Il mercato dell'usato moto? Più vispo del nuovo: nel 2025 è cresciuto del 3,1%

Il mercato dell'usato moto? Più vispo del nuovo: nel 2025 è cresciuto del 3,1%
E i passaggi di proprietà sono quasi il doppio delle nuove immatricolazioni. Il settore è perciò in salute, ma il parco circolante sta invecchiando?
14 gennaio 2026

Secondo i dati forniti nel consueto bollettino ACI Trend, nel 2025 in Italia ci sono stati 644.598 passaggi di proprietà di veicoli a due ruote. Circa ventimila in più dello scorso anno per un incremento del 3,1%. Ma questo significa anche che ogni moto o scooter nuovo acquistato, ne sono stati scambiati due usati. Anzi, ad essere più precisi dovremmo dire che ogni 100 nuove immatricolazioni ci sono 208 passaggi di proprietà

Curiosamente, poi, l'ultimo mese dell'anno chiude "coi botti" con ben 33.054 passaggi di proprietà (+4,2% rispetto a dicembre 2024). 

Al contrario di quanto verrebbe spontaneo pensare, con questi aumenti non sono calate le radiazioni, anzi: dicembre ha segnato un'inversione di tendenza rispetto all'anno: +14,7% con 9.820 cancellazioni dal PRA. Su base annua, invece, le radiazioni crescono appena dello 0,8% (122.746 contro 121.826 del 2024).

Un mercato più omogeneo

L'analisi territoriale rivela dinamiche interessanti. Il Nord Italia conferma il suo ruolo di locomotiva con le province di Trento (+8,1% nelle prime iscrizioni), Bolzano (+42,3%) e Torino (+55,4%) a trainare. Al Sud, spicca la crescita in Campania (+11,3%) e Puglia (+9,4%), mentre la Sicilia registra un solido +8,4%. Un mercato che cresce in modo più omogeneo rispetto al nuovo, dove le immatricolazioni si concentrano prevalentemente nelle aree metropolitane del Nord.

Mentre il mercato del nuovo ha vissuto un 2025 caratterizzato dall'ascesa dei marchi cinesi, in quello dell'usato non abbiamo in questo momento la visibilità su quali marchi o modelli siano stati scambiati per la maggiore. Verrebbe da ipotizzare che al momento non ci sia un grosso scambio proprio di marchi cinesi perché la maggior parte di queste moto o scooter sono molto recenti. Staremo a vedere nei prossimi anni se le due ruote del Dragone mantengono il loro appeal anche nell'usato. 

I 644.000 passaggi di proprietà certificano che, per molti motociclisti italiani, acquistare una moto usata resta la scelta privilegiata: economicamente più accessibile, con un'offerta vastissima e una maggiore stabilità di prezzi rispetto alle oscillazioni del nuovo mercato che abbiamo subito negli ultimi anni.

Appare però chiaro che il parco circolante sia in aumento e anche in invecchiamento. Veicoli che durano più a lungo può essere una buona notizia da un punto di vista ambientale, un po' meno se guardiamo invece soltanto alle emissioni. Di certo sarà curioso guardare nel prossimo futuro le possibili correlazioni tra la crescita delle moto più economiche nel mercato del nuovo con l'andamento dei prezzi dell'usato: da un lato una moto prestigiosa è destinata ad una tenuta del valore, dall'altra l'alternativa nuova asiatica può instillare più di qualche dubbio.

E voi di che squadra siete: sempre e solo moto nuove o usato tutta la vita? Fatecelo sapere nei commenti.

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