SBK 2026. GP d’Australia a Phillip Island. Lorenzo Baldassarri: “In passato ho pensato di smettere”

Lorenzo sta vivendo un momento magico e si è gettato alle spalle anni difficili dei quali però ha fatto tesoro. “Quando ho visto che Bassani era vicino ho deciso di rischiare e non ho mollato”.
21 febbraio 2026

I risultati di Lorenzo Baldassarri sono al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Lui ed il Team GoEleven sono arrivati in Australia senza aver fatto un solo giro sull’asciutto, ma il suo grande feeling con questa V4 si era rivelato anche nei test bagnati di Jerez e Portimao, e gli ha permesso di essere subito molto competitivo, tanto da conquistare un podio che cancella anni che sono stati difficili non solo per lui, ma anche per la sua squadra.

Dopo quanto hai fatto nei test nel tuo box le aspettative erano alte?

“Dopo che quest’inverno non abbiamo potuto praticamente provare sull’asciutto sapevo di poter essere veloce, ma un conto è saperlo ed un altro è restare con i primi per tutta la gara. Però devo dire che questa moto è la “mia” moto. La provai nella versione stradale nella gara del CIV, la racing night, e da allora è la mia moto da allenamento. Ho un feeling speciale con questa Panigale V4. Era quello che speravo accadesse quando ho debuttato in Superbike, ma purtroppo non è stato così perché allora la moto non era competitiva. Ora ho una moto veloce, con la quale mi trovo benissimo. Su questa pista, che è una delle migliori al mondo, avevo conquistato il primo podio in Moto2 undici anni fa e concludere ancora tra i primi tre, con una moto “vera”, è una grande soddisfazione”.

Una stagione difficile in Supersport dopo un difficile debutto in Superbike. Hai dovuto resettare completamente la tua carriera?

“Guardando indietro se devo trovare un lato positivo è che non ho mai perso tempo. Sono stati anni difficili nei quali ho anche pensato di smettere, ma sono riuscito a non mollare mai e a fare tesoro degli insegnamenti che mi sono arrivati dalle difficoltà. Mi sono sempre mantenuto in forma mentalmente e fisicamente. Forse con una storia diversa avrei potuto correre in campionati prestigiosi, forse anche in MotoGP dove ora corrono molti dei piloti con i quali ho lottato in Moto2, ma non è andata così. Però ora sono qui ed ho ritrovato alcuni dei piloti del mio passato come ad esempio Miguel Oliveira. Lui ha fatto una carriera completamente diversa dalla mia, e ricordo in particolare di aver battagliato per il podio con lui in una gara della Moto2 al Mugello”.

Cosa hai pensato quando hai visto che Bassani si era avvicinato?

“Sono stati 5 giri ma mi sono sembrati 30. Quando l’ho visto arrivare, ed i miei pneumatici erano ormai usurati, ho pensato: “provo a resistere e rischio di cadere o lo lascio passare?” Ovviamente la risposta è stata immediata: rischio di cadere! E’ andata bene”.

Hai dato una grande soddisfazione al Team GoEleven.

“E’ un podio importante anche per la squadra, che viene da un anno difficile. Il primo anno con Andrea Iannone, che arrivava da un lungo stop, era andato bene, mentre l’anno passato non è stato facile per nessuno di loro. Questo podio dà morale a me ed alla squadra. Eravamo partiti cauti e senza particolari pressioni, ma ora dopo questo podio……”.

Cosa ricordi del tuo passato con Nicolò Bulega?

“Ricordo che eravamo molto giovani e che poi lui passò al Team VR46 e in Moto2 incontrò qualche difficoltà. Ora però le sue difficoltà sono alle spalle. Lui ha fatto un grande passo in avanti, guida molto bene e vince non perché ha la moto ufficiale, ma soprattutto perché si è migliorato molto sotto tutti i punti di vista”.

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