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Il 30% degli incidenti che si verificano di notte avviene a velocità nettamente più elevate rispetto alle ore diurne. E il Norditalia è più a rischio. Emerge da un articolo dell'agenzia ANSA sul nuovo Report sulla sicurezza stradale del CNR - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, che fornisce un resoconto sui fattori di rischio che più incidono sugli incidenti in Italia sulle nostre strade.
Sono dati che arrivano da una analisi basata sui comportamenti di guida reali, milioni di dati telematici: oltre 2,7 milioni di eventi di crash e circa 97.000 sinistri selezionati con possibile danno al veicolo, in un campione che comprende 238 milioni di viaggi.
Cosa emerge? Le cifre sono tantissime, tutte disponibili sui siti, ma ecco: una buona parte degli incidenti notturni (tra la mezzanotte e le cinque) si verificano a velocità elevate, ben più alte di quelle registrate negli incidenti diurni. E sempre con riferimento alla velocità, nel nord del Paese c'è una maggiore percentuale di incidenti nelle fasce di velocità più elevata.
Tra le province, Bologna è quella messa peggio per percentuale di incidenti a velocità elevate. Sono state considerate solo le province con almeno mille incidenti registrati e Messina detiene la percentuale più bassa, analizzando le cose con questo parametro.
E la notte è pericolosa. In base ai dati emersi dal rapporto, tra numero di incidenti e numero dei veicoli in circolazione per ogni ora del giorno, le ore notturne si confermano quelle a maggior rischio. Inoltre, i più giovani hanno più incidenti ad alta velocità. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni si riscontrano la maggior parte degli scontri a velocità medio alta.
Corrado Sciolla, AD del gruppo OCTO, ha spiegato che dopo vent'anni di attività sono stati profilati venti milioni di guidatori, monitorando oltre 610 miliardi di km e valutando oltre 13 milioni di sinistri.
"L'Italia è il laboratorio su cui abbiamo costruito il nostro database - ha detto all'Ansa - e gli incidenti sono un problema prioritario del Paese, con circa tremila morti l'anno. La sicurezza stradale può essere migliorata con la telematica e si può fornire un supporto in tempo reale".