DopoGP SBK: Patat-Rea-C! [VIDEO]

Edoardo Licciardello
Rea domina due manche e poi compromette tutto. Razgatlioglu mastica amaro, Bautista ride. Honda al primo podio con Lecuona, e Locatelli e Bassani che continuano a crescere. Tutto sul GP d'Olanda con Carlo Baldi ed Edoardo Licciardello
26 aprile 2022

La Superbike sbarca ad Assen, dove l'anno scorso Jonathan Rea aveva letteralmente sbancato il Van Drenthe. Quest'anno invece è Bautista a uscirne in testa alla classifica in una gara piena di polemiche. Lucido e concreto, lascia Assen con 18 punti di vantaggio e un’altra vittoria. Il pacchetto moto/pilota non sembra più imbattibile come nella prima metà del 2019, ma la loro concretezza fa forse ancora più paura.

Rea è il più forte sull'asfalto di Assen: domina le prime due gare con la sicurezza del campione consumato, ma ne esce male per il brutto incidente con Razgatlioglu. Contatto di gara, con responsabilità per entrambi anche se molte di più per Rea, il cui errore pesa enormemente perché bastava un po' di calma per evitarlo. Disastrosa la regia, visto che di fatto non ci sono immagini ufficiali del contatto.

Una critica che prosegue con la discutibile penalizzazione a Bautista mostra una SBK che sembra prendere quasi solo il peggio dalla MotoGP.

Parlando dei protagonisti, male Razgatloglu, che sembra ancora una volta in difficoltà a tenere il passo degli altri due. È comunque sempre lì vicino, ma la soddisfazione dei test precampionato sembra un lontano ricordo. Disastro senza appello per Rinaldi, che solo fortunosamente porta a casa un quinto posto: bisogna invertire la tendenza, e anche in fretta.

Bene invece Lecuona, che regala (anche lui un po' fortunosamente) il primo podio alla Honda. E qualche raggio di luce sembra filtrare anche dalla prestazione di Redding. Alti e bassi per gli Italiani: Locatelli e Bassani bene, gli altri da rivedere.

E bene, restando in Italia, anche per Pirelli: le gomme portate ad Assen - quasi tutti i piloti hanno scelto l'anteriore SC1 di sviluppo e la posteriore SCX supermorbida, a testimonianza del meraviglioso lavoro svolto dal team di sviluppo della Casa italiana. 

E poi la Supersport, dove Aegerter fa doppietta, Baldassarri un mezzo passo falso. Ma a tenere banco è ancora il fatto che le temute SS next gen non fanno sfracelli, anzi, sembrano ancora piuttosto acerbe, forse anche per un regolamento diramato davvero in zona Cesarini.

 

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