Enduro Estremo

WESS 2019. Extreme XL Lagares. Vince Roman (Sherco)

- Spettacolo massimo e bellissima doppietta Sherco alla prima del World Enduro Super Series disputata in Spagna. Vince Mario Roman, davanti a Wade Young e Manuel Lettenbichler. 5° il Campione in carica Billy Bolt

Porto… Portogallo, 12 Maggio 2019. World Enduro Super Series, per gli amici confidenzialmente WESS, secondo anno. il Mondiale “alternativo”, ma non è corretto definirlo così e gettare, quindi, benzina sul fuoco del “dibattito”, è alla seconda stagione. Il Super Campione da battere, o Ultimate Enduro Champion come è definito dalla Serie, è William “Billy” Bolt, la sua Moto la Husqvarna ufficiale. Esattamente come l’anno scorso, si inizia con la Toyota Porto Extreme XL Lagares, la funambolica Gara della città, e i dintorni di Porto. Ancor una volta, a inaugurare anche la serie 2019 è l’evocativa città portoghese affacciata sull’Atlantico ad ospitare e allestire la scena per lo spettacolo dell’accoglienza inaugurale nelle sue storiche vie.

Poi la corsa vera e propria è un insieme complesso di frazioni di gara entusiasmanti che si alternano fuori e dentro la Città in un crescendo agonistico e spettacolare davvero unico, un po’ come sono, del resto, gran parte delle Gare che si riuniscono nel Campionato. La riunione degli Eventi nella nuova Serie, con la “benedizione” di Red Bull e la bravura del Promoter, WESS Promotion, offre al Campionato una speciale patina di fascino e di valore dei contenuti sportivi e spettacolari. Alla XL Lagares, per esempio, si parte con un prologo cittadino che è un delirio di entusiasmo e di scenografia, e quindi la Gara vera e propria si sviluppa su tre manche estreme per un risultato finale che non ammette distrazioni o debolezze, e che in effetti premia il migliore Pilota, o quello al momento più in forma, senza possibilità di equivoci. Non è ammessa la fortuna, insomma, anche se nelle Gare dell’Estremo, al contrario, la sfortuna è non gradito ospite fisso.

A vincere la prima Prova della nuova Serie, siamo alla seconda stagione, è Mario Roman, Ufficiale Sherco Factory Team, che coglie uno dei miglioro risultati della carriera ai danni del compagno di Squadra Wade Young e di Manuel Lettenbichler, primo, e non ufficiale, dei Piloti KTM al traguardo, e primo anche nella fasi iniziali della gara portoghese.

Roman esce allo scoperto nel finale, con un’azione in parte “insospettabile” e comunque irresistibile. L’inizio della gara finale in formato Hard Enduro, un circuito micidiale di due ore d’inferno di Fuoristrada, era stato favorevole dapprima al vincitore del Prologo, Alfredo Gomez, Husqvarna Factory, e quindi al tedesco che era riuscito a scrollarsi di dosso anche la pressione iniziale di Blazusiak, KTM Red Bull. È il momento in cui al fuggitivo riesce ad agganciarsi anche l’Ultimate Champion in Carica, Billy Bolt, Husqvarna, che segue Lettenbichler a cinque minuti in seconda posizione.

L’inizio della seconda frazione della Finalissima è cruciale per una scelta tattica di Squadra. Entrambi i Piloti Sherco Factory, Roman e Young, decidono di sferrare, contemporaneamente e aiutandosi a vicenda, l’attacco alla testa della corsa. Lettenbichler resiste fino a metà del giro quando, ormai a corto di vapore in caldaia, viene raggiunto dagli uomini Blu e si fa da parte.

A quel punto la Gara entra nella sua fase finale con un ancora diverso sviluppo tattico. Dopo aver collaborato a ricucire il ritardo, Roman e Young si dividono e ciascuno va per la sua strada, bellissimo e aperto scontro sportivo tra due specialisti nella stessa Squadra, e danno vita all’interessantissimo duello finale nel quale lo scatenato Roman diventa “intrattabile”. Lo spagnolo si libera del compagno sudafricano e allunga in modo irresistibile. Dopo aver tagliato per primo il traguardo, Roman dovrà attendere ben 4 minuti prima che il compagno di Squadra faccia altrettanto.

A Lettenbichler, in un primo momento, non viene concessa neanche la consolazione del podio, in quanto è Jarvis che ottiene il terzo tempo. Una successiva rilettura della gara induce gli organizzatori a restituire al tedesco il tempo perso a causa di un errore di segnalazione del percorso, e “Letten” riesce così a risalire sul terzo gradino. “Solo” quinto, alle spalle quindi di Jarvis, è il Campione in Carica del WESS, Billy Bolt, che per la verità fu il primo vincitore di una Gara WESS aggiudicandosi, appunto, l’edizione 2018 della Extreme XL Lagares davanti a Jonny Walker, sesto quest’anno e, guarda il caso, a Manuel Lettenbichler.

Per Mario Roman, oltre a un successo di prestigio, la vittoria alla XL Lagares offre l’occasione giusta per rompere con una tradizione fastidiosa e avversa. Nelle ultime due edizioni della Classica portoghese, infatti, lo spagnolo era stato costretto al ritiro da un problema meccanico. I 1.000 punto e la leadership del WESS 2019 sono, se riferiti alla ancora cortissima storia della serie, allo stesso tempo un premio “tondo” e un forte presupposto.

Dopo l’XL Lagares, 300 partenti e un oceano di spettatori, il secondo appuntamento del WESS 2019 è con una Gara di Enduro “Classico”, la super “Classica” Trefle Lozerien in programma dal 17 al 19 Maggio.

Il Calendario del WESS, WORLD ENDURO SUPER SERIES – 2019

Round 1: Toyota Porto Extreme XL Lagares (Portogallo) Maggio 10-12
Round 2: Trèfle Lozérien AMV (Francia) Maggio 17-19
Round 3: Erzbergrodeo Red Bull Hare Scramble (Austria) Maggio 30-Giugno 2
Round 4: Hixpania Hard Enduro (Spagna) Giugno 21-23
Round 5: Red Bull Romaniacs (Romania) Luglio 30-Agosto 4
Round 6: Hawkstone Park Cross Country (Regno Unito) Settembre 21-22
Round 7: BR2 Enduro Solsona (Spagna) Ottobre 5-6
Round 8: GetzenRodeo (Germania) Novembre 2

  • caio_5, Cinisello Balsamo (MI)

    aberrante. per un amatore è semplicemente autolesionismo. ma anche a vederlo praticato da quelli buoni a me non diverte. vogliamo mettere una bella speciale in linea veloce ? un mega pratone con fettucciato ? già non sopporto la prova estrema dell'enduro "normale". che brutta piega. è roba pensata per fare "spettacolo" pensando di attrarre con cadute e "capottate" il pubblico non specialista, un po' come gli spettatori da pop corn e patatine del free style.
    Adesso qualcuno mi dirà che sono vecchio. è vero. i miei idoli da ragazzino si chiamavano Gritti e Brissoni.

    saluti
    Andrea
  • pisogeno, MILANO (MI)

    Non concepisco l'estremo, amo l'enduro classico e la cara vecchia regolarità!
    L'estremo poi applicato agli amatori è aberrante, non capisco come si possano divertire distruggendo ogni volta le moto e molte volte procurandosi danni fisici, mah ...
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