Sicurezza stradale. Ventidue morti nell’ultimo fine settimana di maggio!

Sicurezza stradale. Ventidue morti nell’ultimo fine settimana di maggio!
Tra venerdì 29 e domenica 31 maggio, ben ventidue motociclisti hanno perso la vita sulle strade italiane. Oltre a nove automobilisti, cinque pedoni, quattro ciclisti… E manca ancora il bilancio del ponte fino al 2 giugno. L’allarme di Asaps, che tiene il drammatico conteggio
4 giugno 2026

Ogni volta che si guarda ai numeri delle vittime sulla strada si resta spiazzati. Non si vedono segnali positivi. Il traffico sempre più intenso, le cattive condizioni delle strade e delle infrastrutture -per noi pesano i noti e micidiali guardrail che non vengono sostituiti come era stato promesso- la distrazione e purtroppo l’imprudenza e la velocità colpiscono la nostra categoria in misura particolarmente grave.

Tra venerdì 29 e domenica 31 maggio sono state quaranta in totale le vittime sulle strade italiane per incidenti stradali, numero in netto aumento rispetto al fine settimana precedente quando i decessi furono trentuno.  Il bel tempo e il ponte hanno messo in movimento parecchi milioni di persone. La tragica cifra di 40 morti purtroppo segna il record fra tutti i fine settimana del 2026. Lo ricorda l'ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Ancora altissimo il tributo pagato dai motociclisti con 22 vittime nel weekend (oltre la metà, pari al 55% del totale), per un totale di 89 motociclisti deceduti nei soli 5 fine settimana di maggio. Si contano inoltre 9 automobilisti, 5 pedoni e 4 ciclisti.

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Analizzando i numeri, si scopre che sono stati registrati tre incidenti plurimortali con 6 vittime. La fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa di 15 incidenti fatali. Venti gli incidenti mortali avvenuti su strade statali e provinciali. Fra le 40 vittime, 16 avevano meno di 35 anni. Sono state 7 le vittime in Lazio, 6 vittime in Emilia-Romagna, 4 in Lombardia, 3 in Campania, Puglia, 2 in Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Sicilia, 1 Liguria, Umbria, Abruzzo. Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna.

“Ma qualcuno si accorgerà, chiede Asaps, della drammaticità di questi numeri puntualmente documentati? C’è qualcuno a livello istituzionale che pensa di mettere in campo (o meglio su strada...) più adeguate contromisure? Oppure dovremo continuare a registrare questi numeri assurdi di vittime in tutti i fine settimana della primavera e dell’estate in arrivo?”

Insieme all’Asaps invitiamo tutti i motociclisti alla massima prudenza e al rispetto delle regole. Ricordate sempre che nulla si può dare per scontato.