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Con un Nicolò Bulega così c’è poco da fare. Dopo aver dominato le prove e la Superpole, il romagnolo si impone anche nella prima gara della stagione. Scattato bene dalla pole position Bulega non ha dato scampo ai propri avversari incrementando il proprio vantaggio giro dopo giro, sino a staccare il gruppo degli inseguitori anche di cinque secondi. Un dominio annunciato visto che non solo Nicolò ama particolarmente questa pista, ma anche che le Ducati qui sono le moto da battere. Ne troviamo tre nelle prime tre posizioni e cinque nelle prime sei, con il solo Axel Bassani ad interrompere questa marea rossa.
Ma il tricolore non è tenuto in alto solo dalla casa bolognese e da Bulega, perché dietro al vicecampione del mondo troviamo ben tre italiani: Yari Montella, Lorenzo Baldassarri (al loro primo podio in Superbike) ed il già citato Bassani. Il pilota del Team Barni e quello GoEleven vanno a comporre un podio tutto italiano, proprio come successe lo scorso anno nella gara sprint, quando dietro a Bulega conclusero Andrea Iannone e Danilo Petrucci.
La seconda posizione di Montella non arriva per caso visto che il napoletano ha concluso al secondo posto anche la Superpole, così come non è un caso che Lorenzo Baldassarri abbia fatto una grande gara, dopo quanto aveva fatto vedere nelle libere.
Ottima anche la prestazione di Bassani che ha inizialmente sfruttato la sua (finalmente) buona Superpole (quinto) per poi mostrare un grande ritmo che nel finale lo ha portato ad insidiare la terza piazza di Baldassarri. Sam Lowes non commette errori ed è quinto proprio davanti al gemello Alex sulla seconda KB998 e di conseguenza le prime sette moto della gara sono tutte Made in Italy.
Miguel Oliveira conclude in ottava posizione una gara tutta in rimonta, essendo scattato dall’ultima casella della griglia a causa della sua caduta nella Superpole. Nonostante abbia dovuto stressare le gomme per risalire la classifica, il portoghese è riuscito a precedere un eccezionale Alberto Surra, nono al suo debutto in Superbike, ed il compagno di squadra Danilo Petrucci. Il ternano era partito dalla seconda fila ma ha in seguito dimostrato di non avere ancora un passo gara abbastanza veloce da poter lottare nel gruppo degli inseguitori.
Garrett Gerloff sfiora la top ten e forse senza un errore commesso a sei giri dal termine avrebbe potuto concludere meglio una gara comunque positiva. Dodicesima posizione per Tarran Mackenzie davanti ad Andrea Locatelli, primo della desolata pattuglia Yamaha. Così come era successo ieri e nei test ufficiali, la prima R1, sino a sei giri dal termine, è stata quella di Xavi Vierge ma lo spagnolo è rovinosamente caduto, distruggendo la sua moto, al sedicesimo passaggio. Ritirati Remy Gardner ed il nostro Stefano Manzi. Ciò che resta dei piloti Honda, vale a dire Tetsuta Nagashima e Ryan Vickers, chiude in zona punti, dalla quale restano esclusi i due piloti dello Yamaha Motoxracing Bahattin Sofuoglu e Mattia Rato, quest’ultimo alla sua prima gara in assoluto in Superbike.
Non ha tagliato il traguardo Alvaro Bautista, caduto nel corso del terzo giro. Lo spagnolo ha ripetuto quello che gli succedeva anche la scorsa stagione, e a causa di una Superpole deludente, conclusa al dodicesimo posto, è stato costretto a partire indietro e a spingere per rimontare, forzando il ritmo e pagando il tutto con una scivolata che lo ha estromesso dalla gara.