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mototurismo

Via del Sale, Langhe e Val Varaita: in moto sulle strade più belle di Cuneo

- Tre giorni in moto alla scoperta delle montagne e delle colline del cuneese tra le Alpi e le Langhe. Vi portiamo lungo itinerari favolosi per le due ruote, dove a panorami mozzafiato si uniscono esperienze enogastronomiche irripetibili

Di solito qui in redazione ci invitano in giro per mezzo mondo a testare le nuove moto. Questa volta è andata diversamente e dal Comitato per il Turismo Outdoor in Provincia di Cuneo è giunto un insolito invito a tastare il loro territorio. Detto in altre parole abbiamo preso parte al progetto WOW 2016 (che sta per Wonderful Outdoor Week), che intende promuovere il turismo all’aria aperta in montagna, in collina e in pianura nella Provincia di Cuneo.
In quest’ottica il mototurismo riveste un ruolo di primo piano, perché le strade delle Alpi e delle Langhe si prestano come pochissime altre in Europa a essere vissute fino in fondo con la nostra due ruote. Ecco perché il presidente di WOW, Alberto Anello, ha invitato Moto.it a esplorare in sella a una moto da maxi enduro (ma va bene qualsiasi moto stradale) il cuneese. Questa Provincia da sola ha un’estensione superiore all’intera Liguria e offre scorci che richiamano turisti da tutto il mondo. Pensiamo alle Langhe e al Roero (di recente divenuti  patrimonio mondiale dell’Unesco) e ai loro vini celeberrimi, o alle Alpi cuneesi che ospitano percorsi memorabili come la Via del Sale che va da Limone Piemonte a Monesi.
La WOW è promossa e gestita da un comitato che comprende l’ATL del Cuneese e l’ATL Langhe Roero. Nel nostro bellissimo tour si è avvalsa dell’organizzazione impeccabile di Moto Raid Experience. I tre soci (Manuel Podetti, Rino Fissore e Claudio Giacosa) ci hanno accompagnato alla scoperta di questo incredibile territorio lungo un percorso di tre tappe giornaliere che vi presentiamo nel video sopra e nel racconto sotto.
Ogni tappa è preceduta dalla fotogallery che racconta la giornata.

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Primo giorno: le vie dei Colli. Agnello e Maddalena

La nostra avventura parte dal ristorante Monte Nebin di Sampeyre e, passando da Casteldelfino e Pontechianale, ci porta in cima al Colle dell’Agnello, sede del mitico Agnellotreffen. Ci troviamo sullo straordinario arco sud occidentale delle Alpi, in un’area poco battuta dalle grandi vie di comunicazione e quindi ancora più suggestiva da scoprire in moto.  La lontananza dai grandi centri urbani ha infatti permesso di preservare il territorio e disviluppare prodotti di nicchia. Il Colle dell’Agnello è il più alto valico europeo transnazionale e offre una strada bella e dalla vista suggestiva. Ci troviamo in Val Varaita, una valle formata da leggeri declivi e fitti boschi per 60 km di strada che portano da Verzuolo al Colle dell’Agnello. Salendo si incontrano piccoli come Piasco, Rossana e Melle. A Sampeyre, a Costigliole Saluzzo e Verzuolo incontriamo cittadine dominate dai rispettivi castelli. Proseguendo attraversiamo i paesi alpini in pietra coi tetti di ardesia, come Chianale e Bellino. La valle Varaita è la terra degli artigiani del legno, ma anche di specialità gastronomiche (ravioles, tumin di Melle, l’uva ed il vino Quagliano, le castagne, le mele, le erbe aromatiche).
Il nostro giro ci porta anche ad affrontare varianti offroad come il tunnel militare du Parpaillon, costruito dall’esercito nel 1882. La salita è semplice, mentre la discesa (complice un improvviso temporale) richiede attenzione e prudenza per la scarsa aderenza data dalle gomme stradali della nostra F800GS Adventure. Torniamo poi a godere delle pieghe su asfalto lungo il Colle della Maddalena, reso celebre da tempo immemore dalle gesta di Fausto Coppi al Giro d’Italia. Raggiungiamo quindi Vinadio, comune dalle imponenti fortificazioni dei Savoia e con un’estensione vastissima (secondo in Italia). Trascorriamo la notte a Limone Piemonte; nei pressi della rinomata località sciistica scopriamo un angolo di paradiso nell'alta cucina piemontese offerta dall'agriturisimo Agrifoglio. Ci corichiamo a letto stanchi, ma i nostri pensieri sono tutti per lei, la Via del Sale.

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Secondo giorno: la mitica Via del Sale da Limone a Monesi

La Via del Sale è una delle strade più amate da chi guida una maxi enduro (e oggi siete davvero in tanti!). Bene, non esiste una sola Via, perché tante sono le strade alpine che venivano utilizzate per portare il sale al di là delle Alpi, nella grande pianura. Tra tutte però sicuramente la Via del Sale da Limone a Monesi è la più famosa e apprezzata. Richiama ogni anno moto e auto 4x4 da ogni parte d’Europa, è tenuta divinamente e offre un panorama da restar senza parole. Vi si accede a pagamento, al prezzo di 10 euro (spesi benissimo), tranne in alcuni giorni riservati a bici e pedoni, per cui vi invitiamo a consultare sempre il sito.
La Via del Sale lungo la strada ex militare Limone - Monesi è un percorso di media difficoltà, che tocca i 2.240 metri. Punti di partenza possono essere la Stazione di Limone con un percorso di 53 km, oppure il Colle di Tenda con 39 km. L'arrivo è a Monesi di Triora a 1.378 m e il percorso porta in territorio francese per alcuni chilometri, in località Bosco delle Navette. La Via offre intatti il forte centrale di Limone e altre fortificazioni minori. Il tornante posto sul Colle della Boaria obbliga a una sosta per la vista ampia e decisamente paurosa che offre. Il fondo sterrato è compatto e si presta, con la dovuta cautela, a essere percorso anche con moto stradali non troppo pesanti. Il passeggero è consigliatissimo, perché potrà condividere con voi panorami alpini spettacolari. Sulla Via abbiamo incrociato parecchi stranieri in sella a moto da enduro racing; per carità, vanno bene anche loro, ma crediamo che una facile enduro stradale (anche senza gomme tassellate) sia il mezzo più adatto a questa fantastica sterrata militare. La seconda giornata si conclude a Ormea, dove pernottiamo presso il ristorante hotel San Carlo. È posto a cavallo tra Liguria e Piemonte e offre nel suo menù le squisite trote allevate nelle vasche della struttura. Roba da leccarsi i baffi.

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Terzo giorno: Langhe, paradiso di gusto e di colori

Ci svegliamo di buonora per visitare il centro a forma di cuore di Ormea. Poi via in sella alla nostra bicilindrica per scoprire le bellezze delle Langhe. Un territorio magnifico che racchiude eccellenze amate e desiderate in ogni angolo del mondo. Qui imperano Nebbiolo, Barolo e Barbaresco prodotti con le uve che nascono e prendono sapore tra castelli e villaggi fortificati.
Le colline sono attraversate da strade incantevoli per la nostra moto e ci conducono lungo i pendii creati dall’uomo. Alba, meta del nostro viaggio, è anche la capitale del tartufo bianco, autentica gemma del Piemonte dalle quotazioni faraoniche.
Il territorio delle Langhe e del Roero a ragione è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità e oggi è il 50esimo sito italiano protetto dall’UNESCO. In moto merita sicuramente una nostra visita alla scoperta delle strade del vino, toccando Barolo, La Morra, Monchiero e Dogliani, dove assaporare il Dolcetto. E per un pranzo o una cena squisitamente insoliti vi consigliamo il ristorante l’Acciuga nel Bosco a Dogliani, qui lo chef motociclista Ettore saprà regalarvi una pausa davvero speciale con le carni e i vini più deliziosi del Piemonte.

Nella provincia di Cuneo esiste una estesa rete di concessionari e di officine legate alle principali Case. Ringraziamo per l’assistenza i concessionari che hanno partecipato al nostro itinerario, mettendo a disposizione le moto che vedete nel servizio.
Honda Marino Moto di Savigliano
Moncherio Moto, concessionaria BMW Motorrad di Alba
Mirco Moto, officina autorizzata Suzuki, Ducati, BMW a Borgo San Dalmazzo


Abbiamo usato

BMW F800GS Adventure 2017
Casco Arai Tour X-4
Interfono Cellularline Tour
Giacca OJ Desert
Stivali TCX Infinity

  • Chef1675, Dogliani (CN)

    .

    Grazie per le belle parole! Ti aspettiamo in qualsiasi momento, saluti
    Ettore ************************************************************************************************************ NOTA DELLA REDAZIONE: Grazie Ettore! Ti prendiamo in parola, eh? Un caro saluto e grazie ancora per la splendida accoglienza nel vostro magnifico ristorante, Andrea
  • Stefano.Bertuccioli, Ceranesi (GE)

    Zone meravigliose, perchè fuori dal giro del turismo industriale in stile Dolomiti. Speriamo che restino così.
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