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Ogni volta che si guarda ai numeri delle vittime sulla strada si resta spiazzati. Non si vedono segnali positivi. Il traffico sempre più intenso, le cattive condizioni delle strade e delle infrastrutture -per noi pesano i noti e micidiali guardrail che non vengono sostituiti come era stato promesso- la distrazione e purtroppo l’imprudenza e la velocità colpiscono la nostra categoria in misura particolarmente grave.
Tra venerdì 29 e domenica 31 maggio sono state quaranta in totale le vittime sulle strade italiane per incidenti stradali, numero in netto aumento rispetto al fine settimana precedente quando i decessi furono trentuno. Il bel tempo e il ponte hanno messo in movimento parecchi milioni di persone. La tragica cifra di 40 morti purtroppo segna il record fra tutti i fine settimana del 2026. Lo ricorda l'ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Ancora altissimo il tributo pagato dai motociclisti con 22 vittime nel weekend (oltre la metà, pari al 55% del totale), per un totale di 89 motociclisti deceduti nei soli 5 fine settimana di maggio. Si contano inoltre 9 automobilisti, 5 pedoni e 4 ciclisti.
Analizzando i numeri, si scopre che sono stati registrati tre incidenti plurimortali con 6 vittime. La fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa di 15 incidenti fatali. Venti gli incidenti mortali avvenuti su strade statali e provinciali. Fra le 40 vittime, 16 avevano meno di 35 anni. Sono state 7 le vittime in Lazio, 6 vittime in Emilia-Romagna, 4 in Lombardia, 3 in Campania, Puglia, 2 in Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Sicilia, 1 Liguria, Umbria, Abruzzo. Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna.
“Ma qualcuno si accorgerà, chiede Asaps, della drammaticità di questi numeri puntualmente documentati? C’è qualcuno a livello istituzionale che pensa di mettere in campo (o meglio su strada...) più adeguate contromisure? Oppure dovremo continuare a registrare questi numeri assurdi di vittime in tutti i fine settimana della primavera e dell’estate in arrivo?”
Insieme all’Asaps invitiamo tutti i motociclisti alla massima prudenza e al rispetto delle regole. Ricordate sempre che nulla si può dare per scontato.