Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Incredibile Bulega! Nicolò non finisce di stupire e oggi, abbassando il giro veloce della pista di Magny Cours di oltre sei decimi, conquista la sua nona Superpole stagionale, la decima consecutiva (compra quella di Jerez nell’ultimo round dello scorso anno) e la sua diciottesima in carriera.
Ancora una volta l’italiano della Ducati si impone con autorevolezza, confermandosi il favorito per le gare francesi di questo week end e per un mondiale che si potrebbe concludere nel prossimo round di Cremona.
Alle sue spalle altre quattro Ducati, in prima fila con lui partiranno Sam Lowes che ha ceduto 168 millesimi a Bulega, e Iker Lecuona staccato in qualifica di 278 millesimi. Il gap nei confronti del dominatore di questa stagione si amplia dalla quarta piazza in poi con i giovani Yari Montella e Alberto Surra rispettivamente quarto e quinto, ma con un distacco di 554e 823 millesimi dal leader.
Alex Lowes rompe l’egemonia delle rosse bolognesi portando al sesto posto la bimota KB998 appena penalizzata e conquista così l’ultimo posto della seconda fila. La sfilza di Panigale prosegue al settimo posto con il sorprendente Tommy Bridewell ed il deludente Lorenzo Baldassarri, entrambi autori di innocue ma penalizzanti scivolate. Con loro in terza fila Xavi Vierge, sempre più leader della Yamaha ed è un peccato che sia proprio lui a fare spazio a Jack Miller.
Ottimo il decimo posto di Jake Dixon, che dimostra non solo di aver fatto tesoro dei test svolti su questo tracciato poche settimane fa, ma di saper portare in alto la scontrosa Honda CBR. L’inglese precede la Yamaha di Andrea Locatelli, ripresosi da un venerdì da incubo, e la Kawasaki di Garrett Gerloff. Apre la quinta fila l’altra R1 di Remy Gardner (non sarebbe stato meglio rinunciare a lui per far spazio a Miller?) formata anche da Alvaro Bautista e Stefano Manzi. Per lo spagnolo si prospetta la solita gara in rimonta mentre l’italiano può raccogliere dei punti per la sua classifica
Superpole da dimenticare per Axel Bassani diciassettesimo e Danilo Petrucci che lo segue. Ancora peggio ha fatto Miguel Oliveira addirittura diciannovesimo davanti al rookie Mattia Rato.