GP del Portogallo

SBK 2019. Jonathan Rea si impone in Gara-1 a Portimão

- L'alfiere Kawasaki vince indisturbato davanti a Davies e Van der Mark. Bautista sbaglia alla prima curva e poi rimonta, da sedicesimo a quarto. Melandri nono davanti a Rinaldi
SBK 2019. Jonathan Rea si impone in Gara-1 a Portimão

Scattato dalla pole position, Jonathan Rea domina la prima gara di Portimao, restando in testa dal primo all’ultimo giro. Il quattro volte campione del mondo ha spinto forte nei primi giri, migliorando al secondo passaggio il record della pista portoghese di ben nove decimi. Quando il suo vantaggio si è assestato sui cinque secondi, Johnny ha badato solo ad amministrarlo, andando a vincere indisturbato la sua decima gara stagionale e portando a 93 il suo vantaggio sul secondo in classifica, Alvaro Bautista.

Lo spagnolo ha disputato una grande gara, soprattutto se consideriamo i suoi problemi alla spalla sinistra infortunata a Laguna Seca. Nella prima curva, Alvaro ha sbagliato traiettoria e per evitare un contatto con il compagno di squadra Davies è uscito di pista rientrando in sedicesima posizione. Da qui ha iniziato una furiosa rimonta che lo ha portato al quarto posto finale, dopo aver girato per gran parte della gara su tempi molto vicini ed in alcune volte inferiori a quelli del leader Rea. Seconda posizione per Chaz Davies che conferma di aver ormai trovato l’assetto giusto per la sua Panigale V4 e che quindi la vittoria di Laguna non è stata un fuoco di paglia.

 

Il gallese non ha mai messo in discussione la leadership di Rea, ma ha lottato ed ha vinto il duello con Van der Mark, che si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio dopo una gara comunque molto positiva per l’olandese. Lotta tutta Kawasaki per la quinta posizione che è andata ad Haslam, davanti a Razgatlioglu. Il giovane pilota turco è partito dalla tredicesima posizione ma ha rimontato in fretta raggiungendo e superando il pilota ufficiale Kawasaki. Ma oggi la Ninja di Toprak non era a posto, ed Haslam ne ha approfittato ripassando il pilota del Turkish Puccetti Racing, che ha badato solo a concludere la gara. Dietro a Razgatlioglu si piazzano ben tre Yamaha. Sono quelle di Lowes, Cortese e Melandri che hanno chiuso dal settimo al nono posto una gara senza infamia e senza lode, sempre lontani dai primi. 

Decima posizione per Michael Ruben Rinaldi con la Panigale V4 del team Barni Racing. Il giovane italiano ha preceduto Torres, Reiterberger e Sykes. L’inglese della BMW era partito bene ed aveva concluso i primi giri al secondo posto, subito alle spalle di Rea. Nei giri successivi però Tom ha fatto la gara del gambero perdendo posizioni sino al settimo passaggio quando è scivolato, rientrando nelle ultime posizioni. Buona comunque la sua rimonta che lo ha portato sino al tredicesimo posto finale, proprio alle spalle del suo compagno di squadra. Vanno a punti anche Mercado e Takahashi, che precede Baz, caduto al quinto giro. Diciassettesimo posto per  la wild card Barrier, davanti a Delbianco. Laverty si è ritirato al tredicesimo giro per problemi tecnici alla sua V4.

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  • Aspes 125 yuma, Bologna (BO)

    SBK..., esiste ancora?...
  • wolf6667, Silvano d'Orba (AL)

    Ma secondo me la vera domanda da porsi è se questo campionato avrà un futuro oppure no. Cercano di inquadrare il meno possibile le tribune ma quando succede sembra il deserto del Sahara. Vabbè che ormai contano solo i diritti televisivi ma anche correre nel vuoto cosmico penso demotiverebbe chiunque. Vedremo. Da vecchio frequentatore della gara di Monza (quando ancora si poteva girare in moto da una tribuna all'altra per le vie interne) mi spiace molto vedere il campionato ridotto ai minimi termini.
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