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Honda VTR 1000 SP1. TEST YoungTimer: nata per battere la Ducati

- Oggi Youngtimer di Moto.it si dedica alla moto giapponese "anti Ducati": parliamo ovviamente della leggendaria Honda VTR SP1 (nota in alcuni Paesi come RC51). Frutto di un progetto HRC, interruppe il dominio della Ducati in Superbike e vinse due mondiali con Colin Edwards. Vi raccontiamo come va e com'è fatta, pregi e difetti

Rieccoci a parlare di sportive. Ma non di sportive qualsiasi, bensì delle stelle che ci hanno tolto il sonno negli anni 90. Le protagoniste sono ancora le YoungTimer su Moto.it. Dopo la Yamaha R1 e la Suzuki Hayabusa, tocca oggi a un’altra leggenda del passato. La Honda VTR SP1 1000. Qui non trovate il solito Stik o un amico lettore, perché questa è la mia moto personale. Un sogno di quando ero giovane, coi capelli e senza una lira. Me la sono regalata tre anni fa, per i miei 40 anni. Allora aveva 24.000 km, diventati oggi appena 27.000. E, lo vedete dal sellino, è ancora una moto perfetta per i giri in solitaria, quando litigate con la moglie. Fa comodo avere una moto supersportiva a casa, pensateci. Battute a parte, andiamo subito a vedere com’è su strada (nel video sopra, dove spieghiamo anche perché non proviamo queste vecchiette in pista) e com'era fatta, qui di seguito.

La SP1 è poco maneggevole nel misto, ma vanta un rigore incredibile alle alte velocità
La SP1 è poco maneggevole nel misto, ma vanta un rigore incredibile alle alte velocità

Negli anni novanta la Ducati domina quasi incontrastata nel Mondiale Superbike, forte di 8 titoli in 13 anni. D'altra parte i motori bicilindrici hanno il vantaggio della cilindrata superiore, ammessa da regolamento (1.000 cc contro i 750 dei 4 cilindri). 
Honda passa al contrattacco e delibera una moto bicilindrica 1000 che prenda il posto della V4 RC45, a sua volta derivata dall'anziana (ma bellissima!) Honda RC30.
Nasce così in HRC la nuovissima Honda VTR 1000 SP1, nota negli USA come RVT 1000R RC51. Non c’entrava praticamente nulla con la sportiva stradale VTR1000F Firestorm, ma - misteri del marketing - in Europa si volle tenere una similitudine nominale tra superbike e semicarenata (forse per sostenere le vendite, debolucce, della F? Non lo sapremo mai). 

La SP1 sfoggia un robusto telaio perimetrale in alluminio, con una struttura massiccia che ricorda quella della leggendaria Honda NSR 500. E' spinta dal motore bicilindrico da 999 cc, dotato dell'architettura a V di 90° della Firestorm (ma le somiglianze finiscono qua). La distribuzione è infatti a cascata di ingranaggi, come sulle mitiche RC30 e 45. I radiatori sono laterali e la strumentazione è digitale, una cosa praticamente unica 20 anni fa. 
Rispetto alla F, ha un motore superquadro: l'alesaggio sale a 100 mm e la corsa scende a 63,5 mm. L'alimentazione è a iniezione elettronica PGM-FI, e sfrutta due enormi corpi farfallati da 54 mm dotati di doppio iniettore. L'anticipo dell'accensione varia anche in funzione del rapporto inserito. Il cambio ha sei rapporti, con la prima molto lunga e i restanti ravvicinati. La frizione ha il comando idraulico. 
Il due cilindri giapponese aspira l'aria dalla grande presa ricavata nel cupolino, tra i due fari. Il flusso passa poi nel condotto ricavato nel cannotto di sterzo e raggiunge l'airbox.  La potenza massima è pari a 127 cv a 9.400 giri, con una coppia massima di 10,5 kgm a 7.600 giri. Pensate che all'epoca era però disponibile il kit da gara della HRC, che portava la potenza a oltre 170 cavalli. Bello, eh? Peccato costasse quanto la moto (parliamo di 30 milioni di lire per una SP1 nuova e altri 30 per il suo bel kit da corsa). 
Il peso a secco è di 200 kg e il serbatoio contiene 18 litri (che evaporano molto velocemente). La sella dista 81 cm da terra. Ovviamente le sospensioni Showa sono completamente regolabili e l'impianto frenante Nissin offre quanto di meglio disponibile allora per le moto del segmento superbike.
La SP1 è stata presentata nel 1999 e venduta dall'inizio del 2000, commercializzata prima nella livrea HRC che vedete nel servizio e poi, dal 2001, anche nel colore grigio (poco ricercato dagli appassionati). Costava 30.500.000 lire. 

Perché comprare una SP1 usata e perché non farlo

  • finiture e fascino indiscutibili: vera HRC – investimento sicuro (soprattutto SP1) – affidabilità
  • difficile trovarla tutta originale o non rovinata in pista – consuma tantissimo – scomoda (ma è il suo bello)

Le corse

La moto esordisce in Superbike nel 2000 con il team Castrol Honda, che schiera Aaron Slight e Colin Edwards. E proprio quest'ultimo vince il mondiale Superbike con 8 vittorie. Nel 2000 la Honda SP1 si impone anche nella 8 Ore di Suzuka con i giapponesi Katoh e Ukawa. Replica nel 2001 con l'accoppiata esplosiva Rossi- Edwards. Nel 2002 Colin vince il suo secondo mondiale con la Honda VTR SP2, davanti a Bayliss su Ducati. 
La SP2 arriva nel 2002 e dispone di una diversa alimentazione a iniezione, forcellone più leggero, nuova forcella, telaio posteriore rivisto, doppia ventola di raffreddamento. Consuma meno, è più dolce e garbata, ma - secondo molti appassionati - non ha il fascino della SP1 (legato anche alla prima colorazione nero/rossa che ancora oggi è molto ricercata anche negli annunci su Moto.it).

Nel video sopra il guru della Honda Roberto Tresoldi ci racconta la storia, ma anche i pregi e i difetti di questa moto. Noi di Moto.it aggiungiamo perché va comprata una Honda VTR SP1 usata e perché invece non farlo. 

Foto e video di Massimo Di Trapani

  • fabio2101, Pordenone (PN)

    Buona moto di serie ..ottima preparata da sbk. Ho avuto la fortuna di provare questa e anche la sp2. Ma ho anche avuto la fortuna di provare la 916 e poi 996 e 998. Il teatro fortunato era quello di Motolandia ad Imola. Da appassionato non schierato ma possessore di svariate Honda devo dire che in pista il peso si faceva sentire specie nei cambi direzione e nella primissima fase di inserimento in curva ..pur sempre restando una Honda sul fronte della facilità di guida. Ma tra tutte le moto provate a sorprenderti era la stabilità alla piratella della 916 che unita al design. . . . . Beh te la ricordavi x diversi giorni. Se Tamburini ha preso spunto da Honda NR o altro.....lo ha sviluppato benissimo e con gusto e inventiva tutti italiani. Oggi non c'è molto spazio per gli innamorati della moto come lo erano Tamburini o Castiglioni, ma se non ci fossero stati ora la moto sarebbe decisamente meno avvincente. Al di là degli schieramenti aver visto la FINALE Edwards-Bayliss ad Imola é stato un privilegio (questa é storia ed esempio del miglior motociclismo mai esistito). Non c'erano polemiche o eccessi di egocentrismo solo visiera abbassata e gas spremuto x limare ogni cm di pista. E alla fine massimo rispetto per il vincitore anche se tra le colline risuonava continuo il nome Bayliss urlato dal pubblico. Brividi ancora oggi. Motociclismo vero.
  • mick_11, Budrio (BO)

    Come la RC30 e la RC45 che l'hanno preceduta, la RC51 è un prodotto HRC e questo dice già tutto....
    Bellissima, equilibrata e divertente la versione stradale, vincente in tutte le configurazioni racing, al debutto ha trionfato ovunque: Nell'endurance (24 Ore di Le Mans, 8 Ore di Suzuka) nelle road races (indimenticabile il trionfo nella gara delle Superbike all'Isola di Man con il leggendario Joey) e nel Mondiale Superbike.
    E' una delle moto più rappresentative di Honda Motor Co.
    Oggi è uno splendido "oggetto" da collezione.
    I miei complimenti per la bellissima prova.
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Scheda tecnica

Honda VTR 1000 SP-1 (2000 - 01)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Honda
  • Modello VTR 1000
  • Allestimento VTR 1000 SP-1 (2000 - 01)
  • Categoria Super Sportive
  • Inizio produzione 2000
  • Fine produzione 2001
  • Prezzo da 15.500 - chiavi in mano, comprensivo di immatricolazione
  • Garanzia n.d.
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.023 mm
  • Larghezza 679 mm
  • Altezza n.d.
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 813 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse n.d.
  • Peso a secco 200 Kg
  • Peso in ordine di marcia n.d.
  • Cilindrata 999 cc
  • Tipo motore n.d.
  • Tempi 4
  • Cilindri 2
  • Configurazione cilindri n.d.
  • Disposizione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento n.d.
  • Avviamento n.d.
  • Alimentazione n.d.
  • Alesaggio n.d.
  • Corsa n.d.
  • Frizione n.d.
  • Numero valvole n.d.
  • Distribuzione n.d.
  • Ride by Wire n.d.
  • Controllo trazione n.d.
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza 127 cv - 93 kw - 9.400 rpm
  • Coppia 11 kgm - 105 nm - 7.650 rpm
  • Emissioni n.d.
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 18 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale n.d.
  • Telaio n.d.
  • Sospensione anteriore n.d.
  • Escursione anteriore n.d.
  • Sospensione posteriore n.d.
  • Escursione posteriore n.d.
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore n.d.
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore n.d.
  • ABS No
  • Tipo ruote n.d.
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore n.d.
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore n.d.
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Honda

Usato: Honda VTR 1000 SP-1 (2000 - 01)

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