Sicurezza stradale: in Lazio parte la campagna di Astral

Sicurezza stradale: in Lazio parte la campagna di Astral
Informazione e prevenzione, con focus specifico per sensibilizzare i giovani ai corretti stili di guida
12 giugno 2026

In coincidenza con l'inizio della stagione estiva debutta la campagna sulla sicurezza stradale promossa e realizzata da Astral, secondo quanto previsto dal contratto di servizio con la Regione Lazio: l'edizione 2026 del progetto di comunicazione, interamente curata e autoprodotta da Astral Infomobilità, punta a favorire la massima sensibilizzazione dei giovani verso stili di guida corretti e virtuosi, nel rispetto delle norme previste dal Codice della Strada.

La campagna diffusa mediante le varie piattaforme di informazione aziendali, sarà visibile sul sito web e sui canali social come Youtube, X e Facebook, che contano oltre 32.000 utenti iscritti e sarà divulgata attraverso i tredici notiziari radiofonici giornalieri realizzati dall'Infomobilità e liberamente ripresi dalle circa settanta emittenti radiofoniche accreditate, così come il telegiornale quotidiano, a suo volta replicata dalle ventiquattro emittenti televisive accreditate.

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Ricordiamo che l'Azienda Strade Lazio S.p.A., meglio nota con l'acronimo Atral, è un'azienda pubblica italiana sottoposta alla direzione e al coordinamento dalla Regione Lazio, che ne è socio unico: per conto dell'ente regionale gestisce in concessione di tutta la rete viaria regionale, curando anche la progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture oltre che un servizio di infomobilità.

È inoltre gestore dell'infrastruttura sulle linee ferroviarie Roma-Civita Castellana-Viterbo e Roma-Lido e si occupa della progettazione, dell'affidamento e del controllo di servizi di trasporto pubblico locale su gomma, nonché anche delle UdR (Unità di Rete) del Lazio, puntando ad una razionalizzazione dei servizi, superando l’attuale sistema frammentario dei singoli comuni per unificare la gestione del trasporto regionale dal punto di vista operativo e tariffario, attraverso l’abolizione dei titoli proprietari dei singoli gestori.

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