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Aprilia Scorzè, fermata parziale dello stabilimento

Da oggi si ferma parte della produzione nello stabilimento Aprilia di Scorzè, fino al termine di ottobre. I dati di mercato negativi motivano la nuova fermata

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28 caponord 12004

 Da oggi si ferma parzialmente la produzione nello stabilimento Aprilia di Scorzè. A riportare la notizia è La nuova Venezia e Mestre. I dati di mercato indubbiamente negativi motivano lo stop che interessa una parte dei 360 dipendenti per tutto il restante mese di ottobre.

Da gennaio a settembre in Italia sono state immatricolati 3.498 moto e scooter Aprilia, nella classifica per marche equivale all'undicesimo posto. Nella classifica dei cento scooter più venduti, il primo a marca veneta è lo Scarabeo 100, che si trova al 36°posto. Scorrendo la classifica delle prime cento moto immatricolate, la prima Aprilia è la Caponord 1200 che con 194 moto vendute si trova al 59° posto. Per quanto riguarda i cinquantini, in totale nei primi nove mesi dell'anno ne sono stati venduti 26.000 scarsi, cioè 20 volte meno di quanti se ne vendevano negli anni d'oro. Anni nei quali la Aprilia era grande protagonista.

Come riporta “La Nuova di Venezia e Mestre”, a metà settimana si incontreranno a Pontedera, sede della capogruppo Piaggio, i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl e il presidente di Piaggio Roberto Colaninno. Non sarà usata la cassa integrazione ma le ferie e il contratto di solidarietà, in scadenza a fine gennaio. Si procederà con quanto fatto sinora quando c’è stato il blocco dello stabilimento, vedi l’inizio di settembre. Il Contratto di solidarietà è stato rinnovato a inizio 2013 per il quarto anno consecutivo. Questo riguarda sempre i 360 lavoratori di Scorzè, mentre è stato ridotto dai 360 dello scorso anno a poco meno di 300 il numero per quelli dell'altro impianto di Noale.

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Commenti

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  • 1. sveglia

    occorre che la direzione e il marketing faccia un lavoro migliore non si può concepire che moto valide come la caponord debbano vendere meno di una multistrada che a parità di soluzioni tecniche costa molto di più o come la honda NC sia tra le più ventute quando in aprilia c'era già da tempo una mana. Il marchio non ha appeal leggo di comparative tra le superbike dove la RSV4 risulta vincente e tra le righe trovo l'imbarazzo dei giornalisti per i quali (e l'articolo così mostra) ducati e BMW sono le vincenti e si sforzano a dare questo responso, svegliatevi questa è la capacità di questi marchi riuscire a convincere che una loro moto sia un prodigio tecnologico qui aprilia mi dispiace non vale niente (forse il caso dall'igna è significativo) roba da matti
    MotoRoberto -
  • 2. Sveglia Aprilia!!!

    E' ora di mettere in produzione il 500 2 tempi D-tech...
    R5GT -
  • 3. grazie italiani

    La colpa è anche nostra. Abbiamo pregiudizi e non sappiamo prendere una decisione con la nostra testa. La rsv4 è la migliore che c'è ma nessuno la prende xchè preferiscono le altre xchè sono più convincenti nella pubblicità non perché sono migliori.CAPRONI. la caponord è bellissima e ha le sospensioni migliori del mercato, ma non va bene, meglio la orrenda gs con quei borsoni laterali da dopo guerra e un prezzo pazzesco. Bobbiamo essere sempre convinti dalle pubblicità e non abbiamo capacità di pensare con la nostra testa. VERAMENTE INTELLIGENTI..
    Daniel3484 -
  • 4. Ma quale...

    ...direzione marketing, Roberto?
    Sono 14 anni che guido Aprilia, moto fantastiche, spesso una spanna sopra le concorrenti, all’avanguardia per i loro tempi e… perfettamente sconosciute!!!
    Caponord ETV 1000: messa sul mercato e mai pubblicizzata, nel 2004 montano l’ABS (ancora oggi migliore di molti impianti tanto elogiati)… alzi la mano chi ne è a conoscenza. Moto fantastica e longeva (la prima è stata distrutta a 68.000 km, la seconda ha sfiorato i 210.000, la terza ha doppiato quota 52.000) con 4 difetti di cui Aprilia è/era a conoscenza e non ha mai corretto.
    Falco SL 1000: gran moto, messa sul mercato e poco pubblicizzata; in Italia sconosciuta, all’estero qualcuna ne hanno venduta; anche questa mai aggiornata, abbandonata al suo destino e poi, mestamente, tolta di produzione dopo 4 anni. Ancora attuale nella linea dopo tanti anni ed efficace nella guida anche senza tanti ausili elettronici di cui sono infarciti le attuali sportive.
    Futura RST 1000: l’incompresa. Due spanne sopra la VFR Honda dell’epoca, della quale doveva essere la risposta: linee tese e spigolose, che non sono invecchiate perché azzeccate, sospensioni regolabili, monobraccio, scarico singolo sottosella, borse laterali di serie, faro anteriore a tre elementi, ampio parabrezza, posizione di guida azzeccatissima… alzi la mano chi la conosce o si ricorda di lei…
    Inutile dire che tutte queste moto le guido (assiduamente la Caponord) e che la Futura (quella Grigio Ash) sta per entrare nel mio piccolo parco moto…
    L’Aprilia ha un settore marketing?
    Se lo ha è meglio che queste persone vadano a vendere lenzuola al mercato…
    Poi però chiudono gli stabilimenti per scarsità di vendite…; anche con l’ultima Caponord hanno dimostrato di saperci fare nulla. È inutile fare la moto migliore del mondo se poi non la fai conoscere e non la sostieni adeguatamente, in tutti i sensi, non solo con promozioni.
    Se non capiscono questo saranno sempre perdenti, almeno nelle vendite.
    Un saluto.
    Sempreinmoto799 -
  • 5. Che poi...

    ...gli italiani siano esterofili per natura è assodato e possiamo vederlo tutti i giorni, purtroppo...
    Ciò che è italiano viene sempre denigrato, per un verso o per l'altro...
    Sono d'accordo con Daniel, siamo veramente intelligenti...
    e poi ci lamentiano che il nostro made in Italy è in crisi e che le aziende mettono in cassa i lavoratori...
    Almeno usassimo il cervello, un pò di senso critico, senza essere a senso unico...
    Mi sa che chiediamo troppo, purtroppo...
    un saluto.
    Sempreinmoto799 -
  • 6. In bocca al lupo alle maestranze dello stabiliment

    Vedo dai commenti che altri pensano come me che chi guida le strategie commerciali di Aprilia dovrebbe perlomeno recitare il "mea culpa" (per evitare espressioni più volgari). Sono un motociclista di lunga data e l'unica moto nuova che mi sono potuto permettere è proprio della casa veneta (lontano 1979 ed era fantastica....); per questa ragione sono sempre stato affettivamente legato a questo marchio. Fin dagli anni settanta chi veniva in contatto con i tecnici Aprilia ha sempre parlato di persone competenti che "insegnavano" il mestiere a tutti in Italia (leggere dichiarazioni di Maddii e Wittewen, ad esempio), ma almeno in Italia, il successo commerciale è stato legato più che altro al ciclomotore. Come altri hanno fatto notare le moto Aprilia sono all'avanguardia ed a volte migliori della concorrenza. Manca forse il marchio? Se tanti titoli mondiali non fanno "marchio" comunque in casa ci sono Guzzi e Gilera....
    Conosco poco il mondo della strada e quindi non so perchè RSV, Falco e Caponord vendano poco; io francamente credevo che sviluppassero questi prodotti più che altro per l'estero, visto che noi italiani siamo un po' particolari......inoltre la RSV4, moto apparentemente eccezionale, è arrivata nel momento di crisi maggiore del mercato delle supersportive. Posso però dire la mia nell'entrofuoristrada:
    - Gamma sportiva bicilindrica (SXV-RXV-MXV): basta un po' conoscere la meccanca per capire che questa tipologia di moto aveva due possibili sbocchi: motard (dove è molto competitiva) e rally (dove era partita con grandi ambizioni prima di fermarsi non so se per scelta o per regolamenti..); impensabili cross ed enduro: vendite pochine, per non dire nulle, ma con un motore così, perchè non pensare ad una entrofuoristrada leggera e performante? Io penso che si potrebbe vendere bene, molto meglio della Versys....
    - Dorsoduro: la moto è molto bella, ma la categoria motard non vende molto, perchè non tirarne fuori una Dorsoenduro? Una fetta di mercato del Transalp potrebbe essere erosa.....
    E' chiaro che per le sorti dello stabilimento sono fondamentali gli scooters, non mi pare che negli ultimi anni Aprilia abbia evoluto i suoi modelli in maniera significativa, o se lo ha fatto non è stata affatto visibile. Concludo mandando un in bocca al lupo alle maestranze di Scorzè, sperando che quei tecnici così validi, cerchino di condizionare i loro manager verso prodotti innovativi ed ambiziosi, magari lontano dalle solite strade (tipo gli abusati enduro 1200...) e possano portare a nuovi successi un marchio che, nella storia recente italiana, ha un palmares inavvicinabile.
    DADE#230 -
  • 7.

    Ahia.........................
    bymaxx -
  • 8. Allarme Aprilia

    Vista la brutta situazione in cui è precipitata l'azienda, mi permetto, da grande tifoso e possessore di moto Aprilia, di suggerire a Moto.it di intervistare, chiedere dei chiarimenti, dei contatti, delle info, ecc.... ai vertici aziendali, per capire la linea che vorrà seguire questa gloriosa casa Italiana. OK i danni causati dagl'Italiani estremamente esterofili, però l'immobilismo della gamma è imbarazzante ! Una novità, dopo tanti anni e in ritardo è la sola Caponord. Col motore 2 cil da 750cc c'è solo la Dorsoduro, quando sul mercato si vendono migliaia di Tiger 800XC e GS 800, 700 e 650 !!!! Uno scandalo. E ora perdono anche Dall'Igna ..... Vedo solo delle nubi nere all'orizzonte. Spero di leggere al più presto qualche nota chiarificatrice della 'nostra' azienda.
    brankm -
  • 9. aprilia

    avete tutti ragione,
    io ho avuto una bellissima rsv1000 dal 2002 al 2004 poi più nessuna aprilia.
    in effetti anche io appena uscita la dorsoduro 750 ho pensato, beh, l'anno prossimo ne faranno una con serbatoio decente (più litri) e un cupolino protettivo ... (invece, come abbiamo visto, ci hanno pensato bmw, triumph, honda)
    andrea200817 -
  • 10. rispondo

    in particolare a sempreinmoto 799 ho avuto un caponord mod 2001 (venduta questa estate) fatti con lei 70000 Km gran moto venivo da una africa twin non mi ha dato grandi problemi solo quelli noti Oggi mi sono rotto di moto grandi potenti ingombranti viaggio da solo e ogni giorno, città extraurbano autostrada per me la moto non è solo divertimento ma un concreto mezzo di trasporto faccio circa 15000 Km/anno mi serve un mezzo semplice economico tanto dove vuoi correre, mi sono riconvetito ho acquistato una guzzi V7 con la quale mi diverto molto avendo accettato di non correre ma di godere la strada. Concretamente credo di contribuire al made in italy (anche se spesso non veniamo ripagati ma questo è un altro discorso) se però basassi le mie scelte su quanto si scrive sulle riviste le moto italiane uscirebbero tutte sconfitte (ducati a parte ora poi che è audi.....) molte volte senza ragione, ho letto una comparativia tra maxi enduro turistiche dove la stelvio veniva massacrata perchè non era sportiva !!! estremamente pesante 3 Kg in più della crosstourer che ha vinto !!! . E' vero che la RSV4 è uscita in un momento di crisi come scrive DADE#230 ma anche la 1000 RR di BMW e la panigale allora perchè i giornalisti non limitano a cscrivere il risultato a me non interessa se sono innamorati di ducati o BMW sono li per una comparativa la moto la scelgo io non loro. Ecco mi dispice molto che una casa che ha in listino prodotti interessanti innovativi non riesca a venderli colpa nostra che aprrezziamo solo quelli stranieri colpa del marketing che non sa promuove colpa della stampa non lo so ma se guardo le vendite ducati non mi spigo come facciano con i modelli diciamo nella media ma molto più costosi a vendere così tanto (notate che già ora c'è fermento per il nuovo monster e per lo scrambler) Ecco allora mi domando come fanno cosa di dovrebbe fare, io noto solo indifferenza verso aprilia e lo noto anche dai commenti nelle telecronache quando vince una RSV4 o quando faceva man bassa di titoli in 125, 250 tutto normale ben diverso dall'atteggiamento verso ducati ad esempio, di fatto per strada si vedono poche moto del gruppo piaggio, io purtroppo la soluzione non l'ho posso comprare moto del gruppo se fanno modelli interessanti lo faccio senza farmi condizionare dalla stampa e dai giudizi.
    MotoRoberto -
  • 11. SIAMO ALLE SOLITE...


    Quel che in passato hanno fatto con Gilera lo stanno facendo con Aprilia: svilire un marchio con scelte tecniche e commerciali completamente sbagliate. Gilera con le regolarità anni '70 il cross anni '80 e la RC600 anni '90: dice niente tutto ciò?
    Una marea di ex possessori di Africa Twin sogna una sua erede, basterebbe fare una versione enduro stradale della Dorsoduro 750, c'è gente che la prenoterebbe ancora sulla carta...ma state tranquilli che non ci pensano neppure! Ed è solo un esempio...
    LoneWolf01 -
  • 12. Motoroberto

    Hai ragione piena..... ma non hai pensato che il sig Colaninno forse vuol far morire Aprilia a favore di Piaggio scooters ?
    In fondo vengono prodotti nel farand middle east e si vendono bene !

    che tristezza.....
    Gioie e dolori -
  • 13. mancano soldi

    Sono tutti validi i vostri discorsi sul marketing, moto straniere, ducati ecc...
    però ci sono 2 considerazioni...1 aprilia costruisce moto di medio-alta cilindrata da 15 anni circa, quindi è un'azienda giovane in questo e ha pagato un po' l'inesperienza su tutta la linea e la perplessità del compratore...2 le moto sono sì validissime, vanno da dio, sono tecnologicamente al top ecc ecc ma hanno sempre peccato su qualcosa...sulla shiver e dorsoduro 750 hanno peccato nel prezzo, troppo più alto della concorrenza (ducati a parte che fa storia a sè)...la tuono V4 è splendida ma non ha appeal...la caponord l'hanno sciupata con il cupolino della RSV4 fotoshoppato anche sullo scooterone e sui 50-125...la gamma è troppo povera...manca una sportiva sotto la RSV4, la shiver 1200, e un caponord 750...dove sono finite le versioni replica delle vincenti moto da corsa? Ducati vende perchè ad ogni salone tira fuori qualche bischerata per attirare il pubblico e far scrivere i giornalisti...aprilia è statica, forse mancano i soldi...peccato
    fuji san 69 -
  • 14. Suicidio

    Quello di Aprilia é stato un suicidio commerciale voluto. Da quando é stato fatto lo sgambetto a patron Beggio (che comunque aveva i suoi limiti) e la gestione é passata al Capitano Coraggioso (sì , uno di quelli dell'Alitalia...) non c'è stata una sola scelta commerciale Aprilia che abbia pagato. Morto il settore scooter, senza più proposte (non s'è neanche più visto il Leonardo 500 Di-Tech) ,ma avanti con i vecchi modelli gilera e derbi rimarchiati, morto il settore enduro senza aver visto un'erede alla gloriose Tuareg degli anni '80, oppure al Pegaso degli anni '90, ne alla prima e straordinaria Caponord (lasciamo perdere l'ultima che altro non é se non una Dorsoduro con la mascherina della RSV4). Una straordinaria maxisportiva, plurivittoriosa, che vende meno delle Royal Enfield ...
    Ma davvero pensate che tutto questo non abbia un filo conduttore? Rifletteteci un attimo (facile, ora).
    Danev -
  • 15. Consiglio

    Da anni attendo che dalla Dorsoduro facciano un Enduro tipo Bmw 800. Quella la comprerei. E invece tirano fuori un 1200 che sbatte in una concorrenza terribile. Secondo me all'Aprilia sbagliano la filosofia dei modelli. E se posso permettermi fanno ottime moto ma esteticamente discutibili.
    Una moto, purtroppo, non è solo sostanza. E' anche immagine.
    Pier9306 -
  • 16. Piaggio e Fiat

    moto come le auto,la colpa è loro,han preso un sacco di soldi per salvare marchi storici,ma poi li hanno abbandonati al loro destino,si sono preoccupati ben poco di rilanciarli,li tengono in vita solo per mangiar soldi allo stato,forse è stato un bene che Ducati sia finita in mano ai tedeschi,preghiamo che MV riesca ad andare avanti da sola,o che non finisca in mano alla Piaggio
    ceccotheboss -
  • 17. alti e bassi del mercato o forse no...

    Cis ono cose strane nel mondo aprilia. Quando mi spegheranno perchè lo statore di una caponord costa 4 volte quello di un harley magari ci penserò sopra
    doc elektro -
  • 18. Sempreinmoto

    Quoto! le Aprilia sono anche meglio di Ducati e bmw o per lo meno al pari di una Bmw.
    io sono della zona e conosco bene le problematiche dei lavoratori e dell'azienda..
    Beggio era un pronaggio e un sognatore ...l'Aprilia aveva bisogno gia' da allora di un programma di marketing ben definito e mirato ....Ducati docet.
    La mia sensazione e' che la Piaggio voglia chiudere Scorze' e Noale (sede storica nonche quartier generale rep corse) e portare la produzione in Toscana....
    e' triste vedere un marchio di prestigio come Aprilia che come tecnica motoristica e bellezza e' superiore a marchi piu' blasonati...scomparire.
    La dirigenza ha un piano ben preciso e a me' sta cosa schifa..
    linusdromico01 -
  • 19. Dall'Igna docet......

    Forse il buon Ing. Dall'Igna avendo notizie di prima mano sulla situazione aziendale generale già dal Giugno 2013 ci ha visto lungo..... Almeno (purtroppo) in Ducati per un po' di tempo ,ci saranno le risorse economiche a disposizione ,di Audi/WW.... per potere andare avanti : sempre che in capo a due o tre anni di scarsi risultati non succeda come per BMW/Husky. Povera Italia come stiamo finendo male (perlomeno in certi settori che erano il ns. fiore all'occhiello). Chissà cosa ne pensa l'onorevole del PD Colaninno Junior !!!!!!
    Saluti
    x1102 -
  • 20. Pier9306

    ok la prima...sostanza ! e qui l'Aprilia e' fra i primi al mondo l'immagine poi la da' la pubblicita' ....
    Per me la RSV4 e' la SBK piu' bella in commercio al pari di panigale (molto piu' modaiola ) e MV F4
    linusdromico01 -
  • 21. rispondo

    per doc elektro leggo sull'ultimo 2 ruote che la nuova caponord comparata con KTM 990 adventure, ducati multistrada triumph 1050 sport ha i prezzi di ricambi e manutenzione più bassi 180 € per un tagliando !!! Ho chiesto immediatamente l'indirizzo dell'officina io con la vecchia stavo sempre tra 1 200 300 € c'è qualcosa che non funziona.
    per X1102 quoto in pieno.
    Però insisto deve esserci altro non può essere solo la gioventù del marchio daltronde BMW è da poco che si cimenta con le supersportive non vorrei che si prevedesse chiusure o trasferimenti come già scitto mi dispiacerebbe molto perchè il machio ha prodotti all'avanguardia e soluzioni tecnologiche di primo livello pensate solo all'elettronica. In effetti come molti di voi hanno scritto certe scelte non si comprendono vedi ad esempio il frontale della nuova caponord lo chiamano family feeling io preferisco stronzata infomma pare che non abbiano le idee molto chiarenel gruppo la presenza di Colaninno è inquietante. E ese invece di comprare FIAT cedesse di ci sarebbe di serio interessato ad aprilia, guzzi, gilera? Mercedes forse? che tristezza.
    MotoRoberto -
  • 22. premesso che sono in parte

    d'accordo con molti di voi.
    L'assistenza Aprilia non è efficiente.
    Poi se non ha convinto degli utenti la colpa non è degli stessi, sappiamo bene che i Motociclisti esperti che sanno discernere sono molto pochi e allora la scelta la si fa' in modi meno tecnici e più di pancia.
    La RSV in aprticolare paga il pegno di essere nata moto molto estrema e tale rimane anche nell'uso stradale e anche in pista amatoriale. E poi le plastiche, le finiture, e l'impianto elettrico. Tutti problemi che sono presenti in tutti i prodotti tecnologici Italiani di largo consumo, causa il costo del lavoro elevatissimo. Allora si fa' di base anche delle buone moto, buona ciclistica, bellissimi telai etc... e poi non si hanno soldi per investire in altro. E poi la scarsa diffusione fa' il resto....la gente non le vede, non le prova. Per un motociclista , esempio, è molto più facile imbattersi e provare un gs o un aMultistrada che una capo Nord.
    piega996 -
  • 23. ...............

    ridateci witteveen e reggiani...........
    maurizio.cavaliere -
  • 24. ad aprilia manca il brand! (marchio)

    quel cesso della guzzi v7 costa come una dorsoduro e ne vendono pure di più. Ma CA**O, le progetta aprilia, le testa aprilia, le assembla guzzi e vendono!!! non c'è logica in questo. Certamente se limassero i difetti ne venderebbero di più, oppure clonino Agostini (Fiorenzo ovviamente) che è uno dei pochi meccanici seri.
    ueppe -
  • 25. Ancora Errori di Produzione....

    Sono Completamente d' accordo con Lonewolf. Sono anni che aspettano una Nuova Africa Twin 750 e non fanno una Dorsoduro che le assomigli...cosi' si perde il Mercato. LAprilia ha fatto la stessa Cosa con gli Scooter......sono 13 anni che hanno i motori Bicilindrici del Motard
    450 cc e 550 cc ... ma non ne hanno mai fatto uno....bastava Migliorare l' Atlantic con ruote da 15" o 16 " ...invece hanno lasciato il mercato al T-Max Jamaha con 15.000 scooter all' anno. MASOCHISTI,,,,,
    florio.miotto -
  • 26. LOGICA CONSEGUENZA

    Parliamo senza ipocrisia.
    Le Aprilia sono brutte orrende. Ma chi le disegna e chi le deve porre in vendita non se ne rende conto? Fanno letteralmente schifo. Quelle belle hanno invece il serbatoio così piccolo che devi vivere al distributore! E non mi dilungo perchè ci siamo capiti a che cosa mi riferisco.
    I concessionari, poi, ti fanno scappare invece di invogliarti. Non hanno mai la moto da farti provare. "Mi dispiace, non posso accontentarla". Perfetto, e allora chiudi bottega, insulso! La moto non è un bene necessario, insulso, è tutta un'altra cosa.
    E poi, diciamocelo, ma chi è 'sto Colaninno. Ma che ne sa di moto, quello lì. Mi dispiace per le maestranze di tutti i livelli, che saranno certamente composte da gente sveglia, capace, orgogliosa e piena di sana italianità. Meccanica ed elettronica pazzesche con intorno delle moto che sono una schifezza. Mettete Colaninno e quelli come lui in cassa integrazione, sono loro gli inetti.
    Per comprendere il tenore di questi soggetti basta il comunicato demenzial-ridicolo che hanno fatto riguardo a Dall'Igna, personaggio capace, valido e carismatico. E poi ci dobbiamo stupire della situazione vendite? Ma dai, per piacere! Diciamocelo, una buona volta!!
    ginopino -
  • 27. non sono d'accordo

    con piega 996 io ho potuto provare facilmente una caponord meno una multistrada ad esempio, non mi pare che la RSV4 sia più estrema della panigale o dela 1000RR però i numeri di vendita sono impietosi. Il problema dell'assistenza è generale a tutte le marche a Bologna quasi nessuna porta la moto all'assistenza ufficiale BMW preferiscono un'officina più competente io ho avuto problemin con la mia caponordo con il servizio ufficiale e costi dei tagliandi sempre molto alti oggi ho una guzzi e per fare i tagliandi faccio 140 Km tra andata e ritorno. Ecco creare una rete di assistenza valida potrebbe essere uno delle cose ma deve esserci dell'altro noto con quale enfasi nei media si parli di ducati o BMW e con quale indifferenza di aprilia, ci diciamo dicatisti di BMWisti ma di aprilisti miente un po di guzzisti si ma fanno tenerezza hanno accettato per amor del marchio porcherie per anni eppure sono ancora li pochi ma li. Mi chiedo perchè e cosa si dovrebbe fare purtroppo non ho le risposte mi aspetterei un po più di coraggio da parte delle aziende del gruppo piaggio.
    MotoRoberto -
  • 28. Motoroberto

    però ora non è perchè tu riesci a provare una Caponord il discorso vale per la massa. Io mi riferivo al fatto che se sei con grupi di amici essendo più diffuse altre marche riesci a provare quelle che sono più diffuse.
    Se vai nella rete Aprilia e chiedi di provarle normalmente non ce l'hanno oppure ne hanno una in vetrina,oppure avendo pezzi unici sono restii a farle provare. Qindi questo è già un limite alla diffusione.
    Discorso assitenza: L'assistenza non è solo quello che fai capire tu, non si riduci ai tagliandi se hai qualche piccola bega o grande bega su moto nuova devi per forza rivolgerti alla casa e mi sembra che le assistenze sono poche e quelle che ci sono non all'altezza e questo è un altro limite alla diffusione. Discorso RSV4 estrema: forse non hai capito che mi riferisco al fatto che la RSV4 pur essendo della stessa fascia di BMW o Panigale è una motina piccola , molto più rigida e tirata, quindi meno fruibile e confortevole su strada e anche in pista ha i suoi problemi di essere poco friendly per motociclisti della domenica o amatori che poi acquistano altro.
    piega996 -
  • 29. strategie (??)

    Quasi impossibile essere brevi: vorrei proprio conoscere i project manager di Aprilia che in questi ultimi anni hanno concordato di incollare il muso di una moto, esteticamente anche bella se vogliamo (rsv4) su uno scooter (!!!), sulle rs da ragazzini e infine su un ottimo prodotto come la caponord... In una mossa soltanto maciullato l'identità dei modelli con strategie di prodotto sbagliate, altro che family feeling...
    Aggiungiamo poi la totale assenza di pubblicità e promozioni dei modelli, ricordo ultimamente solo 5-6 secondi di pubblicità su italia1 della caponord formato mini su sfondo nero che gira su un piedistallo (veramente penoso)...
    Uomini sbagliati, scelte sbagliate.


    carfifty3192 -
  • 30. Che dire!

    Ormai per le case italiane è peggio del diluvio universale, quello perlomeno dopo 40 giorni si fermò...qui invece!!!!!!!!!!
    rosario.salzano2568 -
  • 31. carfifty3192

    la fai facile... Quando mancano i soldi puoi mettere gli uomini più giusti che puoi, e questi possono anche avere buonissime idee o azioni di marketing ma se non ci sono i soldi rimangono solo idee o intenzioni.
    Facile fare .. con il coso degli altri...
    Facile fare raffronti con altri marchi che hanno potenze e potenziali dieci volte superiori.
    piega996 -
  • 32. Ma poi....

    a tutti quelli che criticano in modo molto acceso e critico contro la casa e contro chi non capirebbe questa marca Italiana... ma voi, un'Aprilia l'avete mai comprata?
    piega996 -
  • 33.

    Colaninno filibustiere, per "alitaglia" s'è fatto dare una bella somma dalle poste. Pensionati che avete il conto corrente alle PT italiane: OCCHIO. E penso che non tiri fuori un ghello per Aprilia, la prossima vittima sarà Moto Guzzi. AMEN
    bymaxx -
  • 34. piega996

    ho una dorsoduro 750 e ne sono stracontento per ora! E ritengo le aprilia in generale moto efficacissime e "micidiali" su strada. Come detto, è difficile in poche righe scrivere il proprio pensiero, ho ricordato solo 2 cose che non mi sono andate giù, comunque le idee in aprilia ci sono e le moto intese come oggetto da USARE le sanno fare eccome ma non vengono adeguatamente supportate da altre funzioni aziendali come il marketing, l'assistenza... Da ultimo, ma non meno importante (e neanche unico motivo della crisi), i soldi mancano oggi più di un tempo!
    carfifty3192 -
  • 35. I manager sono la vera rovina...

    Gente che probabilmente non la sa nemmeno accendere una moto...
    A volte ci vorrebbe solo più 'cuore'.
    Secondo me la maxi di Noale andavano marchiate 'Guzzi' fin dall'inizio..
    sai che emozione vederle ancora l'aquila sul podio?
    basna -
  • 36. E ci rifai

    " ma non vengono adeguatamente supportate da altre funzioni aziendali come il marketing, l'assistenza... "
    Questo senza investimenti adeguati non si fa'.

    Riguardo ai manager e ai facili cambi di stampino o marchietto.

    Da quello che so la dirigenza Aprilia è ben più preparata e appassionata di quella Ducati per esempio.
    E il marchio Aprilia in quanto a blasone non ha nulla da invidiare ai fasti del GUzzi.
    piega996 -
  • 37. daccordo

    Ma sara che ho avuto 5 Aprilia sara che sono stato fortunato(mai un problema serio) sarà sarà che probabilmente questi signori(Pontedera) non sanno fare le moto ,personalmente l'ultima l'ho acquistata nel 2002 poi dopo il cambio di gestione piu nulla.
    Reputo che i tecnici Aprilia le moto le sappiano fare ed anche bene l'estetica come sempre e personale e non entro nel merito.
    Ricordo come fosse ieri le saldature sul telaio della mia rsv1000 che a confronto con l'honda cbr dell'epoca sembrava un capolavoro.
    Come altre volte in passato e successo alcune aziende si acquistano(parola grossa nello specifico)perche sono scomode e cosi togli un concorrente vedi Piaggio.I migliori auguri al Personale.
    remowilliam -
  • 38. TRISTI DESTINI COMUNI

    Le famiglie Piaggio ed Agnelli sono da sempre state legate per vincoli di sangue.
    In molti frangenti anche le "politiche" industriali delle loro aziende sono sembrate andare a braccetto.
    Anche adesso è così: sono guidate da due manager (Marchionne e Colaninno) che sono solo due spregiudicati ed abili uomini di finanza ma non sono capitani di industria, perchè non amano l'auto/moto, non hanno passione per essa, non ne conoscono la storia, non capiscono un'acca di cosa muove gli acquirenti.
    E pertanto sbagliano ogni mossa sul mercato.
    Dulcis in fundo, stanno entrambi rovinando irrimediabilmente marchi storici (Lancia, Alfa Romeo, Gilera, Aprilia).
    Povera moto-Italia!
    LoneWolf01 -
  • 39. Quoto molti interventi...

    Aprilia considerando i bellissimi prodotti che fa raccoglie un po' poco rispetto ai concorrenti a livello di vendite perchè si muove sempre come follower degli altri quando gli altri tornano indietro.
    Ducati mette (praticamente) fuori produzione la streetf 1098 per gli scarsi numeri e la sostituisce con la + accessibile e baricentrica 848? Aprilia fa la Tuono v4 con >160cv...
    Ducati riposiziona la HyperM nel segmento delle medie perchè la Hyper 1100 è ormai cannibalizzata dalla + poliedrica Multi 1200? Aprilia fa la DD 1200 quando anche KTM che ha inventato il segmento declina la SM nella versione Touring per dare un senso alla gamma supermoto che langue...
    Ora Aprilia (finalmente ) lancia Caponord (con 3 anni di ritardo su Ducati) su base Dorsoduro quando poteva coprire prima un segmento numericamente molto + rilevante delle maxi motard...Peraltro, secondo me le maxienduro, un po' come i SUV che stanno facendo numeri di vendita in crescendo nelle dimensioni e cilindrate minori, potrebbero presentare importanti opportunità nel settore 750-800 (vedere successo di Triumph con un modello tutto sommato un po' scontato come la Tiger 800) e li Aprilia avrebbe basi meccaniche e brand per fare una Tuareg 750 (base Dorsoduro 750) ma non lo fa ed aspetterà il successo della Multistarda 820 su base Hyperstrada che potrebbe essere lanciata all'Eicma 2013...e la storia si ripete...Nessuno dice che Aprilia non faccia moto al top e anche molto belle si dice solo che vista la qualità dei prodotti, Aprilia potrebbe raccogliere un po' di + se solo facesse scelte strategiche + in linea con l'evoluzione dei gusti dei motociclisti (questa cosa si chiama marketing)
    apu_1 -
  • 40. NON VEDO VIA D'USCITA FRANCAMENTE...

    Forse è proprio vero che siamo un popolo di esterofili, disposti a strapagare Bmw ed Harley (qualora qualcuno possa ancora permettersele, vista la crisi... ma ad occhio chi mira a quei marchi non è che se la passi poi tanto male) pur di fregiarsi del possesso di un mezzo unanimemente associato (spesso da chi di moto non ci capisce un' h) a prestigio sociale e grana in abbondanza (perdonate il tono diretto).

    Poi è pur vero che Aprilia, negli anni, ci abbia messo del suo per far precipitare le cose. E parlo di come abbia dissipato i migliaia di ragazzi, poi diventati adulti, che negli anni '90 venivano "svezzati" dai mitici Sr 50 o dalle tante RS 125 e 250 che un po' ovunque, ai tempi, affollavano piazze e piazzette del Belpaese ancora non in crisi.
    Le rimprovero di non aver capito per tempo che quell'idillio stava per finire, tra norme che cambiavano e progressivo abbandono del 2 tempi da parte di un po'tutti i costruttori, e di non aver quindi puntato tutto, e subito, sulla creazione di una gamma che riattizzasse quelle stesse passioni e quelle stesse voglie che per più di una generazione le sue "motorette" avevano stuzzicato fra molti ragazzini ancora brufolosi (e non).

    Ma vogliamo parlare poi del flop che fu, solo pochi anni fa, la Mana?
    Ma tanto ci voleva a capire che sarebbe stato un buco nell'acqua? Insomma io, se compro Aprilia, in linea di massima cerco un qualcosa che per lo meno sia sport-oriented... non una moto che dinamicamente, a detta di molte riviste che la provarono, aveva una logica di funzionamento del cambio poco più che scooteristica (ben altra cosa è il doppia frizione in uso oggi da Honda, ahimè) ed una dinamica di guida tuttaltro che appagante, per non parlare della linea massiccia e del portacasco sottoserbatoio... da scooter.

    Ed ora che mi guardo meglio la classifica vendite: ma vogliamo scherzare? Ma si rendono conto in Aprilia che in 9 mesi hanno immatricolato appena 3.498 pezzi? Quasi quasi finanche la Sym, da non moltissimi anni sul mercati italiano, la supera allegramente.
    Come diceva qualcuno più sopra forse è vero, gli scooter è anche giusto che continuino a farli (se vuoi far numeri devi farli per forza), in fondo li fanno in molti (anche se qui mi sento di dire che prima di vederne uno fatto da Ducati, ci devo ancora credere...) ma almeno che li facciano belli, desiderabili, "centrati" per il target del cliente moderno.

    Insomma faccio un esempio: si è visto che l'SH stravende in Italia, benissimo, perchè ostinarsi a proporre il vetusto Scarabeo 200 (pesante, ingombrante rispetto al jap e con cilindrata non gradita evidentemente al grande pubblico urbano) quando basterebbe letteralmenete "clonare" l' Sh per quote ciclistiche, leggerezza ed equipaggiamento?
    In fondo Piaggio è un grande gruppo, i costi si ammortizzerebbero sul lungo periodo e sarebbe anche l'occasione per "rilanciare" il Carnaby che, in quanto anti-Sh ha floppato alla grande.
    Scarabeo e Carnaby insomma potrebbero condividere la famosa multi-piattaforma di cui si parlava in un altro articolo, ecchecavolo.


    Ancora prodotto: si crearono sul finire dei '90 Rsv mille e Tuono che mai, e ripeto mai, riuscirono in quegli anni a costituire una vera valida alternativa nelle vendite (non certo per bontà della moto, anzi, quella ottima) alle solite note jap (tra l'altro proprio in quegli anni arrivò la R1 a scombussolare l'intero panorama delle sportive).
    In parte minima solo la Caponord, quella con bellissimo telaio in alluminio lucidato, riuscì a godere di un certo prestigio tra gli amanti del marchio e del genere, riuscendo finanche ad ottenere, seppure per breve periodo, vendite quantomeno soddisfacenti.
    Da lì in poi... il nulla. Tra: brutture varie quali Shiver, Sl Falco, Futura e varie edizioni della Tuono; modelli di successo passato inspiegabilmente e miopemente cassati quali Pegaso e Touareg; marketing ormai alle corde e colpevolmente sovrastato dalle arrembanti Bmw e Ktm (solo per restare in Europa), ecco spiegato come Aprilia, nel volgere di poco più di un decennio, abbia totalmente dissipato un patrimonio sportivo e di vendite di successo che altri costruttori avrebbero saputo mettere a frutto in ben altro modo, facendo carte false pur di avere un briciolo di ciò che Aprilia aveva in casa e si è lasciata colpevolmente "scippare".

    Adesso forse è già troppo tardi: chi acquista una moto nuova, ed ha qualche soldo in più da spendere, si rivolge a marchi non "semi-generalisti" qual'è Aprilia (che produce tuttora scooter), puntando pittosto magari a qualcosa di più esclusivo quale può essere una Bmw, una Ducati od una MV. Chi vuole andare sul sicuro (in tutti i sensi) ripiega sui jap... insomma il terreno le frana sotto i piedi ad Aprilia e gli unici che sembrano ancora non essersene accorti sono proprio loro. E a tutto ciò quel che fa ancora più rabbia è che il prodotto ci sarebbe anche, essendo valido se non altro dal punto di vista tecnico e costruttivo (il design è un altro discorso...) e di sicuro non inferiore alla concorrenza per soddisfazione offerta alla guida, anzi...
    Da ex estimatore di questo marchio col quale sono cresciuto non posso che fare ad Aprilia tanti tanti auguri di pronta... guarigione, credo ne abbia tanto tanto bisogno (ma ahimè già vedo aleggiare in lontananza lo spettro della Cagiva, sigh!).
    ettorino5744 -
  • 41. peccato....

    ...provo dispiacere se aprilia si è incamminata sul viale del tramonto,è sempre una realtà italiana...poi i motivi sono molteplici ed evidenti , la moto non è solo 2 ruote ed un motore,deve farti innamorare senza farti dannare,ti deve far sentire orgoglioso di possederla ,deve farti sognare...l'aprilia non ci riesce,tutto qùà....e le vendite languono.....pesonalmente non ne sopporto l'acronimo del nome,che non darei neanche ad un marchio di elettrodomestici...mai posseduta una ma l'amico con cui giro solitamente ne ha avute 3 :falco,tuono e futura,che ho provato....come rogne quanto la bmw(....),ma consumi elevati....ora l'amico ha una jap.....
    snaporaz.basic -
  • 42. Aprilia ..non solo moto

    Qundo penso ad Aprilia penso sempre alle moto.....ma Aprilia fa' anche scooter uno su tutti il Leonardo che ai primi anni ' 90 era il piu' teconologico e costruito benissimo con materiali di qualita' ...Aprilia allora apri un capitolo ....
    si vede ad occhio nudo che dell'immagine ai vertici Aprilia non frega nulla ....se venite a Noale in sede c'e una vetrina prorpio sulla Statale dove ci sono esposte la250 di Reggiani vincitrice del primo GP la 125 di Rossi la 250 chesterfield di Biaggi di Capirossi le RSV di corser e Haga..
    Aprilia dovrebbe avere il suo museo come Ducati .....per esempio portare scolaresche e gruppi di studenti universitari ...far conoscere la sua storia piena di successi e di prodotti.....Come fa' DUCATI e su questo Ducati ci ha saputo fare...
    certo che ci vogliono i soldi ma se non investi sulla promozione e immagine come speri di aver dei ritorni anche e sopratutto sull'utente medio che non e' pistaiolo ma che vuole una moto Italiana di qualita'.
    linusdromico01 -
  • 43. Piega996

    dirigenza...si Piega pero' bisogna fare due distinzioni Rep Corse Aprilia , manipolo di ingegneri tecnici e altro....e qui siamo tutti d'accordo e la dirigenza produttiva delle serie....e qui farei parlare qualche intermedio o quadro aziendale...
    linusdromico01 -
  • 44. Aprilia

    Mi dispiace per Aprilia, ma la crisi non conosce pietà.
    Quello che mi fa pensare, è che gli italiani fanno prodotti straordinari, ma poi non riescono a gestire il resto. E per resto, intendo : controllo produzione, immissione sul mercato, assistenza ecc.
    Ho avuto un' Aprilia Caponord ETV 1000, grande moto, ma è stata un' esperienza negativa, che mi ha fatto capire, sulla mia pelle, cosa vuol dire avere una moto italiana.
    Il fatto è soggetivo e non fa testo, ma io ho avuto la mia esperienza.
    Come dicevo in altri post, ho avuto la fortuna di avere altre moto, di cui 6 giapponesi , e 2 italiane. Ho avuto anche la fortuna di visitare il museo Honda a Motegi in Giappone, e alcuni siti produttivi Honda in Giappone.
    Considerazione finale: produrre una moto, rispecchia anche una cultura e una filosofia, con i pro e contro.
    Ognuno poi sceglie secondo le proprie idee, e il confronto serve per fare le differenze.
    Un saluto a tutti.
    Cioci01 -
  • 45.

    Quoto in parte la stagnazione di idee come motivo della crisi non concordo ad esempio sulla mana a parte il sistema di trasmissione leggermente diverso ha le stesse caratteristiche della honda NC allora non può essere la mana un flop e la NC un successo, i gusti personali non si discutono posso capire che esteticamente piaccia più la honda ma sui contenuti tecnici non discuterei. In questo caso il prodotto non è stato valorizzato a dovere possiamo discutere sul prezzo elevato io per curiosità l'ho provata e mi è piaciuta molto non ci ho fatto mai un pensiero perchè preferivo le maxi enduro (avevo all'epoca una caponord) oggi invaghito delle linee vintage ho una guzzi V7 .... insomma io e la mana non ci siamo mai incontrati ma la acquisterei volentieri. Detto questo mi pare evidente che tutto ciò che viene fatto in italia non gode della stessa reputazione e questo credo sia colpa anche dell'imprenditoria e dei media collegati.

    Rifaccio qui una domanda già posta nei vari post perchè non comprate italiano: estetica, affidabilità, pregiudizio, il marchio non vi da senso di appartenenze prendere un caffe con una RSV4 non è da fichetti che con una panigale, costano troppo poco quindi è meglio stendere oltre 20000 € per un GS, Provo a rispondere io quando nel panarama nazionale c'è una moto che incontra i miei gusti do a lei la precedenza per me una moto deve possedere:

    la tipologia che ricerco (enduro, touring, naked, ecc)
    una estetica che mi piaccia
    un prezzo paragonabile alla concorrenza
    una risposta del motore in linea con il mio stile di guida (erogazione)
    alcune soluzioni tecniche classiche (ad esempio frazionamento cilindrata, cardano piuttosto che catena)
    prestazioni adeguate in particolare i consumi
    costi tagliandi e ricambi contenuti
    un centro di assistenza abbastanza comodo (mi rassegno a non averlo nel raggio di 30 Km ormai male comune a tutte le marche)
    scelta opzional anche after market sufficientemente adeguato

    I sofismi elettronici non mi interessano guido alla vecchia maniera motore gas e freni, le sospesioni le regolo a mano meno roba c'è meno si rompe.

    Conscio che tutti i punti sopra non possono essere soddisfatti spesso parecchie moto italiane li hanno a me di arrivare al bar con un GS non interessa è molto più personale e distintivo arrivarci con una caponord o una V7
    MotoRoberto -
  • 46. 45

    discorso poco comprensibile e coerente, con una chiosa finale che con la crisi Moto Italiche non c'entra nulla.
    Spero ti sei capito..
    piega996 -
  • 47. 45 46

    Un po' di O.T.....

    MotoRoberto: forse l'uso della punteggiatura puo' rendere il tuo testo piu' leggibile;

    piega996: ogni tanto leggo i commenti degli utenti, e spesso trovo anche i tuoi; a prescindere dalle tue argomentazioni (con le quali a dire la verita' poche volte sono d'accordo), perche' quando scrivi sei sempre acido? senza polemica, ma dai l'idea di sentenziare da un piedistallo...accetta qualche volta che esistono altri motociclisti che possono pensarla diversamente da te.

    Fine O.T.!

    Tornando ad Aprilia: grande dispiacere per un marchio che sin da quando andavo a scuola faceva sognare me e i miei compagni, e che oggi produce la RSV4, forse la piu' bella tra le moto stradali.
    Incredibile che pur avendo a listino prodotti interessanti, non si riesca a farli apprezzare al grande pubblico.

    Lino
    lino.lin -
  • 48. lino lin.

    In conclusione, stringendo.... cosa significa il tuo commento? Quello fuori O.T..
    Cioè quello I.T..
    Qual'è il tuo apporto alla discussione?

    Forse qualche risposta la trovi leggendo qualche commento di quelli sopra, non il mio con cui non sei mai d'accordo.

    Poi forse non ti sei accorto che stiamo vivendo uan certa crisi e questi discorsi valgono per tutti i settori merceologici Italiani. Forse vivi all'estero?
    piega996 -
  • 49. lino.lin

    grande pubblico......e' il grande pubblico che compra con l'occhio e con i messaggi TV.....e su questo Ducati ci insegna ....che gli eroi TV cavalcano le DUcati.......Dal poliziotto antiterrorista di Speed2 che arriva dal Cielo con la 916 ed ingaggia un inseguimento con dei terroristi...
    da Matrix Reloaded la 996 che vola in autostrada con effetti mirabolanti...
    alle varie Monster del Corvo e della Catwoman...anche questo senrve alle vendite ...ed il grande pubblico associa la moto.....e avere pure un Campione come Rossi per due anni anche senza successi ha fatto inìmpennare le vendite....marketing.....
    linusdromico01 -
  • 50. Analisi ed errori

    Il fatto è che volenti o nolenti, nonostante le vittorie in SBK, Aprilia non viene percepita come un marchio "premium" all'altezza delle rivali ma piuttosto un'azienda che produce scooter in primis e moto in secundis.
    Se in Piaggio avessero investito almeno la metà dei milioni di euro spesi per Aprilia in Moto Guzzi adesso staremmo commentando una situazione ben diversa!
    In un mondo in cui le emozioni la fanno da padrona al momento dell'acquisto di una due ruote la Guzzi, nonostante abbia ricevuto attenzione da parte del management solo nell'ultimo periodo (vedi California 1400 e gamma V7), da qualche anno ha una costante crescita nonostante le leggende metropolitane che la circondano sulla (presunta e non vera) mancanza di affidabilità figlia di un'epoca lontana (vedi gestione De Tomaso) e nonostante innumerevoli errori di marketing che hanno quasi spinto nel dimenticatoio modelli tutt'ora a listino estremamente validi, affidabili, che si distinguono positivamente dalla massa di due ruote (Bellagio, Griso) e che sono una validissima e più economica alternativa alle super inflazionate BMW (Stelvio e Norge)...senza dimenticare l'eterna Nevada che è un'ottima opzione rispetto alla H-D 883 con la differenza che rispetto a quest'ultima ha una guidabilità sul misto nettamente migliore!
    Le moto di Mandello del Lario con il loro seguito a livello mondiale (molto di più all'estero che in Italia perché siamo un popolo di esterofili), vedi le oltre 20.000 presenze alle Giornate Mondiali Guzzi del 2011 e i continui "pellegrinaggi" alla sede di via Parodi 57, con la Storia che procede ininterrottamente dal 1921, con l'alone di leggenda che le circonda hanno un enorme potenziale che appartiene a tutti noi!
    Skleros -
  • 51. I tedeschi che comprano una Guzzi

    sono da considerarsi esterofili anche loro?
    piega996 -
  • 52. 36

    "" ma non vengono adeguatamente supportate da altre funzioni aziendali come il marketing, l'assistenza... "
    Questo senza investimenti adeguati non si fa'. ""

    Ok però adeguati investimenti oltre che attualmente (per forza di cose), in queste funzioni in aprilia non ci sono MAI stati a parer mio. Magari convogliati da altre parti si, vedi sviluppo, innovazione ecc... e chi guida un aprilia lo sa.

    carfifty3192 -
  • 53. Mi spiace ma l'Aprilia ha sbagliato tutto....

    tranne che nelle corse....
    nannidallarosa -
  • 54. @piega996

    No che non sono esterofili, semplicemente credo che comprino ciò che gli piace, a differenza nostra che compriamo per la maggioranza (fortunatamente non tutti quindi) ciò che pensiamo che agli altri piaccia.
    Io in Germania non ho ancora mai visto comprare un singolo modello Guzzi da più di 3.000 persone in meno di 9 mesi da inizio anno... mentre GS 1200 invece qui ci riesce alla grande, e vogliamo dire ancora che non siamo sotto un "effetto-moda" che ci ha rincretinito il cervello da alcuni anni a questa parte?

    Sofismi a parte Piega, io non so spiegarmi in altro modo la sovrabbondante diffusione di prodotti "modaioli" quali Tmax o Gs in particolare che nulla avrebbero in più, e in ciò le riviste ne sono spesso testimoni, rispetto alla restante concorrenza made in Italy se non, per l'appunto, l'immagine glamour costruita negli anni a suon di marketing asfissiante e prezzi artatamente tenuti alti per avvalorare tesi di presunta superiorità. Sia chiaro gliene do atto e faccio loro i complimenti per averci saputo fare nell' intortarci ogni genere di prodotto che esca dalle loro fabbriche, ma allora è anche giusto farne notare i processi che hanno portato a questa situazione senza nascondersi dietro al dito del "si compra ciò che piace" perché in Italia ciò non è più vero da ormai molti anni.

    E mi limito al commercio in questa sede, che agli intortamenti a quanto pare l'Italia è solita abboccare da ormai parecchi anni ahimè...
    ettorino5744 -
  • 55. se non sbaglio......

    la Ducati che prendete ad esempio ha poi venduto ai Tedeschi. Dove stà l'esempio?
    ringo43 -

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