Tecnica MotoGP

Albesiano: come si costruisce una MotoGP

- Zam vuole costruire una nuova MotoGP che esordisca nel 2022 e l’ingegnere Romano Albesiano lo aiuta ad organizzarsi. Un pretesto per capire come nasce una MotoGP, dal layout alle scelte tecniche, dalla progettazione alla sperimentazione fino alla prima discesa in pista

Il direttore tecnico di Aprilia Racing si presta al gioco del nostro inviato. Per partire con questa avventura occorre un centinaio di persone tra ingegneri e tecnici, poi vanno fissati obiettivi, tempi certi e una pianificazione accurata. Se parte oggi, Zam potrebbe anche farcela per la stagione 2022…

Col CAD costruirà il layout della moto, quindi lo schema, la posizione dei componenti, la geometria; guardando alla concorrenza e attingendo al bagaglio delle conoscenze personali. Si comincia con il disegno dei punti geometrici fissi (passo, posizione dell’albero motore e del pignone, perno forcellone ecc.) e in una settimana, se si ha la visione, si fissano i punti.

La progettazione del motore ha tempi lunghi: per fare bene occorre circa un anno. Da sei a otto mesi vanno per il progetto del veicolo: tra progettazione vera e propria, calcolo e prove di stress. “La moto – afferma il direttore tecnico di Aprilia Racing - è una cosa unica, tutto condiziona tutto, telaista e motorista devono essere seduti vicini e parlarsi tutto il giorno”.

Poi l’aerodinamica andranno circa sei mesi tra progettazione, simulazioni e sperimentazione in galleria del vento. Intanto viene pronto il motore, sviluppato al banco prova per almeno te mesi, e subito dopo vedrà la luce il prototipo completo. Quando scenderà in pista, la moto di Zam dovrà essere strumentata ovunque, ma il pilota resterà al centro del progetto: soltanto lui potrà dare delle risposte, perché non tutto è estraibile dai dati.

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Bravo Zamagni bel servizio!

    Grazie anche ad Aprilia e all'ing. Albesiano che con parole comprensibili a tutti (credo) ha spiegato a grandi linne cosa si deve fare per dare vita ad una moto da corsa.

    Colgo l'occasione per fare a loro un grosso "in bocca al lupo": primo lerchè sembra essere la casa che dispone di meno risorse economiche in assoluto e secondo perchè è l'unica casa completamente italiana, di nome e di fatto!

    PS mi ha fatto piacere rivedere nelle immagini il 3 cilindri GP, primo tentativo poi morto sul nascere di Aprilia.

    Valentino Masini
  • Nick_Farl_4027844, Solbiate Olona (VA)

    gran bravo tecnico ALBESIANO , e proprio l'estro italiano a fare la differenza dei colossi giapponesi agli europei, l'unico peccato e' essersi bruciati IANNONE''''''
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