SBK, GP del Portogallo a Portimao: Toprak Razgatlioglu vince Gara1

SBK, GP del Portogallo a Portimao: Toprak Razgatlioglu vince Gara1
Carlo Baldi
Rea cade, il turco lotta con Redding e trionfa. Ora il suo vantaggio è di 45 punti. Baz sul terzo gradino del podio. Rinaldi è quarto e Bassani settimo. Locatelli cade dopo un contatto con Van der Mark
2 ottobre 2021

PORTIMAO - Una gara incredibile, forse la più bella di questo campionato, con duelli accesissimi e continui colpi di scena.

Nei primi giri il trio delle erre Jonathan Rea, Scott Redding e Toprak Razgatlioglu da spettacolo. Abbiamo perso il conto dei contatti e delle sbandate.

Redding inizialmente è rimasto alle spalle dei due contendenti, ma alla fine del quarto giro, li ha succhiato la scia e grazie ai tanti cavalli della sua V4 si è portato in testa. I tre erano racchiusi in pochi millesimi e non appena intravedevano la possibilità di infilarsi lo facevano.

I sorpassi ed i contatti si susseguivano sino al quinto passaggio, quando Rea è caduto ad altissima velocità. La sua Kawasaki si è quasi distrutta e lui è rotolato sino quasi a toccare le gomme che delimitano la pista.

A quel punto erano Redding e Razgatlioglu a giocarsi la vittoria. Come sempre il turco non si accontentava della seconda posizione, ma la resistenza dell’inglese della Ducati è stata strenua ed è durata sino alla bandiera a scacchi, con il pilota della Yamaha che vinceva con poco più di mezzo secondo su quello della Ducati.

Portimao. Loris Baz (Ducati)
Portimao. Loris Baz (Ducati)

 

Lo spettacolo non è mancato nemmeno alle spalle dei due dominatori di questa fantastica gara. A giocarsi il terzo gradino del podio era inizialmente un gruppone composto da Bautista, Baz, Rinaldi, Haslam, Van der Mark e Andrea Locatelli. Il bergamasco arrivava leggermente lungo in una staccata e toccava la ruota posteriore dell’olandese, causando la caduta di entrambi.

Nel finale Bautista e Loris Baz si staccavano e sembrava che lo spagnolo potesse avere la meglio, ma cadeva proprio all’ultimo giro nel curvone che immette sul traguardo, lasciando via libera al francese del team Go Eleven.

Rinaldi era quarto, davanti ad Haslam e a Gerloff. Le cadute hanno senza dubbio favorito il settimo posto di Axel Bassani, ma il “Bocia” era comunque a ridosso del gruppone degli inseguitori, così come Leandro Mercado, che conferma la positiva crescita della Fireblade nelle ultime gare.

Eugene Laverty e Christophe Ponsson chiudono la top ten, mentre hanno concluso in zona punti Isaac Vinales, Samuele Cavalieri, Tito Rabat alla sua prima gara con la Kawasaki di Puccetti, Kohta Nozane e Jonas Folger.

Oltre ai già citati Rea, Bautista, Van der Mark e Locatelli non hanno tagliato il traguardo nemmeno Gabriele Ruiu e Epis per problemi tecnici alle rispettive moto.

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