SBK. A Portimao debuttano la Sportbike e il WorldWCR 2026

SBK. A Portimao debuttano la Sportbike e il WorldWCR 2026
Debutto assoluto per la nuova categoria che sostituisce la SSP300. Vediamo quali case e quali piloti saranno impegnati a Portimao. Al via anche il mondiale femminile, giunto alla terza edizione.
22 marzo 2026

Sono in molti a sostenere che il vero campionato mondiale delle derivate inizi in Europa, ma è certo che a Portimao, oltre a gare WorldSBK e WorldSSP che si preannunciano diverse rispetto a quelle che abbiamo visto in Australia, potremo assistere al debutto della nuova categoria Sportbike ed all’esordio della terza edizione del mondiale femminile WorldWCR. 2026

Sportbike FIM World Championship

Sei case e 33 piloti si contenderanno il primo mondiale Sportbike della storia delle derivate dalla serie. Si tratta per lo più di piloti provenienti dalla SSP300, ma ci saranno anche numerose facce nuove. Tra i favoriti, ovviamente solo sulla carta, ci sarà il due volte campione mondiale della 300 Jeffrey Buis, con la Suzuki, ma anche l’ultimo campione della classe minore lo spagnolo Benat Fernandez con il Kove Racing Team 109. Occhi puntati anche sull’olandese figlio d’arte Loris Veneman su Kawasaki, su Carter Thompson, Daniel Mogeda e David Salvador pilota dell’italianissimo Team ProDina Kawasaki.

Kas Beekmans e Ferre Fleerackers sono stati rispettivamente il primo ed il secondo nel campionato britannico 2025 che è servito alla Dorna come laboratorio, utile per stabilire il regolamento della nuova categoria new entry. Arriva invece dal mondiale Moto3, dove ha vinto alcune gare, lo spagnolo Xavi Artigas che guiderà una Kawasaki.

Sono ben 8 gli italiani in questo campionato ad iniziare da Marco Gaggi e dal talentuoso Mirko Gennai. Ha fatto molto bene in 300 e spera di ripetersi in Sportbike il toscano Matteo Vannucci che guiderà un’Aprilia, mentre Bruno Ieraci su Triumph è il campione italiano uscente della nuova categoria ed avrà come compagno di squadra Elia Bartolini, che in passato ha anche fatto parte dell’Academy VR46. Molte delle speranze tricolori sono riposte in Alessandro Di Persio su Yamaha, che l’anno scorso ha vinto il titolo nella BLU CRU World Cup. La lista dei nostri connazionali prosegue con Thomas Benetti, campione CIV Junior 2024, e con il promettente Mattia Sorrenti, secondo dietro a Ieraci nel CIV della passata stagione.

A Portimao ci sarà anche una wild card francese: Diego Poncet, che porterà in pista una Honda CBR600RR portando così a sette, almeno in Portogallo, il numero dei costruttori presenti in Sportbike: Kove, Kawasaki, Yamaha, Suzuki, Aprilia, Triumph e appunto Honda.

FIM Women’s Circuit Racing World Championship

Assisteremo ancora ad un dominio spagnolo? Le prime due edizioni del mondiale femminile sono state vinte dalle iberiche Ana Carrasco nel 2024 e Maria Herrera campionessa 2025, dopo un lungo braccio di ferro con la connazionale Beatriz Neila Santos. E sono ovviamente queste due pilote a partire con i favori del pronostico, ma il movimento è in piena ascesa e sono tante le ragazze che potrebbero inserirsi nella lotta, se non per il titolo, almeno per la vittoria in gara.

Maria Herrera è passata al Team Terra&Vita GRT Yamaha ed ha tutte le intenzioni di riconfermarsi al vertice, ma oltre che dalla vicecampionessa Beatriz Neila Santos, dovrà fare i conti con i grandi progressi dell’inglese Chloe Jones e dalla nostra Roberta Ponziani, che l’anno passato è stata l’unica ad aver vinto una gara, assieme naturalmente alle già citate Santos e Herrera.

Le speranze azzurre sono equamente divise tra la Ponziani e le altre tre italiane: Marina Guarino, Denise Dal Zotto e Arianna Barale, tutte al debutto a tempo pieno nel mondiale femminile.

La spagnola Sara Sanchez tenterà di far valere la propria esperienza, mentre le due sorprese del campionato 2026 potrebbero essere Natalia Rivera, al suo secondo anno nel WorldWCR e compagna di squadra di Maria Herrera, e la connazionale Paola Ramos che l’anno scorso a Jerez ha vinto Gara2 ed è stata determinante nella lotta per il titolo tra Neila Santos e Maria Herrera. Da tenere d’occhio saranno certamente la francese Lucie Boudesseul che nel 2025 ha mostrato importanti progressi e Pakita Ruiz, sempre a punti nella scorsa stagione. Non sono certamente da sottovalutare la messicana Astrid Madrigal, l’australiana Tayla Relph e la neozelandese Avalon Lewis. L’unica statunitense al via sarà Mallory Dobbs, mentre le polacche saranno due: Karolina Danak e Patrycja Sowa, pilota dell’italianissimo Team Trasimeno, che schiera anche la speranza inglese Katie Hand.

Nel primo round di Portimao vedremo al via come wild card la tailandese Muklada Sarapuech, prima pilota della nazione asiatica a partecipare al mondiale donne. Muklada è entrata nella storia del motociclismo femminile nel 2018, quando ha vinto la tappa inaugurale del Campionato Asiatico di Motociclismo al Chang International Circuit. Inoltre nel 2015 si è aggiudicata l'Asia Dream Cup.

Se riuscirà ad imparare in fretta i segreti del toboga portoghese la Sarapuech potrebbe dare del filo da torcere alle attese protagoniste del mondiale femminile.

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