto generale della moto: adesso siamo più vicini ai migliori».

Quinto Casey Stoner, più contento di quanto ci si potesse aspettare.
«Con la gomma morbida, non sono riuscito a fare un buon tempo, ma in configurazione gara non siamo poi messi così male: credo di poter essere competitivo».

Sesto e non troppo soddisfatto: Valentino Rossi sperava in qualifiche migliori.
«Non nascondo di essere un po’ deluso. Con la gomma dura abbiamo un buon passo, la situazione non è così negativa, anche se non siamo i più veloci, ma con la morbida posteriore la moto non è stabile, non potevo guidare come volevo. Partire dalla seconda fila complica le cose, anche perché le condizioni climatiche sono quasi proibitive: per i piloti sarà certamente la gara più dura dell’anno. Ma ci proverò, cercando anche di fare qualche modifica nel warm up. Purtroppo, perdo troppo tempo in accelerazione: rispetto ai test devo aspettare 20, 30, 40 metri prima di aprire il gas e così anche la velocità massima ne risente. Qui, con questo caldo, la mia spalla soffre parecchio, anche perché da molto tempo non posso allenarmi nella maniera giusta. Per fare 20 giri, devi risparmiare le forze e il finale sarà particolarmente difficile. Bisogna cercare di guidare al 90% per arrivare in fondo, anche se, naturalmente, l’adrenalina ti dà una mano. E conterà molto anche la messa a punto della moto per riuscire a fare meno fatica. Lorenzo è andato molto forte ed è quello che ha il passo migliore: insomma è il favorito. In mezzo c’è Hayden, che però ha fatto un solo giro forte, Dovizioso e Spies che non vanno male, Stoner, che ha un buon passo come me, ma è solo quinto».

Ascolta l'audio integrale dell'intervista a Rossi

Da Automoto.it

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