Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
E' una moto stupenda. Bisogna essere consapevoli che i CV sono 24 ma bastano e avanzano. Ci si va veramente in ogni luogo e strada senza problemi. Inarrestabile.
Ottima moto tutto fare, bassi consumi, bassi costi di manutenzione, non predilige tratte veloci.
Ottimo compromesso di moto per chi inizia, oppure come nel mio caso per nostalgia verso i mono degli anni 80 tipo yamaha xt.... Certo i cavalli sono quelli che sono,ma non nasce certo per percorrenze autostradali, in compenso ti porta dappertutto, sterrato compreso. Molto facile da guidare.
.
Una moto comoda e semplice, adatta a tutti, linea retro’ che non passa inosservata. Piacevole alla guida. In città si muove come uno scooter ma garantisce tutt’altro controllo!. Il motore, da soli o in coppia spinge sempre dolcemente. Nelle curve è agile e precisa. Nello sterrato e’ un piccolo trattore. I consumi sono bassissimi, insomma una moto rustica, non è certo un missile ma ti porta ovunque, con una qualità prezzo unica.
Moto semplice con linea retrò e con prestazioni tranquille, bilanciata, comoda anche in due, dai consumi ridottissimi fino a 33 km/l. Una moto adatta a tutti, senza grosse pretese.
Non voglio dilungarmi ed essere retorico: questa moto è valida per fare tutto ma paga qualche scotto in due. Dopo 2.000km di utilizzo misto (città, extraurbano, campagna, off e montagna) sono dell'idea che sia perfetta per chi vuole godersi l'avventura ma da solo. Dico questo perchè la Hima, indubitabilmente costruita bene, non è amica del viaggio in due con carico - o meglio - lo soffre molto: il motore c'è sempre, intendiamoci, ma per evitare sorpassi azzardati e situazioni scomode va spesso portato - quasi - in zona rossa. E questo in pianura. Sulle strade in salita di montagna si inerpica bene, mantenendo velocità da vespino, e quando si raggiungono salite a gradiente elevato la prima è d'obbligo (seconda se siete soli) con il gas bello aperto: elemento che inficia alla rotondità del propulsore che inizia a strattonare ed a surriscaldarsi non poco. Peccato, perchè in discesa l'assenza di cavalli non si sente quasi per nulla, grazie ad un anteriore veramente stabile e ad una combo telaio - manubrio veramente azzeccata, che permette di osare un poco di più e divertirsi molto. I freni sono validi una volta rodati nonostante il posteriore tenda ad affaticarsi se messo alla corda e con molto peso sul retro.
Gli ammortizzatori sono un altro elemento valido anche in doppio - ad oggi la moto è ancora nuova e si "affaticheranno" nel tempo - con la forcella che non affonda mai troppo e mono con una bella schiena ma tendenzialmente un pò "aspro".
In off non impegnativo diverte sebbene l'altezza da terra non aiuti - diversamente dal peso che è molto gestibile grazie al baricentro basso (sempre se siete da soli).
In definitiva è una scelta molto azzeccata per chi vuole godersi i viaggi carico ma, invariabilmente, solo. La presenza di un'altra persona inficia notevolmente sul carattere del motore - altrimenti valido nonostante la cavalleria - e lede le ottime qualità della moto, fatta bene e con costi di gestione veramente bassi: i 2.000 km fatti ad oggi li ho coperti con 5 pieni di benzina!
Scopri un’avventura su due ruote come poche altre: l'Himalayan 411 non è solo una moto, è una compagna unica per chi cerca libertà e autenticità. La mia scelta è nata dalla curiosità, ispirata dai video di Noraly (Itchy Boots) e dalla voglia di provare una moto che non fosse solo una naked sportiva o un costoso enduro bicilindrico. L’Himalayan mi offriva quel giusto equilibrio tra leggerezza, affidabilità e personalità, con un look che mixa perfettamente il classico all'avventuroso.
Dopo tre anni e migliaia di chilometri, qual è il verdetto? L’Himalayan è una moto che va capita: non punta a essere la più potente, ma con i suoi 24 CV, ti porta ovunque con stile, anche su strade strette e sentieri. Certo, l'autostrada non è il suo terreno ideale, e vibra un po', ma non più del necessario. Ha i suoi piccoli difetti, come il famoso relè (risolto in garanzia) e una molla della distribuzione che mi ha lasciato in attesa. Eppure, una volta in sella, la sua solidità è evidente: si arrampica ovunque, anche con un passeggero, e offre sicurezza finché si rimane nelle velocità consentite. La frenata? Sì, è progettata per i neofiti, con un posteriore più deciso e un anteriore leggero.
L’Himalayan è sorprendentemente divertente sul giusto percorso: strade di montagna, sentieri, curve strette dove la sua facilità ti conquista. È perfetta per il traffico cittadino, agile e maneggevole, e ha quell’aura di unicità che manca a molte altre moto. Vuoi un’enduro cinese? Ne trovi di simili ovunque. Una naked giapponese? Ottima, ma scomoda in coppia. Un bicilindrico? Certo, ma preparati a spendere. L’Himalayan 411 è un po' fuori dagli schemi, con costi di gestione bassi, pezzi economici e una personalità che lascia il segno. E la nuova 452? Più versatile, sì, ma meno “pura” nella sua filosofia.
Allora, è una moto che potrebbe fare al caso tuo? Sei pronto a innamorarti della sua unicità?