V100 Mandello Aeronautica Navale. L’anello Mancante della Storia Moto Guzzi

Piero Batini
  • di Piero Batini
Moto Guzzi V100 Mandello edizione limitata in livrea Aeronautica Navale. Sul Ponte di Volo della Portaerei Cavour il gemellaggio tra la Fabrica e la Marina Militare, anello di congiunzione tra origine e lanciatissimo presente
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
21 settembre 2022

Civitavecchia, Nave Cavour, 21 Settembre.  Facciamoci una passeggiata nella storia, ricuciamo gli eventi di un capitolo del Romanzo Moto Guzzi, appassionante, che ci appartiene. In quanto appassionati e in quanto… nazionali.

Carlo Guzzi, ingegnere di volo, è in forza alla Marina Italiana allo scoppio del primo conflitto mondiale. Durante quei mesi concitati e drammatici incontra Giorgio Parodi Pilota di biplano, l’allora avanguardia tecnologica di un mondo, il volo, ancora tutto da esplorare. I due fraternizzano, l’enzima dell’unione che si crea nelle situazioni più vere questa volta è la comune passione per le Motociclette. Carlo ha idee e propositi, e ha già esplorato, fantasticando ai margini della professione, i possibili sviluppi di quella “malattia” che ben conosciamo.

Nelle serate di fumo e malinconia, Carlo e Giorgio costruiscono il loro futuro motociclistico, che diventa un obiettivo taumaturgico e scaramantico, una specie di voto. Dovessero riportare a casa la pelle fonderanno una Fabbrica di Motociclette! La Guerra li risparmia, ma non è altrettanto generosa con il terzo sognatore dell’alleanza, Giovanni Ravelli, Pilota e aviatore che scampa al conflitto ma non al volo di collaudo di una aeronave poco dopo. Anche e per tener fede a una promessa non più modificabile, al ritorno a casa Carlo e Giorgio si mettono al lavoro. A dare una grossa spinta, probabilmente fondamentale, al progetto, è il padre di Giorgio, il Cavaliere Emanuele Vittorio Parodi, costruttore navale a Genova. La città ligure diventa la sede legale della Moto Guzzi Società Anonima, e la Fabbrica viene impiantata sulle rive del Lago di Como, a Mandello Tonzanico, poi Mandello del Lario. È il 15 Marzo 1921.

Il primo esemplare di prototipo si chiama G.P. 500, e già nell’anno della fondazione del Marchio escono dalla Fabbrica le prime Moto Guzzi, denominate Normale (perché semplificate rispetto alla avveniristica progenitrice). 500cc, 8 cavalli e 80 chilometri all’ora. Niente male per l’epoca. Sul serbatoio l’Aquila della Regia Marina, simbolo delle origini e del patto tra Carlo, Giorgio e Giovanni. La moto è una monocilindrica che apre lo sviluppo dei mezzi a due ruote sin lì fin troppo aderenti a geometrie e soluzioni da “derivate” dalle biciclette, e che anticipa buona parte del credo di Carlo Guzzi, costellato di pietre miliari della storia del motociclismo: il cilindro orizzontale, il telaio “elastico”, la forcella “rovesciata”, solo per fare qualche esempio.

100 anni sono passati, anzi uno di più perché ci siam tutti concessi una “pausa” diabolica, e finalmente il centenario della promessa mantenuta si celebra nella festa, nel ricordo e nel perseguire una tradizione. In modo anche convenzionale, le Giornate Moto Guzzi, il mega raduno, le iniziative della proprietà, Piaggio, e locali delle piccole e grandi organizzazioni di appassionati che fanno capo al simbolo motociclistico dell’aquila, Mandello, Genova. Oggi, a mio parere, si crea l’anello di congiunzione tra la promessa di Carlo e Giorgio e l’ambiente dell’origine, l’atmosfera nella quale sono maturati l’idea e quella sorta di sodalizio ideale con la Forza Armata. Che non è mai venuto meno e che si traduce nel riconoscimento del legame indissolubile tra Moto Guzzi e Marina Militare. Il Messaggio si materializza concreto e chiarissimo nel lancio della nuova versione della V100 Mandello, denominata V100 Mandello Aeronautica Navale. Tanto per esser chiari la Moto sarà prodotta in edizione limitatissima, 1.913 esemplari numerati, per l’appunto il riferimento preciso alla data di costituzione del Servizio Aeronautico della Regia Marina, dal 1956 Aviazione Navale.

Ad accogliere la “messa”, celebrazione multipla di una Moto, di un patto e del gemellaggio, la nave Cavour, CWH 550 Portaerei della Marina Militare STOVL, Short Take Off and Vertical Landing. A suo modo la Nave Cavour, con i suoi 120.000 cavali per 27.000 tonnellate è palcoscenico ideale, alter ego pertinente della Motocicletta che è salita dal ponte mobile verso il ponte di lancio e decollo della Nave. È il perfetto accostamento agli AV-8 e F35B, i caccia a cui la livrea della V100 Mandello Aeronautica si ispira in maniera chiarissima ed esplicita. Alla presenza dell’Ammiraglio di squadra Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e di Michele Colaninno, amministratore delegato alla strategia e al prodotto del Gruppo Piaggio, altra simbologia eloquente dell’alleanza che data dall’origine, la V100 Mandello Aeronautica Navale è stata raccontata dal Comandante della nave ammiraglia della Marina Militare, il capitano di vascello Enrico Vignola.

Tutti accompagnati per mano dal piglio esaustivo e quadrato di Guido Meda. Una volta raccontata, tuttavia, la Moto è scesa di nuovo e immediatamente nel ventre-hangar della Portaerei, da dove era emersa con indubbio senso scenico. Giusto toglierla dai riflettori per cincentrare l'attenzione sulla valorizzazione le simbologie dell’evento, meno giusto che della Moto si lasci appena il tempo del sapore, delle sensazioni epidermiche e vanamente analitiche… di sguardi e verifiche a sfioramento delle superfici e dei particolari. Evidentemente, ce lo vogliamo augurare, ci aspetta un contatto più concreto e analitico, giustamente demandato ai super tester di Moto.It. Ci mancherebbe altro che ci avessero lasciato una V100 Mandello per qualche burn-out sul ponte di volo della Portaerei con il rischio di trasformare in decollo-ammaraggio il lancio di un bene preziosissimo. L’augurio e appello, infine, è che si faccia presto a darci la moto da provare, ovvero prima che le 1.913 copie vengano bruciate dalla fame di esclusiva degli appassionati.

Nel frattempo vi raccontiamo quanto visto (e toccato). La V100 Mandello Aeronautica Navale ha i colori degli aviogetti AV-8 e del futuribile F35B. La finitura di verniciatura è opaca e i dettagli della grafica sono ton sur ton. Ha un che di militare, impreziosito dai loghi della Marina e dal Lupo degli aerei della Squadriglia, e la realizzazione è indubbiamente elegante con quella punta di aggressività che viene dai particolari delle meccanica e dai riferimenti della grafica. Nell’accostamento tra grafica, colore e loghi c’è probabilmente la migliore espressione del valore della realizzazione, tra citazioni di ritorno all’innovazione e alla valorizzazione degli schemi tecnici di Moto Guzzi, e il posizionamento del Modello, direi perfetta esposizione dell’intento di Sportiva del Viaggiatore, o Sport Tourer che dir si voglia. Il giudizio sull’estetica credo non mi competa, poiché è patrimonio esclusivo della sensibilità degli appassionati. Sarete voi a giudicare, ad avere l’ultima parola. ce la dite? Vi diremo solo che, rispetto alla versione proto vista a EICMA, l’attuale e definitiva declinazione ha riportato un po’ di morbide… spigolosità, ed è caratterizzata dal volume centrale di serbatoio, semi-carene e le svelte fiancatine. Come in (quasi) tutta la produzione Moto Guzzi, la meccanica è largamente a vista, essendo carattere distintivo e di particolare gusto in (quasi) tutte le realizzazioni della Fabbrica.

Che, poi, la V100 Mandello porta molta carne al fuoco della passione. Nella meccanica e nell’elettronica, e forse anche per questo è da considerarsi un punto cospicuo della storia di Moto Guzzi e del suo portentoso rilancio. Che io sappia, Moto Guzzi non ha mai sbagliato un telaio, da quello progettato da Carlo Guzzi alle realizzazioni mitiche di Lino Tonti, sarebbe un controsenso anche solo pensare che il traliccio della V100 Mandello, con il motore a funzione strutturale, possa essere qualcosa di meno. Il Motore. Il bicilindrico a V di 90° è, dopo il monocilindrico orizzontale, il segno distintivo di Moto Guzzi da metà degli anni 60, ed è stato introdotto con il progetto dell'ingegner Carcano. L'attuale versione Compact Block del motore completamente riprogettato, tuttavia, ha i cilindri ruotati di 90°, dimodoché aspirazione e scarichi sono in posizione estremamente razionale, semmai pretendendo una diversa attenzione all’avvicinamento laterale ai collettori, più esposti sebbene in parte protetti dall’inclinazione del “V”.

1042cc, 115 cavalli e 105 Nm di coppia ai 6.750 giri, l’80 % della coppia già disponibile a un terzo del regime. Il raffreddamento è a liquido, il cambio a 6 rapporti con sistema quickshifter up/down. Il layout Compact Block è più compatto e leggero, 103 mm più corto dello small block del V85 TT

Le sospensioni. Sono le semiattive Öhlins Smart EC 2.0, che si regolano automaticamente in base ai Riding Modes. L’acceleratore è elettronico Ride by Wire, con 4 differenti Riding Mode. Piattaforma inerziale a 6 assi, sistema ABS completo, cornering ABS compreso per un perfetto controllo in curva, cruise control e strumentazione TFT a colori da 5 pollici. Ruote da 17 pollici e frenata Brembo, trasmissione finale a cardano, completamente riprogettato.

Innovazione. V100 Mandello è la prima moto al mondo equipaggiata con un sistema di aerodinamica adattiva. La tecnologia controlla la regolazione e la posizione dei deflettori posizionati sulla parte centrale della carenatura, in base naturalmente alla velocità della moto e ai Riding Modes.

To be tested, as soon as possible!

© Immagini Moto Guzzi - PB

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Moto Guzzi V 100 Mandello (2022)
Moto Guzzi

Moto Guzzi
Via E.V. Parodi, 57
23826 Mandello del Lario (LC) - Italia
0341 709111
http://www.motoguzzi.com/it_IT/

  • Cilindrata 1.042 cc
  • Potenza 115 cv
Moto Guzzi

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Scheda tecnica Moto Guzzi V 100 Mandello (2022)

Cilindrata
1.042 cc
Cilindri
2 a V
Categoria
Enduro Stradale
Potenza
115 cv 105 kw 9.500 rpm
Inizio produzione
2021
tutti i dati

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