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Yamaha XSR155: una scrambler ribelle per la Thailandia

- Progettata da K-Speed dietro commissione di Yamaha Thailand, ha le linee decise ed è nata per far divertire

Presentata pochi giorni fa per il mercato asiatico, la Yamaha XSR155 ha tutte le carte in regola per far breccia all’interno di un settore che è davvero fiorente, contando più del 30% dello share globale. Yamaha stessa in Asia si posizione al secondo posto per le vendite nel continente asiatico, con 2,9 milioni di unità vendute nel 2018.

Il mercato, in questi ultimi anni, si sta evolvendo e richiede moto sempre più sofisticate e così Yamaha ha risposto con una moto sfiziosa, la XSR155, che sfoggia soluzioni tecniche da moto “grande”, come il faro a LED, la forcella a steli rovesciati, freni a disco e dettagli in alluminio, tanto che in Europa si spera ne possa arrivare una versione da 300 cc.

Per il lancio della XSR155 Yamaha Thailandia ha commissionato a K-Speed, rinomato preparatore locale, ​​una versione in salsa scrambler dell’ultima creazione della Casa dei tre Diapason e l’officina non ha deluso le aspettative.

La moto da loro creata prende il nome di Trail Breaker, così da sottolineare la vocazione fuoristradistica.

Rispetto al modello di serie, la trasformazione è palese: saltano subito all’occhio i cerchi a raggi in alluminio e, soprattutto, gli pneumatici fortemente tassellati.

 

A caratterizzare il frontale, inoltre, ci pensano i due fari a LED e le barre a protezione del serbatoio e del motore che conferiscono alla parte anteriore e alla veduta laterale un aspetto decisamente massiccio e robusto.

Passando invece al posteriore si apprezza il telaietto reggisella modificato rispetto all’originale che adesso è più snello e integra un portapacchi, utile nelle gite fuoriporta.

A completare il look di questa moto da 19 CV a 10.000 giri ci pensa poi un bellissimo doppio scarico realizzato su misura, che passa sotto alla sella, un manubrio più largo e alto, sul quale trovano spazio dei nuovi blocchetti in stile vintage e i faretti a LED posti sulle barre laterali.

Il risultato non è affatto male e potrebbe riscuotere un certo successo anche qui in Italia. Cosa ne pensate?

  • littlegeek12, Piacenza (PC)

    Niente male. Non so perché mi viene in mente la Triumph postatomica di tanti anni fa, quando le special non erano di serie. Altra categoria ovviamente. Io aggiungerei un paracoppa più esteso e una struttura tubolare posteriore portapacchi per riprendere l'anteriore.
    Forse da noi sarà piccola, ma nel mondo con le motorette ci vanno ovunque.
    Date un'occhiata alla shineray 150 sul canale di motoreetto in Mongolia.
  • Vintagetech, Torino (TO)

    Beh, almeno si potrà acquistare una moto già incidentata ma con la garanzia...!!!
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