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Non basta certo un numero per raccontare un intero mercato usato che, come sappiamo, nel caso delle moto è particolarmente importante. Anche il nuovo bollettino mensile Auto-Trend pubblicato dall'Automobile Club d'Italia lo dimostra bene con i dati di giugno 2026. A colpo d'occhio, auto e moto sembrano muoversi in sincrono: entrambe crescono nei passaggi di proprietà, entrambe salgono anche nelle radiazioni. Ma se si guarda all'entità delle variazioni, la storia delle due ruote è molto diversa da quella delle quattro ruote e capirlo aiuta a leggere lo stato di salute reale del parco circolante moto.
Partiamo dal dato più semplice: i passaggi di proprietà dei motocicli a giugno 2026 sono stati 74.771, contro i 70.920 dello stesso mese del 2025. Un incremento del 5,4%, leggermente superiore a quello registrato dalle autovetture (+5,2%, con 263.311 passaggi contro i 250.180 di giugno 2025). Sommando tutte le categorie di veicoli, il totale nazionale sale a 379.824 pratiche, in crescita del 5,4% sull'anno precedente.
Per dare un metro di paragone: a giugno, ogni 100 auto nuove immatricolate ne sono state vendute 184 usate. Un rapporto che nei primi sei mesi dell'anno si assesta a 175 a 100, confermando quanto il mercato del ricambio pesi ormai più di quello del nuovo, un fenomeno che riguarda in modo trasversale tutto il settore della mobilità su strada, moto comprese.
È sul fronte delle radiazioni che emerge la differenza più interessante. Per le autovetture, giugno 2026 è stato un mese di radiazioni "esplosive": 105.045 pratiche, contro le 88.066 di giugno 2025, pari a un curioso balzo del 19,3%. L'aumento è trainato soprattutto dalle demolizioni (+26,8%), mentre le esportazioni crescono in modo più contenuto (+6,3%). Il risultato è un tasso di sostituzione, cioè quante auto vengono radiate ogni 100 nuove immatricolate, pari a 0,73 a giugno e 0,67 nel semestre: un parco auto che si rinnova, ma anche si smaltisce, a ritmi sostenuti.
Le moto, invece, viaggiano su un binario molto più tranquillo: le radiazioni di motocicli sono state 11.187, contro le 10.835 di giugno 2025, con una crescita del 3,2% e quasi sei volte più contenuta rispetto a quella delle auto. Il conto è presto fatto: i passaggi di proprietà delle moto crescono a giugno più del 5%, le radiazioni restano sotto il 3,5%. In altre parole, il parco moto circolante non si sta rinnovando attraverso la crescita delle rottamazioni, ma attraverso uno scambio di mano più intenso tra chi vende e chi compra usato. È un segnale di un mercato moto che resta vivo più che di un parco che si sta liberando di mezzi vecchi ed è una lettura opposta rispetto a quella che si può dare del mercato auto, dove l'impennata delle radiazioni pesa quanto (se non più di) quella dei passaggi.
Sommando tutte le categorie di veicolo, le radiazioni totali a giugno sono state 126.905, contro le 108.796 dell'anno precedente (+16,6%), un dato che è quasi interamente gonfiato dal comparto auto.
Allargando lo sguardo ai primi sei mesi dell'anno, il quadro si assesta ma non si ribalta. I passaggi di proprietà delle autovetture segnano un leggero calo (-0,1%), mentre le moto restano in territorio positivo con un +2,3%. Il totale di tutti i veicoli chiude il semestre a +0,4%.
Sul fronte radiazioni, invece, la crescita resta diffusa su tutte le categorie: +7,2% per le auto, +2,8% per le moto, +6,1% per il totale dei veicoli. Qui la distanza tra auto e moto si riduce rispetto al singolo mese di giugno. Ciò indica che l'impennata di giugno per le radiazioni auto è, almeno in parte, un picco mensile più che un trend strutturale di lungo periodo e ne andrebbe analizzato il motivo. Ma il rapporto di fondo resta lo stesso: nel semestre le moto crescono più nei passaggi di proprietà (+2,3%) che nelle radiazioni (+2,8%, quindi sostanzialmente allineate), mentre le auto fanno l'esatto contrario, con radiazioni che corrono molto più veloci dei passaggi (+7,2% contro -0,1%).
Il bollettino ACI offre anche un ritratto interessante della composizione dell'usato. Purtroppo è riferito alle sole autovetture, dato che il dettaglio per anzianità e alimentazione non è disaggregato per le moto. Cresce ancora la quota di vetture tra 20 e 29 anni nei passaggi di proprietà (16,9%, contro il 14,8% di giugno 2025), così come quella delle auto con oltre 30 anni (2,9% contro 2,5%). Segno di un parco circolante che invecchia, complice anche il costo crescente del nuovo.
Sul fronte delle radiazioni per classe Euro, nel primo semestre a farla da padrone sono le Euro 4 (36,5% del totale), seguite dalle Euro 5-6 (33,2%); le Euro 3 pesano per il 18,5%, mentre le classi più datate (Euro 0, 1 e 2) si fermano complessivamente al 10,8%, un dato che conferma come la rottamazione stia interessando soprattutto un parco di mezzi "di mezza età" più che i veicoli davvero vecchi.
Sulle alimentazioni, tra l'usato prevalgono ancora benzina e diesel, ma le ibride benzina guadagnano terreno (11,7% dei passaggi di proprietà, +28,3% su base annua) e le elettriche pur restando marginali (1,4%) segnano la crescita percentuale più marcata (+37,7%).
A livello territoriale, i passaggi di proprietà crescono ovunque, ma con intensità diverse: Nord-Ovest +4,9%, Nord-Est +5,1%, Centro +3,1% e Sud/Isole +6,8%, quest'ultima l'area più dinamica. Tra le regioni, spiccano Molise (+17,6%), Valle d'Aosta (+10,7%) e Campania (+8,2%).
Sul fronte delle radiazioni, la crescita è ancora più marcata al Sud: Sud/Isole +31,9%, seguito da Centro +15,6%, Nord-Ovest +14,2% e Nord-Est +12,7%. Le punte regionali si registrano in Basilicata (+41,1%), Puglia (+39,3%) e Sicilia (+37,1%). Unica regione in controtendenza è la Liguria, dove le radiazioni calano.