KTM EXC 2016

  • Voto di Moto.it 8 / 10
KTM EXC 2016
Provate le nuovissime off-road targate Mattighofen laddove sono state forgiate, ovvero in quel di Bergamo, dove anche le farfalle conoscono il significato della parola enduro. Grazie ad una serie d’interventi di dettaglio, la nuova gamma diventa più facile da usare, ma allo stesso tempo stabile e sicura
1 luglio 2015

Siamo nella tana del lupo, precisamente nei pressi della casa di Arnaldo Nicoli, ad Ardesio, in una delle prime giornate veramente estive, per provare la nuova gamma enduro nei terreni dove è stata forgiata. Con noi anche Matthew Philips, campione del mondo enduro, ed uno dei principali attori che, assieme agli altri piloti del team enduro di Fabio Farioli, concorrono ogni giorno a sviluppare costantemente le moto KTM che poi vengono immesse sul mercato.

La visione che guida la crescita aziendale è quella di vendere 250.000 moto entro il 2020, e tutti coloro che concorrono a tale risultato sono consapevoli che questo passa necessariamente da un aggiornamento e miglioramento costante del prodotto. La prospettiva dichiarata qualche anno fa dal CEO Stefan Pierer è infatti confermata dagli andamenti degli ultimi anni che registrano una crescita vertiginosa di vendite e fatturato.

Arnaldo Nicoli, responsabile tecnico KTM Italia, dall’interno di una stalla ancora calda dalle mucche appena rimosse, ci presenta in maniera molto originale le novità della gamma 2016: «Le nuove EXC non ricevono grandi stravolgimenti strutturali, ma l’inserimento di alcune modifiche in termini di misure e dimensioni, che ne ridisegnano in maniera sostanziale il carattere e la prevedibilità».

Gli interventi alla ciclistica

Dal punto di vista ciclistico KTM rimane fedele al consolidato telaio a struttura tradizionale in cromo mobildeno prodotto da WP, comune a tutta la gamma off-road, ma con specifiche dimensioni necessarie ai carichi torsionali per le moto da enduro così come al sistema di sospensione posteriore PDS, meno costoso, meno delicato e più efficace sotto molti punti di vista.

Sul comparto sospensioni troviamo il perno ruota anteriore ridotto nel diametro da 26 a 22mm, modifica che vede di conseguenza una riduzione dell'offset che passa da 35mm a 33mm. Ad esso viene abbinato un nuovo piedino forcella, nuove piastre di sterzo (prese dal modello Six Days) e vengono adottati i nuovi parasteli aperti per facilitare la manutenzione sui parapolvere. Nel catalogo Powerparts infatti ora si può trovare anche un prodotto specifico per la pulizia dei parapolvere/fango, ottimo in caso di terreni pesanti ma che può essere utilizzato con facilità solo con questo nuovo tipo di parastelo.

Il setting idraulico ora risulta più sostenuto, senza però togliere quel comfort che dona fiducia a chi guida soprattutto sui sassi bergamaschi. La forcella lavora più alta e la nuova caratteristica diminuisce concretamente la sensazione di sottosterzo e di avvitamento dell'anteriore, permettendo anche un maggior carico sul mono che aumenta la trazione a terra. Il forcellone rimane invariato, cosi come il corpo ammortizzante posteriore.

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Questi aggiornamenti, all'atto pratico, hanno introdotto un grande cambiamento rispetto ai modelli 2015 e lo si avverte in particolar modo nei tratti sconnessi in salita fra le pietre, dove i lavori sulla forcella esaltano la facilità di guida e la maggiore stabilità della stessa. In particolare sulla gamma due tempi, dove l’avantreno è già di per sé più leggero e ballerino, si nota un comportamento più lineare e progressivo cosa che dona maggiore fiducia a chi sta in sella.

Come componentistica ed elementi di dettaglio troviamo sempre prodotti curati e di massima qualità: l'impianto di raffreddamento scorre in alcuni punti all'interno del telaio per collegare i vari condotti; tutte le moto, ad esclusione del 125, ora possono avere in optional lo switch al manubrio della doppia mappatura elettronica, che ricordiamo è di serie sulla gamma Six Days; i cerchi delle ruote sono in alluminio anodizzati neri, realizzati da Giant e vengono dotati di copertoni Maxxis che si confermano essere una buona soluzione sui terreni misti; gli impianti freno cosi come quello idraulico della frizione sono tutti firmati Brembo; la sella riceve un nuovo coprisella con logo Selle Della Valle; viene implementata un nuova strumentazione con comando luci che inibisce lo spegnimento delle stesse come vuole il codice europeo; viene adottato il para-motore di serie su tutti i modelli ed infine vengono introdotte le grafiche nuove per l'intera gamma.

Per il MY 2016, KTM introduce una nuova strumentazione di bordo, che per una enduro racing si conferma essere davvero molto completa ed utile, dotata non solo di un impianto luci molto funzionale (con il quale si può veramente viaggiare di notte), ma anche un cruscotto completo di informazioni come la spia della riserva, la spia di malfunzionamento dell'iniezione e tutte le informazioni Trip utili e necessarie durante un giro in fuoristrada. Per il solo modello 250 quattro tempi viene confermato l'inserimento di un contatore all'interno della centralina, azionabile dal concessionario, al fine di verificare il corretto scadenzario delle verifiche di controllo.

La realtà Six Days

Anche quest'anno viene realizzata da KTM una serie limitata di modelli enduro, pensati e studiati specificamente per la gara più bella di enduro che nel 2015 verrà svolta in Slovacchia. Il modello Sixdays infatti non vanta solo grafiche speciali e dedicate alla Nazione che ospiterà le olimpiadi di enduro, ma porta in dote una serie di componenti speciali che le rendono ancora più Ready to Race, come la Forcella 4CS a cartuccia chiusa, i sistemi di sgancio rapido dei perni ruota, protezioni maggiorate per motore e telaio e tutta una lista di componenti del catalogo Power Parts.

Questi gioielli sono destinati a chi corre e sono talmente apprezzati che circa il 20% della produzione enduro viene destinata a questo modello. La gamma Sixdays viene proposta anche con la soluzione Race Service che offre 3 pacchetti distinti (moto, assistenza, ricambi) dedicati a chi vuole partecipare alla gara senza pensieri logistici di alcun genere.

Come vanno

EXC 250F

Il tiro è pronto e corposo sin dai regimi più bassi e cresce costante fino a raggiungere la potenza massima. Lo spunto iniziale, sebbene un po’ pigro è comunque sufficiente per affrontare i classici ostacoli sul giro, come un tronco, uno scalino o una radice. Allo stesso tempo, quando serve tirargli un po’ il collo in speciale, non si tira indietro e risulta essere particolarmente generosa in termini di cavalleria.

Abbastanza evidente in fase di staccata il freno motore, che in alcune situazioni, come la discesa, crea un eccessivo trasferimento di carico sull’anteriore da cui deriva una leggera sensazione di pesantezza.

EXC 350F, 450F e 500F

Le sensazioni alla guida si confermano ottime, al pari di quanto riscontrato a suo tempo per la gamma 2015. La caratteristica madre è la grande elasticità di questi motori nella prima fase di erogazione che li rende davvero dolci e fruibili in qualsiasi condizione di terreno.

In caso di poco grip la progressione è un must di grande effetto, altrettanto lo è la forza e la coppia che riescono a sprigionare in condizioni di terreno pesante come sabbia e fango.

EXC 125, 200, 250 e 300: la gamma due tempi rimane fedele ai propri elementi di forza.

Nonostante KTM abbia dichiarato di aver già svolto numerosi sviluppi sul progetto iniezione diretta, posticipa ulteriormente la sua implementazione di serie al fine di mantenere semplice il motore e la filosofia due tempi.

Piccoli aggiustamenti, ed un grande lavoro di messa a punto della carburazione rendono queste moto ancora più precise e sfruttabili, tanto che non solo si avvicinano sempre di più alle sorelle a quattro tempi per linearità dell'erogazione, ma le ottimizzazioni in termini di scarico potenza a terra trasmettono la sensazione di essere ancora più leggere in quanto sono più reattive. L’aspetto vincente dei motori a miscela è e rimane la grande facilità di utilizzo e a parere di chi scrive, stanno diventando (ormai da tempo) una scelta altrettanto valida rispetto ai quattro tempi, rispetto ai quali possono offrire un sostanziale vantaggio in termini di peso.

I modelli 2015 sono già disponibili presso tutti i concessionari KTM. Se siete alla ricerca di una compagna di avventure che vi aiuti a tirarvi fuori da qualsiasi guaio vi andrete a cacciare, assicuratevi di accaparrarvene una.

Pregi e difetti

Pro

  • Equilibrio ideale tra agilità e stabilità | Erogazione del motore lineare | Trazione in salita migliorata

Contro

  • Sensazione di pesantezza dell’avantreno sulle cilindrate maggiori | Sella troppo morbida

 

Maggiori informazioni:

Moto: Gamma KTM EXC MY 2016

Data pubblicazione: 2 luglio 2015

Luogo: Ardesio, Val Seriana

Meteo: Sole, 20 gradi

Terreno: Percorso enduro in mulattiera, sassi smossi e pietre. Sezione di fettucciato umido

Foto: Alessio Barbanti

Video: Eros Girotti

Sono stati utilizzati:

  • Casco: Ufo
  • Occhiali : Ariete
  • Maglia: Ufo
  • Pantaloni: Ufo
  • Guanti: Ufo
  • Stivali: Alpinestars Tech 10
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KTM EXC 125 (2016)
KTM

KTM
Via Spallanzani 16/A
24061 Albano Sant'Alessandro (BG) - Italia
035 3233811
[email protected]
https://www.ktm.com/it-it.html

  • Prezzo 7.700 €
  • Cilindrata 125 cc
  • Peso 94 kg
  • Sella 960 mm
  • Serbatoio 10 lt
KTM

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Scheda tecnica KTM EXC 125 (2016)

Cilindrata
125 cc
Cilindri
1
Categoria
Enduro
Potenza
Peso
94 kg
Sella
960 mm
Inizio Fine produzione
2015 2016
tutti i dati

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