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Scooter impeccabile dai consumi ridottissimi e dalle prestazioni ottimali. Perfetto per la città e per le gite fuori porta. Ottima capacità di carico
Recensione dopo circa 3600km di utilizzo.
Uso e contesto
Utilizzo lo scooter per commuting quotidiano di circa 60 km (andata/ritorno) su percorsi misti: statali, paesi e strade di campagna, con autostrada solo sporadica. È quindi un uso intenso e reale, dove comfort, praticità e affidabilità fanno davvero la differenza.
Accessori
L’ho acquistato con manopole riscaldate, termoscudo e paramani: probabilmente la scelta migliore fatta sull’intero mezzo.
Questi accessori trasformano completamente l’esperienza d’uso, rendendo davvero possibile usare lo scooter tutto l’anno, anche con freddo, pioggia o condizioni difficili. Sono costosi, ma nel commuting quotidiano non sono un lusso: sono ciò che rende il mezzo davvero sfruttabile.
Infotainment e schermo
Qui il giudizio è un po’ contrastato.
Da un lato è comodo poter gestire chiamate e musica direttamente dallo scooter, e la navigazione funziona bene una volta impostata.
Dall’altro, l’esperienza è chiaramente indietro rispetto agli standard attuali: manca qualcosa di simile a CarPlay, e si è ancora troppo dipendenti dallo smartphone.
Non poter scorrere la rubrica o selezionare musica senza tirare fuori il telefono è una limitazione concreta, soprattutto in inverno o sotto la pioggia.
Il pairing è forse la parte più frustrante: instabile, poco intuitivo e non automatico. Il fatto di dover usare più app (quella ufficiale + Garmin) complica ulteriormente l’esperienza.
In sintesi: bello sulla carta, utile nella pratica, ma ancora acerbo e migliorabile.
Comfort e dotazioni
Le manopole riscaldate sono promosse a pieni voti: funzionano davvero bene anche a temperature intorno allo zero.
Il plexi regolabile elettricamente è una comodità che si apprezza nelle tratte veloci, anche se non cambia radicalmente l’esperienza.
Ottimo invece lo spazio sottosella, ampio e pratico.
Nota negativa per la tasca sinistra: il fatto che si apra solo a scooter spento è una scelta poco pratica, che nella vita reale si traduce nel dover interrompere ogni volta la connessione con il telefono.
Motore e guida
Il motore è fluido, regolare e perfettamente adatto al commuting. Non è emozionante, soprattutto se si arriva da moto più performanti, ma fa esattamente quello che deve fare: portarti ovunque in modo dolce e senza stress.
La guida è invece uno dei punti forti: lo scooter è agile, intuitivo, perfetto per districarsi nel traffico e nelle situazioni quotidiane. La sensazione generale è di grande facilità e controllo.
Anche dal punto di vista estetico e delle finiture il livello è buono.
Freni
Adeguati all’uso, ma senza entusiasmare.
Avrei preferito più potenza e soprattutto una risposta più pronta, con meno sforzo alla leva.
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Sospensioni (vero punto critico)
Qui purtroppo si concentra il limite più grande del mezzo, almeno per il mio utilizzo.
Su asfalto perfetto funzionano anche bene, ma basta uscire da quella condizione ideale per far emergere il problema: sono troppo rigide e assorbono male le imperfezioni.
Dossi, buche, tombini, “cicatrici” dell’asfalto: tutto viene trasmesso in modo secco, senza filtraggio.
Nei primi 2000 km ho utilizzato il settaggio standard e ho iniziato ad avvertire un fastidio costante alla zona lombare, cosa che non mi era mai successa in anni di moto.
A un certo punto sono arrivato addirittura a bloccarmi con la schiena.
Provando a intervenire sul precarico posteriore, portandolo al minimo, la situazione è leggermente migliorata: lo scooter è diventato più “morbido” ma anche più rimbalzante, senza però risolvere davvero il problema. I colpi secchi continuano a passare.
Dopo altri chilometri non ho più avuto blocchi, ma resta comunque una sensazione costante di affaticamento e micro-sollecitazioni alla schiena.
L’anteriore peggiora ulteriormente la situazione: non è regolabile e trasmette ogni impatto prima a braccia e mani e poi alla schiena.
È chiaro che la percezione è soggettiva, ma nel mio caso è stato un limite importante, soprattutto considerando il prezzo del mezzo. Mi aspettavo un livello di comfort decisamente superiore. Ho acquistato sospensioni ohlins posteriori e nel caso aggiornerò questa recensione quando le avrò testate per bene. Questo acquisto costoso che si aggiunge a uno scooter costoso in una versione costosa è il tentativo di tenermi questo scooter che comunque mi ha dimezzato il tempo di tragitto casa lavoro senza però frantumarmi la schiena.
È uno scooter perfetto per il commuting, agile, fluido e davvero utilizzabile tutto l’anno con gli accessori giusti.
Quello che lo penalizza è soprattutto il comparto sospensioni, che nel mio caso ha inciso concretamente sul comfort e sull’esperienza quotidiana.
A questo si aggiunge un infotainment ancora poco maturo.
consumi entro i 3l/100km.
Acquistato per svincolarmi nell’intenso traffico cittadino
Risulta molto agile e leggero in manovra
Ottima risposta anche nei circuiti extra urbani e tangenziale
Sella e manopole riscaldate agevolano durante i mesi freddi
Lo scudo ben ripara le gambe ed il parabrezza regolabile elettrico soddisfa le varie altezze del pilota
Unico neo, un po rigidi gli ammortizzatori
Nel complesso un gran bel mezzo
In città è fantastico, motore brillante e accensione senza chiave
Quadro completo e collegamento alla app Yamaha
Moto eccezionale, grande affidabilità, ideale in città e per uscite fuori porta.
Ottima capienza nel vano sotto sella, allestimento soddisfacente nella versione Teck max
Come si evince dai km fatti, lo scooter è come nuovo pari o superiore ad un km. 0. È stato sempre custodito in garage, non ha mai preso acqua ed è nuovo. Il primo tagliando è stato fatto a Giugno. Per quanto riguarda le prestazioni ho potuto riscontrare un'ottima frenata sia anteriore che posteriore e un'ottima ripresa di motore. Il cruscotto implementa anche la navigazione. Non manca nulla