Superbike Imola

SBK Imola. Nico Cereghini, Jarno Zaffelli: il dibattito

- L'editoriale di Nico e il controcanto di Zaffelli, che Imola la conosce dal punto di vista dei numeri e della scienza. Cuore e testa si scontrano in due opinioni opposte
SBK Imola. Nico Cereghini, Jarno Zaffelli: il dibattito

Imola è pericolosa sì ma la sua pericolosità, pioggia o non pioggia, non è più elevata di altri circuiti per via di questioni strutturali: Imola è rischiosa perché è così che i piloti la percepiscono. Per la sua difficoltà, appunto.

È l'impegno che richiede alla guida, dunque, ciò che rende “aleatorio” il tracciato dalle parti del Santerno, dice in sostanza Jarno Zaffelli, che di mestiere i tracciati li progetta - in un'intervista che abbiamo messo in circolo sul nostro network.

O meglio, è così che lo fa percepire tale alle sinapsi del pilota, non importa se abbia un volante tra le mani o una sella tra le gambe.

Un po' quello che fa la pioggia con il caldo, ci dicono i tg nella canicola d'estate. Che magari calda lo è per davvero, ma lo sarebbe un po' meno se quell'insieme di fattori fisio e psicologici non accentuassero quella sensazione.

Zaffelli è un uomo di scienza, uno che calcola, progetta, disegna i circuiti e ne analizza i rischi. Eppure, in questo caso, fa discutere con una tesi che mette in standby la ragione, suo strumento primo, e porta in primo piano l'emozione. Che solitamente nel suo lavoro ha poco a che fare.

Tutto ribaltato, quindi.

Ma soprattutto perfetto per farne un controcanto all'editoriale del nostro Nico Cereghini che a Imola ci ha corso e la ha amata. Eppure, nonostante quell'amore che solo un pilota sa provare, domenica - tra quei saliscendi inzuppati - non ci avrebbe corso. Con buona pace di Zaffelli, che forse una gara in quella pista non ce l'hai mai fatta.

E sia benedetta la decisione di chi ha deciso di abbassare le serrande ai box.

Ribaltamento doppio, adesso. Ed è giusto che sia così, con i nostri lettori spaccanti in due a metà, tra testa e pancia.

Se ancora non sapete da che parte stare, trovate l'opinione di Nico nel suo editoriale di questa settimana, e quella di Jarno nel pezzo in cui diamo spazio alla sua opinione. E se volete commentare, il posto giusto è sui nostri social o direttamente nei commenti di questo pezzo. Tempo fino alla prossima gara...

  • Andrea8612, Livorno (LI)

    Ma fatemi capire: Se, nel dubbio, dovendo correre su una pista ritenuta pericolosa, a chi chiedereste un consiglio, a un pilota che ci ha già corso o a un ingegnere che ne ha disegnato ALCUNE modifiche di tracciato...??? Io, se il culo a rischio fosse il mio, mi fiderei solo ed esclusivamente del pilota esperto, quindi sto con Nico e i piloti che hanno scelto di non correre.....
  • lc36Srad750, Empoli (FI)

    decisione di non correre non opinabile in quelle condizioni.

    p.s.: mi piacerebbe sapere in quanti hanno mai avuto l occasione di girare in pista bagnata per capire se hanno chiaro il concetto dei pericoli che si corrono e in special modo a Imola

    per il tecnico dei tracciati avrei una domanda: secondo lui Imola è sicura al livello di Misano e Mugello???
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