Natale 2018

Buon Natale, Buon Anno Enduro!

- Mondiale e WESS si sono alternati, e talvolta sovrapposti, in una intensa, interessantissima stagione dell’Enduro. E poi Super Enduro, le Classiche, i suoi Campioni. Tanti Auguri all’Enduro e un Buon Anno di scelte vincenti e spettacolo del Fuoristrada
Buon Natale, Buon Anno Enduro!

Natale 2018. Stagione complicata, inedita dell’Enduro. Interessante, interessantissima, intensa e avvincente. Buon Natale all’Enduro, Buon Anno Nuovo, il migliore e pertinente degli auguri che si possa fare all’Enduro, che possa riproporre una stagione come quella appena finita.

Buon Natale, dunque, e Buon Anno al Mondiale, all’EnduroGP che dir si voglia. E Buon Natale e Buon Anno al WESS. Auguri ai rispettivi aneliti di crescita e di evoluzione.

Buon Natale e Buon Anno all’amico Blanchard, agli amici Blanchard visto che Bastien Figlio è ora ufficialmente il Boss e Alain Padre il presidente di una formazione a impronta del tutto famigliare. Il “loro” Mondiale ha vissuto un anno di transizione difficile, con qualche grattacapo, ma il Mondiale è sempre il Mondiale, su questo non discute, e a fine anno è arrivata anche l’idea di evoluzione, quella Open Cup che tende a richiamare anche la “fascia media”, dei “privatoni”, degli Amatori, delle Wild Card. Non un sottotono, piuttosto una formula sottocosto che offre anche ai meno “appuntiti” l’opportunità di partecipare allo spessore del Gran Premio di Enduro, senza il vincolo dell’intera stagione o di Prove troppo complesse e difficili. Un allargamento di orizzonte, insomma, opportuno e benvenuto.

Buon Natale e Buon Anno ai Campioni del Mondo e ai “non” Campioni del Mondo, iniziando da Alex Salvini, che Campione del Mondo lo è già, va bene, ma che c’ha fatto tenere il fiato sospeso durante l’intera stagione delle sue glorie e delle sue… sfortune. Per un pelo qui, un pelo là, il Mondiale, i Mondiali sono sfumati. Ma non è grave. La “Forza” è con Alex, auguri forti, e l’impegno della sfida si rinnova immutato per la prossima stagione, o della “vendetta” tremenda vendetta.

Buon Anno a Buon Natale a Steve Holcombe, il super e pluri Campione della nuova era dell’Enduro. Tipo simpatico e, quando in forma, imbattibile. Auguri altresì a Bradley “Brad” Freeman, giovanissimo e esploso fortissimo, ora Mondiale E1, auguri con la A maiuscola al maiuscolo, seppure minuscolo, Eero Remes, che quadruplica il suo potenziale Mondiale offrendo a TM un altro Titolo storico. Auguri di Buon Natale e Infinito Anno anche e soprattutto ai dominatori della scena Junior, Matteo Cavallo e Andrea Verona, prima uno e poi l’altro ma intercambiabili nella potenza di fuoco, la stessa così bene espressa dalla formazione Mondiale di Cristian Rossi, Auguri, Campione Olimpico dell’olimpiade dell’Enduro, leggi un’altra Sei Giorni Internazionale di Enduro indimenticabile e cilena. Buon anno al piccolo Ruy Barbosa e alla Sanna Karkkainen, Campioni Youth e Women.

Buon Natale, Buon Anno all’amico Vinni, che si pregia e ci pregia di rappresentare il Promoter del WESS, le World Enduro Super Series. È stata la grande, incommensurabile, fino a niente fa impensabile realizzazione dell’idea globale dell’Enduro top, al massimo livello. Una cavalleria rusticana di grandi eventi dell’Enduro riuniti da un’etichetta di pregio e di “controllo qualità”. Non era mai successo che l’Enduro avesse su di sé così tanti riflettori, che facesse parlare di sé finalmente raccontando in bella calligrafia le sue vicende più appassionanti. È stata una stagione di enormi battaglie dell’Estremo alternate a poche manifestazioni di Enduro “classico” all’ennesima potenza. Molti eventi straconosciuti, altri meno ma non meno affascinanti, avvincenti, in una miscela esplosiva di spettacolo, contenuti e mega riunioni di appassionati, da una parte e dall’altra del cancelletto. Migliaia di Concorrenti, centinaia di migliaia di Spettatori. Adesso Auguri tripli, di Buon Natale e di Buon Anno. Che la forza del WESS possa finalmente sbarcare in Italia con uno di quegli eventi che non sono “estremo”, che non sono “classico”, che non sono “super”. Che sono semplicemente la grandiosa, irripetibile, incontornabile Storia dell’Enduro.

E auguri di Buon Natale, di un Buon anno di combattimenti incruenti e gladiatori, all’intero podio, anzi all’intera top ten delle World Enduro Super Series, un elenco di figure mitologiche dell’Enduro in tutte le sue forme riunite. Billy Bolt, Manuel Lettenbichler, Nathan Watson, ecco il podio, e poi Josep Garcia, il grandissimo Taddy Blazusiak, Paul Bolton, il due volte vincitore Wade Young, il troppoassente Graham Jarvis e il tropposfortunato Jonny Walker.

Buon Natale e Buon Anno agli Appassionati, a tutti gli innamorati a dell’Enduro. Auguri a tutti noi, pure!

  • ossimoro, Cittadella (PD)

    Io sono nato, motociclisticamente parlando, con l'enduro. Allora si chiamava regolarità e con le ruote 21/18 andavi e potevi andare dappertutto. Che ricordi… argini dei fiumi, guadi, mulattiere, boschi, campi, strade bianche… giravi veramente dappertutto. Ti divertivi da matti anche col cinquantino, ma il 125 era meglio, il 250 poi era il sogno. Senza casco né protezioni e udite udite sono ancora vivo! Adesso siamo diventati una società evoluta e ti viene proibito di mettere le ruote fuori dall'asfalto! Non capisco…
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