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Yamaha alza l'asticella per il 2027. La casa dei tre diapason ha presentato ufficialmente la nuova gamma Off Road Competition, un aggiornamento che tocca tutti i livelli della lineup — dagli specialisti da gara assoluta fino alle moto pensate per avvicinare i più giovani alle due ruote tassellate.
Al centro del progetto c'è la convinzione che le moto da competizione non debbano essere appannaggio esclusivo dei professionisti: con la nuova gamma, Yamaha punta su una combinazione di prestazioni elevate, guidabilità, affidabilità e manutenzione semplificata, abbracciando sia il pilota che l'amatore.
La vera protagonista della nuova gamma è la YZ250F, che per il 2027 si presenta con un'architettura meccanica completamente inedita. Motore, telaio e sospensioni sono stati tutti riprogettati, in un intervento che rappresenta la revisione più radicale nella storia recente del modello.
Il propulsore della YZ250F ha accumulato anni di successi nelle competizioni, ma per il 2027 Yamaha non si è limitata ad affinare l'esistente: è partita da un foglio bianco. Il nuovo motore è stato concepito per offrire maggiore potenza e coppia a ogni regime, il tutto nel rispetto delle normative vigenti in materia di rumorosità — e con una tonalità di scarico appositamente messa a punto per offrire un suono piacevole.
La chiave di volta del nuovo propulsore è il sistema di distribuzione completamente ridisegnato. Le valvole di aspirazione adottano ora un nuovo sistema a bilanciere, soluzione ereditata direttamente dalla R1, il modello supersport di punta di Yamaha. Le valvole dispongono di due molle — una prima assoluta per tutta la serie YZ — e di una nuova sede a profilo avvolgente che garantisce maggiore libertà nella forma del condotto di aspirazione, aumentando così il flusso d'aria in ingresso.
Per bilanciare il guadagno in termini di riempimento, il rapporto di compressione è stato alzato da 13,8:1 a 14,1:1, con un pistone ridisegnato che monta una fascia superiore più sottile e leggera e un perno allargato. L'albero motore guadagna diametro maggiore e una forma ridisegnata per ridurre il peso e migliorare il bilanciamento, mentre il tradizionale cuscinetto di biella ad aghi viene sostituito con un nuovo sistema su bronzine. L'inerzia del rotore è stata aumentata dell'8%, per una risposta ai bassi regimi più corposa, stabile e rassicurante — qualità che si traducono in una guida più gestibile tanto per il principiante quanto per il pilota esperto. Infine, la catena di distribuzione e il relativo tendicatena sono stati migliorati per garantire un funzionamento più stabile e una maggiore affidabilità nel tempo. Il limite di giri è stato alzato di 700 giri/min, regalando al nuovo motore un allungo inedito per la categoria.
A completare il quadro, una modifica completa del filtro dell'aria e del sistema di scarico consente alla YZ250F di rispettare le normative vigenti in materia di emissioni sonore, senza sacrificare il carattere sportivo del propulsore.
La trasmissione è stata integralmente rivista per reggere l'incremento di potenza e garantire al contempo maggiore affidabilità. Il cambio presenta nuove configurazioni e nuovi rapporti: la larghezza degli ingranaggi e il numero di denti sono stati aumentati, riducendo al contempo il peso complessivo dei componenti. La YZ250F adotta inoltre lo stesso sistema di lubrificazione a carter secco della YZ450F, che assicura una circolazione dell'olio stabile anche ai regimi più elevati e nelle situazioni di gara più gravose.
Sul fronte della frizione, la YZ250F monta ora lo stesso sistema idraulico della YZ450F 2026. Il vantaggio principale rispetto al tradizionale comando a cavo è la capacità di mantenere costante il punto di innesto anche in condizioni di gara estreme, con una leva che restituisce una sensazione di naturalezza, reattività e leggerezza, con un'azione modulabile significativamente più fluida e precisa.
Non mancano aggiornamenti anche ai sistemi elettronici: le impostazioni del controllo di trazione e del sistema Launch Control sono state riviste per adattarsi alle caratteristiche del nuovo motore, mentre l'ultima versione dell'app Power Tuner di Yamaha consente una messa a punto dettagliata — mappature, iniezione, accensione — per ottimizzare potenza e comportamento del motore in funzione delle condizioni di pista.
Sul fronte del telaio, la YZ250F compie un salto generazionale: adotta la stessa architettura della sorella maggiore YZ450F, opportunamente tarata per ottimizzare le prestazioni del modello di cilindrata inferiore. Il risultato è una maggiore stabilità in rettilineo, una tenuta di curva più precisa e una connessione col terreno nettamente migliorata, con una sensazione di fluidità e sicurezza sull'avantreno che i test hanno confermato apprezzata sia dai piloti esperti che dai neofiti. La forma e la robustezza delle staffe di fissaggio del motore — anteriori e posteriori — sono state modificate per adeguarsi al nuovo telaio e al propulsore più potente, migliorando comfort e stabilità in rettilineo e rendendo il comportamento generale della moto più gestibile.
Le sospensioni seguono la stessa logica: anteriore e posteriore condividono i componenti della YZ450F, con taratura specifica per il modello. L'ammortizzatore posteriore integra una nuova valvola di base con forza di smorzamento aumentata, così da permettere alle ruote di seguire il terreno con maggiore precisione lungo tutta la corsa — dall'inizio alla fine — garantendo un livello elevato di assorbimento e un comfort che si traduce direttamente in trazione e controllo.
Il sistema frenante posteriore è stato ridisegnato con un approccio orientato al controllo piuttosto che alla pura potenza di arresto: le dimensioni del pistone pompa e della pinza sono state ridotte, il disco passa da 240 a 220 mm, e il puntalino del pedale è ora fissato con bulloni anziché rivetti per consentire una sostituzione rapida e semplice. Il risultato è una frenata più lineare, che alleggerisce il carico sul pilota durante le fasi di percorrenza e consente alla moto di assorbire le asperità del terreno con maggiore fluidità dall'ingresso all'uscita di curva.
L'identità visiva della nuova YZ250F si allinea esplicitamente all'ammiraglia. La tabella porta numero anteriore ha un profilo sottile e compatto, con il tubo del freno integrato nel retro per un look più pulito e racing. Le cover laterali in due pezzi creano un effetto bicolore che enfatizza la compattezza del corpo moto e sottolinea le linee orizzontali della serie YZ. Il parafango posteriore prolunga le stesse linee verso la coda. La sella adotta un pattern a nido d'ape che facilita gli spostamenti in avanti, riduce il rischio di scivolare all'indietro e migliora la tenuta del pilota durante le accelerazioni brusche. La grafica è la stessa dell'ammiraglia YZ450F, con uno stile giovane e aggressivo che sottolinea l'appartenenza alla famiglia racing Yamaha.
La YZ65 — moto da gara pensata per i giovani piloti in rampa di lancio — per il 2027 riceve aggiornamenti mirati a cuscinetto sterzo, cuscinetti ruota anteriore e rivestimento sella, oltre alle nuove grafiche nella palette Icon Blue aggiornata.
La YZ250 si conferma in gamma come la scelta preferita da chi cerca la combinazione perfetta di potenza, controllo, guidabilità e durata, mentre la YZ125 — apprezzata per le sospensioni leader di segmento e la superba maneggevolezza — garantisce il massimo divertimento e l'accesso al pluripremiato programma YZ BLU CRU di Yamaha. Entrambi i modelli per il 2027 sono disponibili nei colori Icon Blue aggiornati con nuova grafica, e in versione Monster Energy Edition con la livrea ufficiale del team factory.
Chiude la gamma la leggendaria PW50, destinata ai piloti più giovani: motore da 50 cc completamente automatico, limitatore di acceleratore facilmente regolabile, sella bassa e maneggevolezza leggerissima. Per il 2027 si aggiorna nell'iconico Icon Blue con nuovi elementi grafici.
Le versioni Monster Energy Edition dei modelli YZ450F, YZ250F, YZ250 e YZ125 aggiungono alla gamma un elemento di forte richiamo visivo, portando in listino la livrea del team factory con colori esclusivi direttamente ispirati alle competizioni internazionali. Un modo per avvicinarsi ulteriormente all'estetica dei piloti professionisti, senza rinunciare alle prestazioni da serie.