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prova su strada

Triumph Tiger Sport 2013

Tre, numero magico!
- Sono bastati pochi sapienti ritocchi per creare la Tiger Sport sulle ceneri della precedente 1050. ABS di serie, 125 cavalli e una ciclistica sana sono gli ingredienti di una moto che ci ha convinti. Anche nel prezzo (11.990 euro)
Triumph Tiger Sport 2013

Triumph Tiger Sport 2013. La prova su strada


Barcellona (Spagna) – Capita alle volte che basti un solo ingrediente a rendere magico un cocktail. E così è successo alla Tiger Sport 2013, che prende il posto della precedente 1050.
Il suo motore tre cilindri, evoluto e aggiornato nel corso degli anni, rappresenta oggi lo stato dell’arte in termini di erogazione e di piacere di guida. È stato affiancato via via dai nuovi propulsori di 800 e 1200 cc, ma non soffre di complessi di inferiorità. Anzi, la prepotenza che mostra ai medi resta qualcosa di unico e irripetibile.  
Con questo modello la Tiger Sport giunge oggi alla piena maturità, sono bastati infatti pochi ritocchi mirati (frutto dei consigli degli attuali possessori) per fare della Tigerona più stradale una signora moto, capace di confrontarsi senza alcun timore con le sempre più agguerrite concorrenti. Dalla sua c’è anche un prezzo davvero interessante, decisamente inferiore a quello delle sportive a manubrio alto più in auge.

La zona posteriore si sposa molto meglio al resto della moto grazie alla nuova sella 

La Tiger Sport durante la nostra prova ci ha spiazzato. In tutta onestà non credevamo che le poche modifiche alla ciclistica potessero modernizzare così tanto la guida. Invece la nuova taratura della forcella e, soprattutto, il nuovo forcellone monobraccio (più lungo) hanno cambiato volto alla tre cilindri di Hinckley.
Ora ha una guida più facile e rotonda, è rapida nei cambi di direzione e nel misto va fortissimo con poco impegno. E poi c’è sempre la spinta del “tre”, ora da 125 cavalli, che anche con lo scarico di serie ha una progressione ai medi semplicemente spettacolare.
C’è chi si spinge a definirlo uno dei più bei motori motociclistici degli ultimi venti anni. Sapete cosa vi diciamo? Non ha tutti i torti.

La Tiger diventa Sport


Rivista nel design del cupolino e della parte posteriore (sensibilmente più bassa), ha il forcellone monobraccio e il nuovo motore da 125 cv abbinato al cambio rivisto nel selettore. Di serie anche un'evoluzione dell'ABS abbinato all'impianto Nissin. Ce ne he parlato dettagliatamente il product manager, Simon Warburton, in questa intervista.
Facciamo un passo indietro e partiamo dal nome. La nuova Tiger 1050 cambia e ora si chiama Tiger Sport per meglio definire il suo ruolo all'interno della famiglia Tiger (che comprende Explorer 1200 e 800, vale a dire le sorellastre adventure). La Sport arriverà in Italia a fine marzo nelle colorazioni bianca o rossa a 11.990 euro. Un prezzo, come detto, interessante, che fa della Tiger Sport una valida alternativa alle altre, apprezzate moto sportive a manubrio alto, contraddistinte dalla ruota anteriore da 17" (pensiamo alla Ducati Multistrada, alla Honda Crossrunner e alla KTM 990 SMT).
Della 1050 precedente in Italia sono stati venduti 100 esemplari nel 2012, mentre della Sport la filiale italiana prevede di piazzarne 400. Un obiettivo che, nonostante la crisi che taglia le gambe ai consumi, ci pare raggiungibile: di sostanza qui ce n’è davvero tanta, come vedremo più avanti.

120 novità


La Tiger Sport monta oltre 120 pezzi inediti, tra carrozzeria e meccanica. Il tre cilindri è ora più potente, ha 125 cavalli a 9.300 giri (10 in più) e 104 Nm a soli 4.300 giri (+6 Nm). È migliorato il selettore del cambio per avere innesti più dolci, ed è stata accorciata del 3% la sesta marcia. È nuovo lo scarico in alluminio. Esiste anche la versione più sportiva e leggera (ma pur sempre omologata) realizzata da Arrow, a cui si abbina la mappatura dedicata: si risparmiano 2 kg e si guadagnano 2 cv.
Ne vale la pena? Dopo averla provata, diciamo francamente di no: il sound è gustosissimo già con il silenziatore di serie, mentre la mappatura sportiva sporca troppo l’erogazione ai bassi, creando una risposta brusca nel chiudi-apri, altrimenti assente nella configurazione standard.

Il tre inglese non ha mappature da scegliere, fa a meno dei controlli di trazione eppure lo guidi e senti chiaramente che non gli manca nulla

I consumi calano leggermente grazie alle regolazioni della centralina EFI. Ora in città la Tiger consuma 6,6 l/100km, mentre a 120 km/h si accontenta di 5,1 l/100km (dati dichiarati).
L’ABS è presente di serie, abbinato all'impianto frenante Nissin con pinze ad attacco radiale e dischi anteriori da 320 mm. È disinseribile e regala spazi di frenata molto ridotti. A 130 km/h sul bagnato la moto si arresta in 91 metri (prima erano 98,3). Sono nuovi anche gli pneumatici, sulla Tiger Sport arrivano i Pirelli Angel ST (120/70-17 e 180/55-17). Le sospensioni sono Showa, interamente regolabili.

Forma e sostanza


Oltre alla sostanza, la Tiger Sport riceve un make up significativo anche nella forma. È nuovo il faro, ora più potente per ovviare alla scarsa luce prodotta dalla versione precedente, sono rivisti i fianchetti (che mostrano più motore) ed è più basso il posteriore.
Il passeggero non è più sul cucuzzolo della sella (più bassa di ben 4 cm), e anche il pilota piazza i piedi a terra facilmente (la sua dista 83 cm dal suolo, ma è anche più stretta davanti). Dal 2013 troviamo un inedito forcellone monobraccio (diverso da quello della Speed Triple), più lungo per avere maggiore stabilità e decisamente bello: lascia in vista il cerchio a razze sdoppiate che cambia la vista laterale destra della Tiger Sport. Rispetto al passato c’è un abisso a livello estetico.
Sono inediti pure i blocchetti elettrici e le borse basculanti. La moto pesa in ordine di marcia (con 20 litri di benzina) 235 kg ed è aumentata la capacità di carico (da 200 a 222 kg).



La nostra prova su strada


In attesa di mostrarvi il video che abbiamo realizzato (un doveroso tributo al sound pazzesco di questo tre cilindri), vi raccontiamo come si è comportata su strada la nuova Sport.
L’ergonomia è azzeccata. Il manubrio è largo, ma abbastanza basso e adatto a dominare la moto nella guida sportiva. La sella è comoda e non indolenzisce le chiappe nemmeno dopo diversi chilometri di autostrada.
La strumentazione è ben visibile e abbastanza completa. 

Comoda per viaggiare, se la cava alla grande nel misto

Mancano due indicazioni a cui ormai siamo abituati: la marcia inserita e la temperatura esterna. Peccati veniali, ma su una moto di questo livello ci aspettiamo un computer di bordo che ci dica di tutto e di più.
Intuitivi i blocchetti elettrici e morbide le leve (anche quella a cavo della frizione, che ha un stacco preciso). Le manopole standard hanno il giusto diametro, mentre quelle riscaldate sono piuttosto cicciotte, a misura di manona. Occhio quindi se avete le mani small.
La protezione dall’aria non è il punto forte della Tiger. Con il cupolino standard il casco prende parecchia aria già a 140 km/h, mentre con quello maggiorato ci si può spingere fino ai 150: oltre la testa del pilota viene comunque investita nella parte alta.
Il cambio a sei marce è perfettamente manovrabile e ha una sesta di potenza che si può mettere anche sui percorsi misti; a 130 km/h il motore è a 5.400 giri, il limitatore entra molto, ma molto dopo, a oltre 10.000 giri!  

Il tre cilindri da 125 cavalli è un campione di emozioni. Rasenta la perfezione e ravviva il dibattito: servono davvero 150 e passa cavalli su questo tipo di moto?

Abbiamo detto che il tre cilindri 1050 in questa evoluzione da 125 cavalli è un campione di emozioni. E lo ribadiamo. Rasenta la perfezione e ravviva il dibattito: servono davvero 150 e passa cavalli su questo tipo di moto?
Il tre inglese non ha mappature da scegliere, fa a meno dei controlli di trazione eppure lo guidi e senti chiaramente che non gli manca nulla. Niente è fuori posto.
Riprende dal minimo anche in quinta, a 4.000 giri spinge come un dannato, a 6.000 giri urla come un motore da corsa e dai 7.000 il rumore di aspirazione copre tutto con feroce arroganza.
Pare vorrebbe strapparti la giacca di dosso e proietta la lancetta del contagiri dritta contro il limitatore. Davvero un bellissimo motore, che oggi si sposa a meraviglia con una ciclistica molto migliorata. Le nuove quote rendono la Sport più rapida nei cambi di direzione e hanno eliminato quella legnosità a scendere in piega tipica della vecchia 1050, che si guidava comunque bene, ma richiedeva un certo impegno fisico.
Si comporta meglio anche la forcella, ora molto più sostenuta a livello di precarico e di compressione. L’assetto della Tiger è rigido: lo si avverte sullo sconnesso, ma è comunque accettabile in relazione all’indole sportiva della moto.

Le nuove quote hanno eliminato la legnosità a scendere in piega tipica della vecchia 1050


La frenata è perfetta, potente e ben modulabile, mentre i consumi si sono dimostrati validi: in media abbiamo consumato 7 litri per coprire 100 km. Si poteva fare di meglio, ma non avevamo alcuna intenzione di rinunciare alla spinta del tre della Tiger Sport.

Quattrocento moto vendute nel 2013 sul mercato italiano, questo è l'obiettivo della Triumph. Dopo averla provata - ed esserne scesi a malincuore – diciamo che si può fare.




Pregi


Tre, il numero perfetto: che motore! | Ciclistica efficace | Frenata | Ergonomia

Difetti


Protezione dall’aria del cupolino standard | Manopole riscaldate piuttosto grosse

 

  1 di 54  
  • jamex, iiiiiiiiii (FI)

    Appena ordinata

    l'ho appena ordinata...non vedo l'ora che mi arriviiiiiiiiiiiiiiiii
  • tiger955i, Locorotondo (BA)

    3 cilindri che passione

    a me questa moto piace molto.a differenza del vecchio 1050 che era proprio bruttina...il 3 cilindri poi è difficile da abbandonare(sono alla 7ma triumph dal 1999 e la mia ultima moto sarà triumph)..il mio tigerino 955i del 2006 con tutti i suoi piccoli difetti non posso nemmeno pensare di venderlo...mi ha portato a Istanbul e riportato a casa senza nessun problema...anzi un viaggio fantastico....
    ma questa 1050 vorrei proprio provarla.
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Scheda tecnica

Triumph Tiger Sport ABS (2013 - 15)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Triumph
  • Modello Tiger 1050
  • Allestimento Tiger Sport ABS (2013 - 15)
  • Categoria Enduro Stradale
  • Inizio produzione 2013
  • Fine produzione 2015
  • Prezzo da 12.450 - franco concessionario
  • Garanzia 2 Anni di garanzia, 2 anni assistenza
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.150 mm
  • Larghezza 835 mm
  • Altezza 1.310 mm
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 830 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.540 mm
  • Peso a secco 235 Kg
  • Peso in ordine di marcia 235 Kg
  • Cilindrata 1.050 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 3
  • Configurazione cilindri in linea
  • Disposizione cilindri trasversale
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 79 mm
  • Corsa 71,4 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione bialbero
  • Ride by Wire n.d.
  • Controllo trazione n.d.
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza 125 cv - 92 kw - 9.400 rpm
  • Coppia 11 kgm - 104 nm - 4.300 rpm
  • Emissioni Euro 3
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 20 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio Doppio trave in alluminio
  • Sospensione anteriore Forcella Showa 43mm
  • Escursione anteriore 140 mm
  • Sospensione posteriore Mono Showa, precarico regolabile, idraulica in compressione e ritorno regolabile,
  • Escursione posteriore 150 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 320 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 255 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore 120/70 ZR 17
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore 180/55 ZR 17
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Triumph

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