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La vittoria di Nicolò Bulega nella Superpole Race è stata meno facile di quanto si potesse prevedere, ma la gara sprint è fatta apposta per mischiare le carte e regalare sorprese. Il vincitore di Gara1 è partito bene ma alla prima curva è stato superato da Montella ed in quella seguente è arrivato leggermente largo ed è stato passato anche dai gemelli Lowes con Alex davanti a Sam. Quarto al primo passaggio davanti ai box, Nicolò non si è fatto prendere dalla smania di tornare in testa, ma dimostrando intelligenza tattica ed esperienza ha superato uno ad uno i piloti che lo precedevano, e al termine del terzo giro ha preso il comando per poi staccare i suoi avversari ed andare a vincere con quasi tre secondi di vantaggio su Axel Bassani.
Con questa vittoria Bulega eguaglia le vittorie di Marco Melandri in SBK (22) ed assieme al ravennate è l’italiano più vincente nella storia della classe regina delle derivate.
L’italiano della bimota è stato la sorpresa di questa gara sprint, anche perché solitamente non sono queste le gare che preferisce, ma in questo week end stiamo vedendo un pilota diverso rispetto a quello che conoscevamo. Quinto al termine del primo giro, Bassani ha risalito la classifica ed al termine del quarto si è portato alle spalle di Bulega senza più mollare una seconda posizione che rappresenta il suo settimo podio in carriera, il primo con la KB998. Che la moto italo-giapponese sia competitiva (o almeno su questo tracciato) lo dimostra la terza posizione di Alex Lowes, che a metà gara ha superato Yari Montella senza dargli la possibilità di recuperare la posizione.
Il pilota del Barni Spark racing Team era partito a cannone e si era portato in testa alla gara, mantenendo il comando per tre tornate, ma quando è stato passato da Bulega ha probabilmente perso il ritmo, scivolando sino ad un comunque positivo quarto posto.
Sam Lowes chiude quinto, dopo una gara combattuta sempre nelle posizioni di testa e portando a tre il numero delle Panigale nelle prime cinque posizioni. Sesta posizione per un bravissimo Garrett Gerloff che, così come la sua squadra, ha una gran voglia di lasciarsi alle spalle una stagione anonima e di portare in alto la nuova Ninja.
Con il settimo posto nella Superpole Race Alvaro Bautista raccoglie i suoi primi punti stagionali. Questa volta lo spagnolo non ha commesso errori, ed è stato autore di una buona rimonta dalla dodicesima casella della griglia. Lorenzo Baldassarri non ha ripetuto la grande gara di ieri, ma ha comunque portato a casa due punti con il suo ottavo posto, precedendo un deludente e deluso Iker Lecuona.
Pur non raccogliendo punti e terminando la sua corsa al decimo posto, Danilo Petrucci può essere contento della sua prestazione. Il ternano ha corso molto vicino ad uno sfortunato Miguel Oliveira, che dopo la “solita” clamorosa rimonta dall’ultima posizione è stato fermato nell’ultimo giro da un problema tecnico alla sua BMW. Di conseguenza il portoghese partirà ancora in ultima posizione anche in Gara2.
Procede l’apprendistato di Alberto Surra, dodicesimo al traguardo, e prosegue anche la debacle dei piloti Yamaha il primo dei quali è stato Stefano manzi solo tredicesimo davanti ad Andrea Locatelli. Dopo la rovinosa caduta di ieri oggi Xavi Vierge non ha nemmeno preso il via, a causa di un problema tecnico palesatosi sulla griglia di partenza.
Alle 16 ora locale, le 6 in Italia, scatterà Gara2 con una grande incertezza che riguarda il meteo. Le previsioni parlano di pioggia (caduta anche nel corso della gara sprint) ma come sappiamo in riva all’oceano le condizioni cambiano repentinamente.