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Il fatto che in Spagna, a 30 km da Valencia, ci sia un circuito in cui si possa girare con 10 euro al giorno (se fate un abbonamento mensile, altrimenti sono 60 euro al giorno) ha destato il vostro interesse e la vostra curiosità.
Tra i tanti commenti arrivati (nel video su YT e nel reel sugli altri social) c'erano anche molte domande, adesso proviamo a rispondere a qualcuna e riportiamo anche qualche commento.
"Fossi lì farei l'abbonamento a vita" ha detto Domenico, sottolineando l'aumento dei costi della pista da lui frequentata in Italia.
Giaco9341 ha scritto: "Se qualche circuito (o attività commerciale) avesse il coraggio di abbassare i prezzi e farsi una buona pubblicità andrebbe in perdita i primi mesi, ma poi sarebbe sempre pieno".
"In Sardegna una pista così sarebbe perfetta, clima perfetto tutto l’anno", vero, ma anche Calabria, Sicilia e Puglia potrebbero offrire climi adeguati. E infatti un utente che si firma "Italia-q9j" ha scritto: "Circuito di Siracusa, febbraio, oggi 18 gradi...".
Riguardo al nord Italia uno spettatore ha scritto: "È mai possibile che tra Valle d'Aosta-Piemonte e Liguria si abbia una sola "pista" (1km per 5 curve, dove si usano massimo 3 marce), aperta solo dal Giovedì alla Domenica e che costa un centinaio di euro al giorno, solo per girare?".
Un altro spettatore propone di andare in Spagna: "Con i nostri prezzi quasi quasi conviene associarsi e prendere un box condiviso per tutto l'anno, e quando hai tempo prendi un aereo e vai a girare li, differenza ingiustificabile secondo me".
"Triste dirlo ma noi in Italia stiamo indietro anni e anni luce, anche a livello lavorativo come si sottolinea verso la fine del video". Lo spettatore credo faccia riferimento al fatto che i due giovani che mi hanno accompagnato nel tour del circuito siano assunti a tempo indeterminato. Hanno 25 anni.
Questa invece la lettura di uno spettatore: "Bellissima struttura che in Italia ce la sognamo...ma da ex frequentatore di pista posso dire che una pista da 2.2 km non é una pista ma un "pistino"...allenante assolutamente si ma non da girarci di continuo tutto il mese, nulla a che vedere con Misano, Mugello, Vallelunga ecc ecc...ripeto, magari ad avercele in Italia tali strutture a questi prezzi, tornerei in pista domani. In una pista da 2.2 km come questa con gli attuali 1000cc non metti nemmeno la quarta marcia".
Ma c'è anche Valerio che dice: "Eppure in Italia gli autodromi continuano a riempirsi". È più triste il commento di Emanuele: "Ecco perché gli spagnoli ci stanno mangiando nel motorsport. In Italia pensano solo al calcio e al padel. Io abito nel sud Italia, Calabria per l'esattezza, ho dovuto vendere la moto da pista perché non ci sono più strutture. Facciamo davvero ridere".
Gianluca riporta invece i costi al giorno delle piste da mondiale spagnole: "Castellol: 170 (7 turni da 20) Aragon: 195 (6 turni da 20) Montmeló: 280 (6 turni da 20) Alcarras, Calafat, Siviglia, Cartagena, tutti tra i 140 e i 180 Jerez: 180/190 Portimao, che è comunque in Portogallo, 190!". Anche Francescinver ha detto: "Solo all'Aspar, una piccola pista di allenamento; in qualsiasi altra pista il costo è solitamente di 170-180 euro per chi non fa parte del circuito del Campionato del Mondo, e di circa 250 o più per Jerez, Montmeló, ecc".
Laconico Fede2ruote: "Correre in pista (in Italia, ndr) in moto costa una eresia... quando ho preso la Tuono ero tentato ma appena visti i prezzi ho rinunciato.. 25 euro e mi faccio tutto il giorno in campo da cross e la Tuono la uso per fare i giretti (e spompo meno il motore!)".
Per Massi10_86 "in Italia questo è uno sport per super ricchi".
Ne sono convinti, giustamente, molti spettatori.
"L'ideale - ha scritto Desmoduca77 - sarebbe in Calabria nella piana di Lamezia Terme. A due passi dall'aeroporto e dall'autostrada Salerno/ Reggio Calabria. Inoltre a differenza della Sicilia costo zero su traghetti che con carrelli o furgoni sono un salasso. Anni fa è stato presentato anche un progetto di un circuito di 3.8 km omologato FMI. Poi non se n'è parlato più. Ci vorrebbe una cordata di imprenditori con l'occhio lungo. Inoltre clima anche più caldo della Spagna".
Pietro Dello ha chiesto: "Hai fatto vedere i costi (e hai fatto bene), ma sono costi reali oppure semplicemente c'è qualcun altro (es. Federazione spagnola, stato, sponsor, altro) che ci mette del suo e quindi maschera il conto finale?"
Lo abbiamo chiesto ai responsabili del circuito Aspar: "No, Aspar è un circuito privato, non riceviamo finanziamenti da parte di nessuno".
Ci sono marshall lungo il circuito?
Risposta: "Si, abbiamo commissari in pista tutti i giorni, tre commissari, ma comunque dipende dalla affluenza totale di moto, kart e auto che ci sono nel circuito"
C'è l'ambulanza nel circuito?
"Quando prevediamo un numero elevato di moto/kart/auto, provvediamo a mettere a disposizione un'ambulanza per motivi di sicurezza, anche se non siamo obbligati a farlo. Non appena superiamo un numero elevato di prenotazioni, provvediamo a noleggiare un'ambulanza con medico a bordo" (nei due giorni in cui ero presente io l'ambulanza c'era, ndr).
Insomma il circuito Aspar non è certo un circuito da mondiale come Mugello, Misano, Jerez o Montmelò, ma è un ottimo circuito per allenarsi e divertirsi a costi sostenibili per tutti.