prova trial

Montesa Cota 300RR

Power generation
- Montesa perfeziona la 4RT con una versione pronto gara della moto campione del mondo. Cresce la cilindrata, si affina nei dettagli e si allinea all’evoluzione tecnica del trial moderno
Montesa Cota 300RR

Giusto una settimana prima della prova di questo affascinante mezzo, il suo pilota ufficiale Toni Bou, il cannibale del Trial, conquistava la sua nona corona iridata consecutiva. Corona che sommata alle nove del campionato indoor portano a 18 i titoli mondiali Montesa COTA 4T nel Trial. Tutto ciò (oltre alla smisurata dote del catalano) è sinonimo dell’efficienza Montesa, garante di scelte meccaniche sempre sofisticate ma consapevoli, nel rispetto di quel principio di affidabilità tanto caro ai costruttori del sol levante - Honda è la proprietaria del blasonatissimo marchio iberico.

Parallelamente alla super speciale motocicletta ufficiale, sogno di molti appassionati, è quindi arrivata quest’anno alla vendita una versione che molto avvicina la special del Team Repsol ufficiale. La Cota 300RR special edition è figlia infatti di quel reparto sviluppo Montesa Spagna che negli ultimi anni ha fornito mezzi semi-ufficiali a piloti del calibro di Alfredo Gomez (Campione Mondiale Junior 2012 ed ora Endurista estremo), di Francesc Moret (vice campione Mondiale Junior 2013), ed attualmente al servizio del forte pilota Svedese Eddie Karlsson (Campione Europeo 2013 e 10° classificato world pro 2015).

Quindi una moto blasonata, di cilindrata adeguata, attrezzata dei migliori accessori presenti sul mercato ed altamente competitiva anche nella versione non HRC.  Nel dettaglio, per comparti, ecco dove Montesa è intervenuta nei cambiamenti.

Il motore in questa versione subisce un ulteriore incremento di cilindrata che lo porta a 289cc.  Come spiegato dai tecnici Montesa in sede di presentazione, l’incremento di cilindrata non ha riguardato solo l’alesaggio, ma ha comportato un completo ridimensionamento dei carter, a causa dell'aumentata corsa dell’albero di manovella; quindi, parallelamente a questo, è stata adottata una pompa del carburante più grande e potente, per poter sostenere la maggior cubatura.

Sempre efficace e migliorato ulteriormente anche il sistema di decompressione interno ai carter, utilizzato per eliminare il fastidioso effetto del freno motore tipico nei modelli 4t. Apprezzabile e decisamente percepibile la differenza tra le due mappature (1-2) di questa unità motrice, una indirizzata a un utilizzo su terreni viscidi e l’altra su terreni asciutti con molto grip.

Ancora una volta il telaio nelle sue misure vitali non cambia. Universalmente riconosciuto nel mondo del Trial come il migliore complesso telaio/sospensioni, la Cota 300RR cambia il comparto anteriore ed acquisisce la modernissima forcella Tech, in alluminio con steli da 39 mm, nella sua versione migliore, che fa dimagrire la RR di altri due chili; mentre dietro mantiene l’ammortizzatore Showa in una nuova versione con doppia regolazione in compressione e distensione. Vengono arretrate leggermente le pedane poggiapiedi, sempre dell’ottimo modello S3 regolabile con appoggio largo. Da sottolineare anche i nuovi mozzi in alluminio più robusti e leggeri, e la nuova pinza a doppio pistoncino della Braketec.

Decisamente aggressiva e fascinosa la nuova veste estetica. Pur mantenendo il design usuale, figlio dell’aggiornamento 2014, il colore nero del telaio e le sovrastrutture rosse regalano a questa limited edition il fascino della moto da gara. Tutto è curato nel dettaglio, dai coperchi rossi delle pompe freno e frizione all'oro delle splendide forcelle Tech (prodotto italiano di altissimo livello che avrebbe certamente meritato delle piastre ricavate dal pieno). Concludono l’elenco dei componenti d’eccezione le protezioni in carbonio di marmitta e carter frizione, che contribuiscono, insieme alla grafica, a regalare un’immagine realmente racing a questa splendida versione.

Come va

Per la presentazione di questa nuova versione della famiglia Cota, Montesa ci ha portato nel cuore della Spagna trialistica, ovvero la Catalunya nei dintorni di Barcellona. Più precisamente, per la prova dinamica saliamo sopra Tona in una splendida area autorizzata di proprietà di un ricco appassionato trialista, già sede peraltro della prova di Campionato Mondiale 2009. Rinfresco e foto di rito con i piloti ufficiali Honda Bou, Fujinami e Busto oltre al Montesista Karlsson, che ci illustrano dinamicamente le potenzialità di queste nuove Cota 300, e siamo pronti per i nostri venti minuti di prova.

Ci viene assegnata dal mitico Didac Cercos (storico minder di Toni Bou) la numero tre utilizzata nella dimostrazione precedente al giovanissimo talento Jaime Busto. La moto, già calda, parte immediatamente senza problemi avendo cura come sempre di spingere la leva senza scalciare. Risulta chiaro fin dal primo scoppio l’aumento di cilindrata, il motore ha chiaramente un suono più pieno.

Dirigendoci verso l’area di allenamento abbiamo la prima occasione di provare il cambio, ed anche in questo caso la maggior cilindrata trasmette un evidente aumento di coppia e potenza percepibile in tutte le marce. Prima di entrare nel vivo del test controlliamo la posizione di leve e manubrio, che sono per la verità già settate al meglio grazie alla piega del manubrio Renthal, da sempre il nostro preferito.

Anche le pedane poggiapiedi, con il loro nuovo alloggiamento, contribuiscono a dare un che di familiare all’impostazione di guida di questa nuova Cota. In movimento apprezziamo subito la maggior leggerezza dell’anteriore, che mantiene però grande stabilità grazie alla taratura millimetrica della nuova Tech; anche il posteriore regala una piacevole sensazione di leggerezza, e la nuova versione dello Showa è decisamente all’altezza della situazione con la sua perfetta scorrevolezza ed un'idraulica che garantisce la ben nota ed apprezzata stabilità.

In movimento la 300RR gioca le sue carte migliori, regalando solidità e precisione di guida che rappresentano ancora un riferimento per la disciplina. Solo rallentando l’azione (per inciso, i freni, specie l’anteriore, si distinguono per modulabilità e potenza) ci ricordiamo che questa moto rispetto alle rivali paga due chili di differenza, diiventando leggermente più pesante nella guida.

Cerchiamo tre ostacoli di riferimento che ci possano fornire i feedback necessari al giudizio dinamico, e li troviamo rapidamente.

Gradino: come nei precedenti modelli, nell’affrontare questo ostacolo si apprezza la spinta del mono Showa soprattutto in fase di stacco da terra e successivo atterraggio sulla sommità del gradino. In questo particolare frangente la moto, grazie alla perfetta reazione della forcella in compressione, dimostra una stabilità eccezionale. Il motore aiuta moltissimo nella partenza, durante la fase di stacco frizione fa sentire tutta la sua coppia spingendo vigorosamente la moto sopra l’ostacolo. In chiusura di gas, il ridotto freno motore mi sorprende, siamo quasi a livello di un 2T. Da sottolineare la tangibile differenza nell’utilizzo della mappatura power rispetto alla rain: la risposta nel primo caso è decisamente aggressiva.

Curva: nella più classica tradizione Montesa, ciclistica e sospensioni “spianano” le difficoltà. Come detto, la moto si comporta in modo molto efficace se in movimento, quasi a voler sposare il regolamento del Mondiale, permettendomi di uscire senza problemi da una serie di curve decisamente strette ed in contropendenza.

Il motore, con la sua maggior forza motrice, permette l'utilizzo delle prime tre marce a velocità relativamente relativa bassa, caratteristica utile a farmi percorrere l’arco di curva ad un regime minimo di giri con la marcia più adeguata al terreno, sempre controllato da una frizione ineccepibile. Apprezzabilissima la scelta di utilizzare pneumatici Michelin X11, certamente più adatti alle caratteristiche dinamiche e di peso del mezzo, rispetto ai più leggeri ma ballerini X-Light.

Salita-discesa: anche in salita la maggiore potenza a disposizione si fa sentire. Il propulsore ha più "schiena" su tutta la linea e l’allungo è caratterizzato dalla aumentata dotazione di cavalli. Le potenzialità di questa moto in salita le avevo già notate durante il Campionato Mondiale osservando il suo pilota Karlsson spesso in vantaggio in situazioni di ostacoli alti in sequenza, dove l’erogazione di potenza garantiva ogni volta di salire galleggiando letteralmente sugli ostacoli. Anche in discesa la moto si comporta con sicurezza, grazie all’ottimo lavoro delle sospensioni ed ai freni sempre all’altezza della situazione in termini di potenza e modulabilità.

Conclusione

Con la Montesa Cota 300RR, l’azienda spagnola di proprietà Honda, completa idealmente l’offerta ai potenziali clienti 4T, andando a coprire con questo affascinante modello l’area del trialista con DNA corsaiolo. La 300RR rappresenta lo stato dell’arte che Montesa può offrire oggi. Scordiamoci la replica della moto di Toni, poiché la filosofia Honda impone standard di durata che non sarebbero garantiti dalla specialissima made in HRC. E godiamoci quindi questa ottima versione ready to race, con caratteristiche d’eccezione che garantiscono una reale e comprovata competitività sui più difficili percorsi di gara. Largo quindi ai piloti fan del 4T con una buona disponibilità economica, visto che la special Montesa alza fino alla soglia dei 10.000 euro il prezzo d’acquisto.

Pregi e difetti

  • Ciclistica | Sospensioni | Motore
  • Peso | Prezzo

Sono stati utilizzati:
Casco: HEBO TRIAL
Maglia: HEBO linea Trial 2015
Pantaloni: HEBO linea Trial 2015
Guanti: HEBO linea Trial 2015
Stivali: TCX linea Trial 2015

Maggiori informazioni su:
Moto: MONTESA COTA 300RR
Luogo: Tona (Catalunya ES), area allenamento Trial, zone Campionato Mondiale Trial Spagna 2009
Meteo: Sole, caldo 26°C.
Terreno: Secco, rocce di sottobosco pirenaico e salite di roccia bianca friabile.

Andrea Buschi

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Scheda tecnica

Montesa Cota 4RT 300 RR (2017 - 18)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Montesa
  • Modello Cota 4RT 300 RR
  • Allestimento Cota 4RT 300 RR (2017 - 18)
  • Categoria Trial e Moto Alpinismo
  • Inizio produzione 2017
  • Fine produzione 2018
  • Prezzo da 9.790 - franco fabbrica
  • Garanzia n.d.
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.016 mm
  • Larghezza 830 mm
  • Altezza 1.130 mm
  • Altezza minima da terra 335 mm
  • Altezza sella da terra MIN 650 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.321 mm
  • Peso a secco 72 Kg
  • Peso in ordine di marcia n.d.
  • Cilindrata 288 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 1
  • Configurazione cilindri n.d.
  • Disposizione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri -
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento a pedale
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 80 mm
  • Corsa 57,2 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione monoalbero
  • Ride by Wire n.d.
  • Controllo trazione n.d.
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza n.d.
  • Coppia 3 kgm - 26 nm - 8.500 rpm
  • Emissioni Euro 3
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 5
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 1,9 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio Doppio trave in alluminio.
  • Sospensione anteriore Forcella telescopica TECH da 39 mm a cartuccia, regolabile nel precarico e in estensione
  • Escursione anteriore 167 mm
  • Sospensione posteriore Pro-Link, con ammortizzatore SHOWA regolabile nel precarico e in estensione
  • Escursione posteriore 170 mm
  • Tipo freno anteriore disco
  • Misura freno anteriore 185 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 150 mm
  • ABS No
  • Tipo ruote raggi
  • Misura cerchio anteriore 21 pollici
  • Pneumatico anteriore 2.75–21"
  • Misura cerchio posteriore 18 pollici
  • Pneumatico posteriore 4.00–18"
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Montesa

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