Metzeler Karoo 4 Street, portiamole a Capo Nord! Test di 2000 km in Svezia

Oltre 2.000 km tra pioggia (tanta), asfalto e sterrato per le Karoo 4 Street: gli pneumatici 70% strada e 30% fuoristrada che puntano su grip, sicurezza e comfort. Li abbiamo provati in Svezia in un proving ground esclusivo e poi portati fino a Capo Nord
8 ottobre 2026

Non sempre si ha la possibilità di testare dei prodotti nelle condizioni ideali, nei contesti giusti e quasi ritagliati ad arte per questa o quella moto, gomma, accessorio; questa riflessione è oltremodo valida per gli pneumatici, elementi cruciali per il comportamento dinamico della moto e, allo stesso tempo, tra quelli che devono avere un comportamento quanto più efficace in diversissime condizioni di utilizzo.

Asciutto, bagnato, freddo, sole, fondi malmessi, sterrato, e sicuramente potremmo continuare a lungo: alle gomme viene richiesta una sempre maggiore versatilità anche... estetica, quando quelle destinate alle Adventure sono sul piano delle performance quasi delle stradali sotto le - passateci il termine - mentite spoglie di gomme tassellate. 

Il tema è che le Adventure moderne, piccole o grandi, sono molto esigenti in fatto di grip, tenuta e comfort: questo a spinto molte Case a mettere in catalogo prodotti capaci di acconterare chi desidera vestire i cerchi della propria moto con una gomma dal look avventuroso senza però rinunciare a poter sfruttare a dovere su asfalto ciclistiche raffinate e motori esuberanti. Poi arriva anche il carico da undici della massa del veicolo, visto che spesso le ADV vengono usate per lunghi viaggi a pieno carico, per non parlare della necessità di garantire prestazioni elevate per una durata adeguata e quanto più lunga possibile. Aggiungiamo anche lo sterrato più o meno infido e la necessità di interagire correttamente con ABS e TCS e la complessità è servita: capite tutti, noi per primi, quanto deve essere sfidante trovare la quadra e sfornare la gomma giusta, compito - spoiler - brillantemente svolto da Metzeler con la nuova Karoo 4 Street, presentata a EICMA 2025 e che abbiamo avuto la fortuna di provare in un ambiente di prova privilegiato: prima un proving ground dove testare in ambiente protetto le gomme, quindi un viaggio di circa 1000 km fino a Capo Nord, dove la pioggia e le temperature rigide non sono mancate.

 

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Karoo 4 Street: come sono fatte

La Karoo 4 Street arriva quasi dieci anni dopo la precedente Karoo Street e rappresenta un'evoluzione importante rispetto al prodotto precedente che resta in gamma ma verrà via via rimpiazzato totalmente dalla nuova arrivata Karoo 4 Street. Si tratta di pneumatici 70% strada e 30% offroad ma la discontinuità con le Karoo Street è netta.

Il primo elemento evidente è il battistrada, chiaramente ispirato alle Karoo 4. I tasselli mantengono quindi un'impronta visiva e funzionale coerente con una gomma adventure, ma sono stati studiati per ottenere un comportamento più efficace sull'asfalto. Più bassi rispetto alla Karoo 4, più fitti sulle spalle per dare maggiore impronta in piega, ma decisamente più presenti rispetto alla Karoo 4 Street anche se più distanziati. Caratterista importante "l'onda" rappresentata dal solco che separa i tasselli laterali da quelli centrali, che ha lo scopo di facilitare l'evacuazione dell'acqua in caso di pioggia e di aumentare il grip nelle pieghe non estreme. Il rapporto pieno/vuoti è stato rivisto per portare più gomma a contatto dell'asfalto, alla ricerca di performance stradali ancora più elevate.

Obiettivo del progetto è stato quello di aumentare le prestazioni di grip su asciutto e bagnato, migliorare l'usura in termini di uniformità e durata della gomma, unendo il tutto alla ricerca del massimo comfort, anche acustico, intervenendo sulla rumorosità: la disposizione dei tasselli multi pitch è stata studiata per generare frequenze acustiche inavvertibili durante la marcia e il rotolamento dello pneumatico. 

Anche le mescole sono state sviluppate con particolare attenzione alla costanza di rendimento. Metzeler ha lavorato sulla stabilità termica e sulla capacità della gomma di mantenere un comportamento prevedibile a temperature differenti, cercando contemporaneamente di migliorare il warm-up in città, su un passo di montagna, durante un lungo trasferimento autostradale oppure su uno sterrato. Le condizioni di utilizzo cambiano radicalmente e la copertura deve mantenere un comportamento coerente - e sicuro - anche non appena fuori dal garage. 

La struttura delle Karoo 4 Street vede la costruzione radiale per il posteriore e X-ply o radiale per l'anteriore, a seconda delle misure. Nel nostro test, la  Karoo 4 Street utilizzata durante il test sulla CFMOTO 1000 MT-X aveva una misura anteriore 90/90-21 e una posteriore 150/70-18 e in questo caso l'anteriore utilizza una costruzione a tele incrociate, mentre il posteriore è radiale. Una scelta legata alle misure utilizzate: nel caso dell'anteriore da 21 pollici, la sezione relativamente stretta deve gestire variazioni di carico importanti su una superficie di contatto contenuta e la costruzione X-ply permette di gestire questa caratteristica mantenendo un comportamento coerente al variare dei carichi e, a proposito di carichi: la struttura della nuova Karoo 4 Street è inoltre più rigida rispetto alla precedente Karoo Street proprio con il dichiarato abiettivo di migliorare la loro gestione e soprattutto la stabilità, sia nella guida con il solo pilota sia quando la moto viaggia con il passeggero, tris di valigie strapieno e magari zaini montati sopra il bauletto posteriore, oltre che essere certamente d'aiuto nella gestione dell'offroad.

Il nostro test: pista, proving ground e Capo Nord!

Siamo stati tra i primi giornalisti delle due ruote italiani ad avere il piacere di entrare in un proving ground d'eccezione: il Pirelli Sottozero Center - Artic Falls, in Svezia, a Flurheden (circa 900 km più a nord di Stoccolma). L'impianto è molto grande in termini di spazi e di possibilità di test: per darvi un'idea, 120 ettari con 250.000 metri quadrati dedicati ai circuiti wet, dry, pista per le prove di frenata e una general road sterrata dove portare le Karoo 4 Street a sporcarsi un po'. Un impianto che ci ha permesso di entrare subito in contatto con le Karoo 4 Street in un contesto controllato e ripetibile.

 

Sterrato

Il nostro giro sulla "general road" sterrata è avvenuto su un fondo compatto, con qualche pietra, ma umido. La Karoo 4 Street non è penata per fondi pesanti o estremi e quello che è richiesto è principalmente di lasciare intatte, per quanto possibile, direzionalità, trazione e sicurezza, specie quando in mano a chi  - come l'autore di queste note - non è un fuoristadista nell'animo e in off si limita a portare la moto fino a destinazione. Eppure, la confidenza con l'avantreno è ottima, fino a quando il fondo è compatto c'è una buona sensazione di grip e controllo, mentre sul sasso - magari non consistente - si va più cauti e magari si fa più affidamento sulla buona trazione del posteriore che è capace di non farsi sorprendere da ghiaia molle o da sassi smossi. Pur con tutti i limiti di una gomma 70/30, la Karoo Street offre in off un comportamento sincero, neutro e prevedibile.

 

Dry Handling

Il primo contatto con la Karoo 4 Street avviene sul dry handling dell'impianto svedese. La pista è un circuito di prova, non un tracciato destinato alle competizioni, e permette di concentrarsi sulla risposta della moto nei cambi di direzione e nelle diverse situazioni di carico. La prima impressione è positiva soprattutto per la rapidità con cui l'anteriore da confidenza, già appena usciti dai box con le gomme nuove. Il warm up è rapidissimo e alla prova dei fatti  la moto entra in curva anche con i freni in mano senza quella sensazione di auto-raddrizzamento che talvolta può accompagnare una gomma adventure con costruzione a tele incrociate; per qualità del feedback al pilota ricorda da vicino una gomma puramente stradale: chi scrive non vuole affermare che la sensazione è quasi quella di una 19", tanta è la confidenza in piega, ma è certo che la classica sensazione Metzeler di un avantreno solido, sicuro e con un grande "safety feeling" è presente senza alcun dubbio.

Non sono certamente gomme super rapide ad entrare in piega - in soldoni: non esasperano la manegevolezza, magari in modo non richiesto - ma sono pneumatici con i quali è facilissimo trovare l'ideale inclinazione in curva, e trovarla al primo colpo con una strepitosa sensazione di appoggio; la discesa in piega è progressiva e calibrata, più orientata alla sicurezza e alla prevedibilità che alla iper manegevolezza tuttavia i cambi di direzione sono facili, istantanei e naturali.

La gomma posteriore, a sua volta, segue bene la traiettoria, ha un grip molto alto anche sull'angolo e permette di aprire il tutto gas - anche con le marce basse - con una buona sensazione di stabilità e senza perdere aderenza chiamando in causa il Traction Control della CFMOTO solo in casi limite. Stabilità, per inciso, che abbiamo potuto apprezzare fino a velocità non particolarmente alte visto che la pista non presentava un rettilineo particolarmente lungo, come è normale che sia in un circuito di handling. 

Wet handling

La prova sul wet handling è probabilmente quella che ha lasciato l'impressione più netta e, diciamolo chiaramente, quasi sorprendente. Sarà il contesto di prova, sarà il fatto che le condizioni del circuito sono certamente controllate e ripetibili ma qui la Karoo 4 Street mostra un livello di grip sul bagnato che, per una gomma con questo tipo di battistrada e questa destinazione d'uso non può che dirsi ottima. Il feeling con l'avantreno è totale, non c'è neppure bisogno di di fidarsi alla cieca: la gomma segue gli ordini del pilota e quella calibrata discesa in curva che avevamo visto su asciutto è replicabile sul bagnato fino quasi allo sfregamento delle pedane. In frenata, poi, si arriva a sollecitare l'ABS senza che la moto perda compostezza. Anche aumentando progressivamente il carico sulla leva, la risposta rimane prevedibile come abbiammo potuto rilevare nella striscia di frenata. 

Il dato più importante, però, non è soltanto la quantità di grip disponibile. È il cosiddetto safety feeling, cioè la sensazione di avere sempre la situazione sotto controllo, sentire che la moto è su un binario e che non ci saranno reazioni allarmanti. E se entra l'ABS? Nulla di che, la sensazione di controllo resta anche con le pulsazioni alla leva e ci ha strappato più di un sorriso. Davvero una gomma dall'ottimo grip e dal comportamento sul bagnato super sicuro.

Nel mondo reale: in viaggio verso Capo Nord

Lasciato il confrotante e "protetto" Sottozero Center, entriamo nel mondo reale. Una gomma si può provare in tanti modi, ma la prova nel nove è sempre la stessa: partire e macinare chilometri, attraversare paesi diversi, cambiare asfalto, incontrare la pioggia (molta, porca miseria!) e, prima o poi, lasciare la strada principale per infilarsi su una sterrata. È durante un viaggio così che si capisce davvero se una gomma riesce a fare quello che promette, perché non basta che funzioni bene per qualche decina di chilometri, deve riuscire a mantenere un comportamento coerente quando la giornata diventa lunga e la strada sembra non finire mai, quando avresti quasi voglia si fermati per la stanchezza e il miraggio di una guest house ti attrae con le blandizie di una cena calda e una doccia.

Con le Metzeler Karoo 4 Street e la CFMOTO 1000 MT-X abbiamo fatto proprio questo: oltre 2.000 chilometri attraverso Svezia, Finlandia e Norvegia, fino a Capo Nord. Un viaggio nel quale l'asfalto ha rappresentato la parte principale del percorso, ma nel quale non sono mancati gli sterrati e le strade bianche. Non era una prova costruita per mettere in difficoltà la gomma, e proprio per questo è stata interessante. Non cercavamo il limite sul bagnato né il passaggio più complicato in fuoristrada, perché il motociclista che viaggia verso Nord non ha bisogno di sapere quanto può esagerare con una gomma, ma quanto può fidarsi di lei quando deve continuare a guidare per centinaia di chilometri e le condizioni cambiano continuamente.

Durante il nostro viaggio abbiamo avuto conferma delle impressioni avute in circuito: potrebbe sembrare un dato scontato ma vi assicuro che non è così. Durante sessioni di 8 o 10 ore di guida consecutive, dove il maltempo la fa da padrone, le prestazioni assolute passano in secondo piano: chi se ne frega dell'extra grip, io voglio sicurezza, voglio costanza di prestazioni dalla prima all'ultima curva, anche se fa freddo, anche se dimentico che dopo una sosta di un'ora la gomma ha bisogno di tempo per dare il massimo, voglio che sia la mia compagna di viaggio e non soltanto un accessorio. 

Ve lo racconto così perché gli oltre 2000 km sono stati impegnativi oltre le mie aspettative: almeno 1000 fatti sotto una pioggia da battente a forte, nebbia, freddo e un arrivo epico alle 22:30 a Capo Nord in mezzo alla nebbia, solitario e deserto. Ma ogni centimetro, specie negli ultimi 200 km, è stato significativo, sia dal punto di vista delle emozioni che da quello del puro test: in queste condizioni la Karoo 4 Street ha dimostrato altre qualità: quello di essere prevedibile, la sua disinvoltura nel passare dall'asciutto al bagnato e l'indifferenza all'approccio - ora più turistico, ora più sportivo - di guida, regalando una sicurezza di guida molto elevata. Confermate le strepitose doti sul bagnato, specie in termini di sensazione di controllo anche a velocità elevate, e sopratutto confermato il lavoro fatto sulla rumorosità di rotolamento praticamente inavvertibile anche spegnendo il motore e lasciando scorrere a folle la moto in discesa. 

Conclusioni

Al nostro ritorno al Sottozero Center, dopo oltre 2000 km percorsi dalle Karoo 4 Street sulla CFMOTO 1000 MT-X abbiamo rifatto alcuni test di frenata strumentati: lo spazio di arresto - nelle stesse condizioni wet in cui li avevamo svolti prima di partire - ha mostrato risultati appena migliori, forse perché il vostro tester aveva maggiore confidenza o per altre variabili. Questo per dirvi che anche se 2000 km non rappresentano certo una parte sostanziale della vita utile di un pneumatico ADV, ad ogni modo le prestazioni sono rimaste immutate, al pari dell'aspetto esterno che fa vedere solo tracce di usura e - sopratutto - regolarità e uniformità della stessa. Certo, per dare un'opinione centrata bisogna attendere almeno 9.000 km e vedere cosa accade alla distanza ma già così le Metzeler Karoo 4 Street hanno più che brillantemente superato l'esame di un breve viaggio e di un test impegnativo in un contesto controllato.

 

Misure Disponibili

Anteriore

110/80 R 19 M/C 59V TL

120/70 R 19 M/C 60V TL

90/90 - 21 M/C 54V TL

90/90 - 21 M/C 54V TL (B)

Posteriore

140/80 R 17 M/C 69V TL

150/70 R 17 M/C 69V TL

170/60 R 17 M/C 72V TL

150/70 R 18 M/C 70V TL

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